Il corso

Il Corso di Studio Triennale si propone di formare l'Assistente Sociale di base, una figura professionale importante, attiva e coinvolta in molteplici dimensioni. Rientrano nelle sue competenze il supporto a persone, famiglie, gruppi in situazioni di necessità e vulnerabilità, la direzione e il coordinamento dei Servizi e delle Istituzioni collegate, nonché attività didattiche, formative e di ricerca.
Dopo il superamento dell'Esame di Stato, la Professione trova il suo naturale sbocco in Istituzioni e Organizzazioni Pubbliche, locali, nazionali, internazionali (Comuni, Province, Regioni, Aziende Sanitarie, Prefetture, Tribunali, Ministeri), ma anche in enti privati, imprese ad esempio che erogano servizi sociali di vario genere.
Le competenze che il CdS coltiva riguardano molteplici ambiti: il contesto socio-culturale, quello giuridico-istituzionale, le dimensioni interpersonale e comunicativa ricevono attenzione attraverso precise aree di apprendimento e specifici insegnamenti attivati.
L'Assistente Sociale è una figura di riferimento imprescindibile per una società in cambiamento, in cui crisi e metamorfosi necessitano di adeguate conoscenze e sensibilità.
L'alternarsi di teoria e pratica in contesti istituzionali, quest'ultima garantita da 450 ore di tirocinio professionalizzante, rappresenta una metodologia necessaria al fine di coniugare diverse capacità: riconoscimento della situazione, selezione degli strumenti appropriati, intervento mirato nella consapevolezza che accogliere, supportare, ascoltare rappresentano momenti essenziali di un qualsiasi intervento professionale e umano.

Conoscenza e comprensione.

Area metodologica di intervento di social work e ricerca sociale
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e devono raggiungere un'adeguata padronanza teorico-concettuale delle materie di studio che consenta una conoscenza aggiornata e critica dei temi propri del servizio sociale. In particolare si richiede agli studenti di sviluppare la capacità di utilizzare con chiarezza i concetti di base per il servizio sociale, comprendere la prospettiva epistemologica caratterizzante la disciplina e le metodologie di intervento, con particolare attenzione ai modelli, alle tecniche e agli strumenti del social work, comprendere le potenzialità di applicazione delle metodologie di ricerca sociale applicata al servizio sociale.


Area culturale socio-politica e antropologica
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e devono raggiungere un'adeguata padronanza teorico-concettuale delle materie di studio, per analizzare i fenomeni individuali e sociali nella particolare complessità delle diverse situazioni. L'approccio conoscitivo deve poter integrare le diverse conoscenze per dar luogo ad una capacità di comprensione multidisciplinare, per gli aspetti etici, culturali, storici, sociologici e antropologici e di contesto politico, per interpretare la realtà nella quale e dalla quale si esprimono le condizioni di agio o disagio delle persone, così come le potenzialità evolutive individuali e collettive.

Area giuridico-istituzionale e organizzativa
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e devono raggiungere un'adeguata padronanza teorico-concettuale delle materie di studio volte ad orientarsi correttamente anche in ambito normativo e istituzionale. Devono essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione assumendo un'adeguata consapevolezza dell'inquadramento normativo entro cui collocare le interazioni individuali e collettive. Per assumere un approccio professionale, gli studenti devono sviluppare competenze sia nel reperire le fonti giuridiche, sia nell'interpretare, correttamente e criticamente, i dettati normativi. Devono imparare a collocarsi cognitivamente e fattivamente nei diversi contesti istituzionali, così come comprendere le dinamiche organizzative proprie degli assetti di servizi pubblici e privati.

