C.I. DI PEDAGOGIA SOCIALE E PEDAGOGIA INTERCULTURALE
Annualità Singola
Frequenza Non obbligatoria
- 12 CFU
- 60 ore
- ITALIANO
- Polo Universitario di Portogruaro
- Obbligatoria
- Convenzionale
- Orale
- SSD M-PED/01
Structured into the following modules:
Conoscenza e comprensione: conoscere i contenuti in cui è articolato il corso, nei suoi due moduli, e conoscere i testi in bibliografia (autori, struttura del testo, contenuti dei capitoli).
Capacità di applicare conoscenze e comprensione applicate: saper applicare i criteri di lettura della realtà ai diversi contesti sociali e multiculturali di esercizio;
Autonomia di giudizio: sapere argomentare le opportunità e i limiti dei vari approcci proposti; sapere formulare e sostenere giudizi autonomi e riflettere sui temi pedagogici ad essi connessi.
Abilità comunicative: comunicare in maniera appropriata ed efficace i contenuti approfonditi (informazioni, idee, problemi, soluzioni) e le conclusioni dei propri percorsi riflessivi a interlocutori specialisti e non specialisti; riconoscere e utilizzare alcune abilità comunicative utili per la relazione educativa.
Capacità di apprendere: essere in grado, a partire dall’apprendimento raggiunto, di integrare la teoria con l’osservazione pratica e la capacità di intervento; sapere utilizzare l’apprendimento raggiunto come base per approfondimenti autonomi.
Non sono richiesti specifici prerequisiti
Il corso integrato di Pedagogia sociale e Pedagogia interculturale si compone di due moduli da 6 CFU ciascuno. Il modulo di Pedagogia sociale si articola in tre parti principali: 1. l'evoluzione dello statuto epistemologico della disciplina; 2. lo sviluppo delle pratiche educative nei contesti informali; 3. il lavoro di comunità e la rigenerazione dei beni comuni. Il modulo di Pedagogia interculturale si articola invece nei seguenti contenuti: 1. pedagogia interculturale ed educazione interculturale; i concetti di cultura, intercultura, interclusione e le parole dell’intercultura 2. i nessi educazione-relazione-resilienza-interculturalità 3. il ruolo dell’educatore nell’accompagnamento multidisciplinare di bambini/e, ragazzi/e e famiglie in situazioni di vulnerabilità con particolare riferimento alle famiglie con background migratorio 4. la gestione della relazione e della comunicazione educativa
- Ripamonti E. (2018), Collaborare. Metodi partecipativi per il sociale, Carocci, Roma (ultima edizione) - Tramma S. (2019), L'educazione sociale, Laterza, Roma-Bari. - Agostinetto L. (2022). L’intercultura in testa. Sguardo e rigore per l’agire educativo. Milano: FrancoAngeli. - Ius M. (2020), Progettare resiliente con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità. Padova: PUP. Testo scaricabile gratuitamente online: http://www.padovauniversitypress.it/publications/9788869382147 (Cap. 2 e 3) - Petrella A., Milani P. (a cura di) (2024), L'educativa domiciliare. Metodo, pratiche, strumenti e attività. Trento: Erickson. - Ministero del lavoro e delle politiche sociali. (2017). Linee di indirizzo nazionali. L’intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità. Promozione della genitorialità positiva. Roma: MLPS. - eventuali altri documenti inseriti dai docenti nelle pagine Moodle dei singoli moduli
Il corso integrato di Pedagogia sociale e Pedagogia interculturale si compone di due moduli da 6 CFU ciascuno.
Il modulo di Pedagogia sociale si articola in tre parti principali.
1. La prima parte sarà dedicata all'evoluzione dello statuto epistemologico della disciplina: a partire dal paradigma delle scienze dell'educazione e considerando i differenti contesti di apprendimento (formali, non formali e informali) verranno prese in esame le specificità della pedagogia sociale con particolare riferimento alle implicazioni per il lavoro educativo.