Area delle dinamiche personali e intersoggettive
I laureati devono conseguire conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi di livello post secondario e devono raggiungere un'adeguata padronanza teorico-concettuale delle materie relative alle scienze umane, con riferimento alle dinamiche intrapsichiche nel processo evolutivo delle persone, nelle diverse età e condizioni fisico-psichico-sociali. E' necessaria l'acquisizione di conoscenze di base sul funzionamento umano e sugli elementi che influiscono nella relazione e nel comportamento, sia rispetto ad aspetti organici che ad aspetti psicologici. Accanto a conoscenze di carattere psicologico, con attenzione particolare all'età evolutiva e alle dinamiche proprie dei contesti sociali e del lavoro, gli studenti devono acquisire anche conoscenze in materia pedagogica, in relazione allo specifico orizzonte professionale degli assistenti sociali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Area metodologica di intervento di social work e ricerca sociale
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione assumendo un approccio professionale al loro lavoro, per risolvere problemi nel proprio campo di competenza.
In particolare, nel loro percorso formativo, gli studenti devono potersi sperimentare nelle possibili applicazioni disciplinari del servizio sociale, non solo attraverso lo studio approfondito delle materie presentate mediante la didattica frontale in aula ma anche attraverso esercitazioni che consentano di verificare concretamente le possibili traduzioni operative di quanto appreso sul piano teorico, acquisendo capacità di:
- interloquire efficacemente con i diversi soggetti portatori di istanze problematiche, persone, famiglie, gruppi, associazioni, organizzazioni, per una corretta valutazione del bisogno presente e delle potenzialità di cambiamento;
- attivare processi di fronteggiamento e risoluzione dei problemi;
- progettare, creare e promuovere i raccordi necessari fra i bisogni e le risorse personali, familiari, sociali, istituzionali, comunitarie, interculturali in una prospettiva di pari accesso alle opportunità e di sviluppo del bene comune; sviluppare sistemi informativi adeguati;
- promuovere solidarietà naturale e processi di partecipazione, mobilitare risorse sia in ambito pubblico sia nell'ambito del volontariato organizzato e più in generale della società civile;
- relazionarsi e condurre gruppi di lavoro, di progetto, di lavoro integrato fra diversi professionisti e diverse istituzioni;
- intraprendere alcune ricerche sul campo sapendo analizzare le risultanze empiriche.
Di grande importanza formativa è l'esperienza di tirocinio guidato (nel corso dei tre anni per un monte complessivo di 450 ore) orientato da alcuni docenti e accompagnato da tutor didattici, presso enti in cui operano assistenti sociali che assumono la funzione di supervisori dei tirocinanti.

Area culturale socio-politica e antropologica
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione assumendo un approccio professionale al loro lavoro a partire dalla conoscenza della realtà socio-culturale, in relazione a mutamenti sociali, politiche sociali, sistema dei servizi, contesti organizzativi.
La competenza nello sviluppo di quest'area di conoscenza è premessa per comprendere le dinamiche relazionali, familiari, comunitarie e sviluppare su di esse capacità d'analisi critica e di ideazione innovativa. Le conoscenze acquisite devono abilitare gli studenti a:
- focalizzare gli aspetti cruciali dei fenomeni sociali sui quali intervenire;
- consentire di correlare tra loro gli elementi su cui intervenire prefigurando possibili esiti di un'azione integrata;
- comprendere le dinamiche relazionali delle persone nella varietà dei riferimenti etici, antropologici e socio-culturali, per stimolare l'attivazione di capacità personali e aggregate di fronteggiamento (coping) dei problemi.

Area giuridico-istituzionale e organizzativa
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione assumendo un approccio professionale nell'utilizzo corretto dei concetti basilari del diritto e del linguaggio giuridico. Devono sapere interloquire e argomentare sul piano giuridico con professionisti e rappresentanti di istituzioni. Devono sapersi collocare adeguatamente nelle organizzazioni dei servizi, promuovendone processi di miglioramento. Devono poter comprendere i diritti e i doveri dei cittadini a cui si rivolgono, assumendo competenze di advocacy sociale e protezione, laddove necessario. Coerentemente a ciò devono acquisire:
- capacità di comprendere correttamente e contribuire a redigere norme e regolamenti,
- capacità di progettare e gestire interventi di sostegno agli individui e alle famiglie in difficoltà (anche grave), orientando opportunamente all'utilizzo di risorse normative e finanziarie locali, nazionali, europee per sviluppare la loro capacità di affrontare e di risolvere i problemi nell'ottica del principio di autodeterminazione dei cittadini;
- capacità di progettare e gestire interventi di sostegno alle pari opportunità di accesso ai servizi e alle risorse sociali, utilizzando la conoscenza delle norme specifiche;
- capacità di contribuire fattivamente al miglioramento organizzativo dei servizi.
Anche per quest'area, la frequentazione dei servizi sociali, pubblici e privati, attraverso l'esperienza del tirocinio guidato, potenzia l'acquisizione di competenze e abilità sia nei processi di analisi e comprensione dei contesti, sia dell'orientamento operativo entro il quadro delle norme che regolano le istituzioni e le politiche sociali.

Area delle dinamiche personali e intersoggettive
I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione assumendo un approccio professionale che rende consapevoli del significato attribuibile ad alcuni comportamenti e di possibili esiti cognitivo-comportamentali nelle relazioni intersoggettive. Devono sviluppare la capacità di
- entrare in relazione in modo congruente ed efficace con i diversi interlocutori co-attori dell'intervento sociale, siano costoro persone che si trovano a vivere condizioni di disagio oppure altri professionisti o cittadini partecipi di azioni per il benessere individuale e sociale;
- accompagnare le persone e i gruppi nella crescita della loro autonomia e capacità di perseguimento delle loro mete di benessere;
- promuovere comunità educanti.
Lo sviluppo di tali capacità di comprensione e applicazione è in parte favorito da esercitazioni in aula, seminari con l'apporto di esperti nel campo dei servizi e laboratori secondo le metodologie didattiche attive; un'altra parte è sviluppata nell'esperienza sul campo, attraverso il tirocinio guidato.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.

Assistente Sociale (professione regolata ai sensi della legge 84/93 e del DPR 328/2001, per le competenze attribuite agli iscritti all'albo dell'ordine professionale alla sezione B)
La Laurea in Servizio Sociale è indicata per coloro che intendono svolgere la professione di assistente sociale previo esame di stato (ai sensi della legge 84/93 e del DPR 328/2001), per coloro che intendono proseguire gli studi con la Laurea Magistrale LM 87 ed infine, come primo livello di formazione universitaria, per coloro che siano interessati alla ricerca nel campo del Servizio sociale.
Gli sbocchi occupazionali riguardano le diverse organizzazioni presenti nei sistemi di welfare nazionale ed europeo, con prevalente assorbimento nei servizi sociali e socio sanitari delle istituzioni pubbliche (EE.LL. , SSN, Ministeri della Giustizia e degli Interni), della cooperazione sociale, delle Istituzioni che attivano servizi alle persone sia nel settore non-profit che nel settore profit.

Competenze associate alla funzione.

Assistente Sociale (professione regolata ai sensi della legge 84/93 e del DPR 328/2001, per le competenze attribuite agli iscritti all'albo dell'ordine professionale alla sezione B)
i contenuti disciplinari propri del servizio sociale sono riferiti alle seguenti quattro aree di
competenza:
° Relazionalità a fronte di realtà problematiche e di disagio personale e sociale.
L'acquisizione e l'esercizio delle discipline di servizio sociale implicano direttamente e personalmente i professionisti nella dimensione relazionale, richiedono capacità di accogliere e ascoltare, di favorire l'espressione soggettiva dei propri interlocutori, di promuoverne l'autodeterminazione attraverso un'implicazione comunicativa, operativa, di corresponsabilità; le competenze connesse alla capacità relazionale sono sia cognitive, con adeguato riferimento alle teorie socio-psico-pedagogiche e della comunicazione, sia emotivo-affettive, attraverso una sufficiente conoscenza e padronanza di sé e della propria capacità di interagire costruttivamente, sia comportamentali, in relazione ad un'ampia gamma di abilità tecnico-pratiche proprie del servizio sociale rivolto a persone, gruppi, organizzazioni e istituzioni.
° Capacità di analisi di contesti sociali, relazionali e di vissuti soggettivi compessi.
I professionisti di servizio sociale si trovano a dover affrontare un'intreccio complesso e multiproblematico di realtà su cui intervenire, sono a loro necessarie capacità di discernimento degli elementi e di chiarificazione concettuale, secondo processi metodologico-scientifici riconoscibili, valutabili, riproducibili e ridefinibili, utilizzando con sufficiente consapevolezza apporti teorici di diverse discipline; richiede chiarezza epistemologica, padronanza metodologica sia nella ricerca che nell'intervento, capacità di sintesi interdisciplinare;
° Capacità di situarsi per un iintervento trasformativo efficace.
Il servizio sociale (social work) ha una distintiva connotazione di "lavoro sul campo", di immediata implicazione e intervento nella concretezza delle situazioni. Chi si prepara a tale "servizio" deve poter accrescere la capacità di promuovere processi trasformativi entrando nei contesti d'azione, sapendovisi collocare adeguatamente per interpretare correttamente il proprio ruolo. Tutto ciò comporta: adeguate conoscenze di carattere socio-politico e istituzionale, economico, giuridico, socio-antropologico; capacità di costruzione di setting d'intervento congruenti agli obiettivi individuati; crescenti abilità di fronteggiamento di situazioni inedite e di composizione innovativa di nuove sinergie;
° Agire intenzionale e riflessivo per la padronanza di sè e delle proprie azioni professionali.
Carattere distintivo del social work è il legame dinamico e costante fra la teoria e la prassi, entrambe orientate da valori e riferimenti etico-deontologici. L'attitudine riflessiva sull'azione, necessaria agli assistenti sociali, richiede da un lato la capacità di ancorare comportamenti e strumenti professionali ad istanze morali e a riferimenti scientifici (appropriato utilizzo concettuale di approcci teorici, teorie esplicative e modelli d'intervento) che ne consentano un'adozione consapevole, d'altro lato la capacità di sviluppare nuova conoscenza teorico-scientifica dall'osservazione critica, dalla riflessione personale e di gruppo, e dalla ricerca sull'azione concreta, così come si svolge nella realtà contingente.
Si tratta di una riflessività critica che, mediante l'attitudine al confronto intersoggettivo e interprofessionale, analizza gli interventi in relazione alle politiche sociali, sviluppa consapevolezza dell'impatto sociale che hanno le azioni personali e collettive, consente di elaborare proposte trasformative per contribuire attivamente allo sviluppo delle politiche sociali e delle organizzazioni.

Funzione in contesto di lavoro.

Assistente Sociale (professione regolata ai sensi della legge 84/93 e del DPR 328/2001, per le competenze attribuite agli iscritti all'albo dell'ordine professionale alla sezione B)
Formano oggetto dell'esercizio professionale le seguenti attivita':
a) attivita', con autonomia tecnico-professionale e di giudizio,
in tutte le fasi dell'intervento sociale per la prevenzione, il
sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunita' in situazioni di bisogno e di disagio, anche promuovendo e gestendo la collaborazione con organizzazioni di volontariato e del terzo settore;
b) compiti di gestione, di collaborazione all'organizzazione e
alla programmazione; coordinamento e direzione di interventi
specifici nel campo delle politiche e dei servizi sociali;
c) attivita' di informazione e comunicazione nei servizi sociali
e sui diritti degli utenti;
d) attivita' didattico formativa connessa al servizio sociale e
supervisione del tirocinio di studenti dei corsi di laurea in servizio sociale;
e) attivita' di raccolta ed elaborazione di dati sociali e
psicosociali ai fini di ricerca.
Per tali funzioni sono necessarie le seguenti conoscenze e competenze:
conoscenze di tipo interdisciplinare di base in ambito sociologico, antropologico, etico-filosofico, giuridicoeconomico, psicologico e storico al fine di comprendere le caratteristiche delle società moderne e di collaborare alla costruzione di progetti di intervento individuale, di gruppo e di comunità;
- un'adeguata padronanza del metodo di ricerca sociale
- conoscenze adeguate delle teorie, dei metodi e delle tecniche proprie del Servizio sociale;
- competenze professionali relative al rilevamento, alla progettazione, all'intervento e alla prevenzione di situazioni di disagio sociale, riferite sia a singoli sia a gruppi e comunità;
- competenze utili alla gestione e alla progettazione della comunicazione e dell'informazione in generale, anche tramite abilità informatiche di base, e specificamente per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento dei soggetti in difficoltà;
- capacità e abilità di inserimento in attività di gruppo mono e pluri- professionale;
- conoscenze per utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
- competenze utili alla gestione e alla progettazione della comunicazione e dell'informazione in generale anche tramite abilità informatiche di base e specificamente per quanto attiene ai diritti dei cittadini;
- conoscenze, competenze, e capacità utili ad interagire con le culture, incluse quelle di genere e le popolazioni immigrate nella prospettiva di relazioni sociali interculturali e multietniche.
- competenze relative alla qualità del servizio, con riferimento sia alla qualità oggettiva delle prestazioni erogate e dei processi attivati, sia alla qualità percepita;
- competenze per la costruzione di reti fra i servizi, gli enti e le organizzazioni coinvolte nel rapporto con l'utente/cliente/cittadino;
- competenze interdisciplinari nella direzione di una ricomposizione delle diverse logiche progettuali presenti nell'intervento globale in favore delle persone;
- conoscenze, competenze, atteggiamenti specifici della professione nel raccordo tra teorie e pratiche di intervento sia attraverso laboratori didattici sia attraverso il Tirocinio in organizzazioni pubbliche e private adeguate e la guida con supervisione didattica al tirocinio

Caratteristiche della prova finale.

La prova finale consta nella discussione di un sintetico elaborato scritto, che riprende, in termini critici e di rielaborazione teorica, i contenuti delle relazioni scritte conclusive delle esperienze di tirocinio professionale svolto durante i tre anni di corso, potendone approfondire in particolare alcuni temi dell'intervento di servizio sociale su cui lo studente mostra di aver acquisito padronanza conoscitiva.