2. Lo sviluppo delle pratiche educative nei contesti informali: attraverso l'analisi di significativi "educatori di frontiera", il secondo nucleo cercherà di comprendere quali implicazioni teoriche si possono ricavare da tali esperienze.
3. Il lavoro di comunità: quest'ultima parte sarà infine dedicata al contributo che la pedagogia sociale può dare alle politiche di comunità nell'ottica del welfare generativo e partecipativo
Il modulo di Pedagogia interculturale si articola invece nei seguenti contenuti:
- pedagogia interculturale ed educazione interculturale: Fondamenti pedagogici e implicazioni nella relazione educativa in campo interculturale all’interno dei servizi alla persona;
- il concetto di cultura, intercultura, interclusione;
- le parole dell’intercultura: contesti eterogenei, migrazione, integrazione, inclusione, intersezionalità, minori stranieri non accompagnati, pregiudizi, razzismi, rifugiati, stereotipi,
- i nessi educazione-relazione-resilienza-interculturalità: il costrutto di resilienza in prospettiva biopsicosocioecologica riferito alla relazione educativa in prospettiva interculturale; l’educatore come tutore di resilienza in prospettiva interculturale, il focus sulle risorse, il concetto di intersezionalità; la creazione di "comunità inclusive";
- il ruolo dell’educatore nell’accompagnamento multidisciplinare di bambini/e, ragazzi/e e famiglie in situazioni di vulnerabilità con particolare riferimento alle famiglie con background migratorio: Le Linee di Indirizzo Nazionali; vulnerabilità e negligenza; Valutazione partecipativa e trasformativa; Il modello multidimensionale “Il mondo del bambino/del ragazzo”; il lavoro in équipe multidisciplinare; la partecipazione di bambine/i, ragazzi/e, genitori e famiglie, gli strumenti per la partecipazione delle famiglie;
- la gestione della relazione educativa: le microabilità comunicative per utilizzare la relazione educativa secondo un approccio interculturale. Micro-training sulle abilità per un colloquio intenzionale
Il corso di svolgerà attraverso:
- lezioni frontali, partecipate e integrate da discussioni;
- visione, analisi e discussione di spezzoni di film;
- seminari su temi specifici con l’invito di esperti;
- flipped classroom;
- esercitazioni pratiche in piccolo gruppo con proposta di esercizi di analisi e riflessione sulle pratiche di insegnamento e le pratiche comunicative;
- utilizzo di metodi attivi: simulate su situazioni professionali e lavoro di gruppo
- utilizzo di strumenti per la didattica interattiva online e via smartphone: Wooclap, Mural
Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate. Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo [MS Teams] per 12 mesi a partire dalla data di registrazione. Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale
La valutazione degli apprendimenti prevede una prova scritta della durata di 2 ore e 30 minuti che verte sui temi trattati a lezione, i testi indicati in bibliografia e i materiali messi a disposizione sulle piattaforme didattiche (Moodle o Teams). La prova consisterà in: - 24 quesiti a risposta multipla finalizzati a verificare la conoscenza degli elementi caratterizzanti i contenuti dell’insegnamento, - 6 domande aperte finalizzate a verificare la capacità di presentare e argomentare i temi e questioni portando eventuali riflessioni elaborate a partire dai contenuti approfonditi all’interno del programma. Le domande saranno equamente suddivise rispetto ai contenuti dei due moduli che verranno valutati singolarmente. Il punteggio di ciascuna parte/modulo è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi calcolato in base alla somma punteggi dei quesiti a risposta multipla (0,5 per domanda per un totale di 6 punti) e dei quesiti a risposta aperta (da 0 a 8 punti per domanda per un totale dei 24 punti). La valutazione finale consisterà nella media della valutazione dei singoli moduli. Nel caso una delle due parti risultasse gravemente insufficiente (sotto i 15/30) i docenti non procederanno nel calcolare la media complessiva. Per superare l'esame lo studente deve raggiungere il punteggio di 18/30. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare di rispondere correttamente a tutti i quesiti, di saper sviluppare argomentazioni appropriate e sostenere le riflessioni sulle pratiche educative a partire dai contenuti del modulo.
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite