FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO E SEMIOTICA - B
Primo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 3 CFU
- 15 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Orale
- SSD M-FIL/05
- Base
Is part of:
onoscenza e comprensione
– Acquisire conoscenza dei principali concetti della semiotica generativa (livelli del significato, quadrato semiotico, narratività, discorsività).
– Comprendere la struttura del percorso generativo del senso e il funzionamento dei principali strumenti di analisi semio-narrativa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
– Saper applicare i modelli teorici della semiotica generativa all’analisi di testi semplici (scritti, visivi o misti), identificando strutture profonde, opposizioni, ruoli e strategie discorsive.
Autonomia di giudizio
– Sviluppare capacità critiche nell'interpretazione di testi e fenomeni discorsivi complessi.
– Valutare la coerenza e l’efficacia dei significati costruiti nei testi, individuando implicazioni valoriali o ideologiche.
Abilità comunicative
– Esporre con chiarezza e precisione i concetti teorici e le analisi condotte, utilizzando la terminologia specifica della disciplina.
– Partecipare con consapevolezza a discussioni su temi di semiotica del testo.
Capacità di apprendere
– Potenziare la capacità di lettura di testi teorici e analitici.
– Rafforzare le abilità di apprendimento autonomo e di riflessione metalinguistica e testuale
Non vi sono prerequisiti specifici.
Tema del corso: La dimensione pragmatica in filosofia del linguaggio e semiotica
Il corso è diviso in tre parti di 15 ore (ciascuna parte corrispondente a 3 CFU).
La terza parte è rivolta a studenti/esse di Lettere.
TERZA PARTE (3 CFU, 15 ore): Elementi di semiotica generativa
- Il percorso generativo del senso (livelli del significato: fondamentale, narrativo, discorsivo; dalla struttura profonda alla manifestazione testuale)
- Il quadrato semiotico (struttura logica e articolazione dei valori; categorie oppositive, contraddittorie e complementari; funzione del quadrato nella costruzione del senso)
- Narratività (il modello attanziale; programmi narrativi fondamentali e d’uso; schema narrativo canonico
- Discorsività (le istanze dell’enunciazione; attorializzazione e punto di vista; organizzazione semantica del discorso)
- Usi della semiotica generativa nell’analisi del testo
Bibliografia
TERZA PARTE: Elementi di semiotica generativa
Pozzato M.P., Capire la semiotica, Carocci Editore, Roma 2013.
Campisi E., Bondì A., Lezioni di semiotica, UTET, Milano 2023, Capitolo 7 “Narrazione”.
Il corso prevede una didattica prevalentemente frontale con la partecipazione attiva degli studenti.
Le presentazioni multimediali e altri materiali utilizzati durante il corso saranno rese disponibili sulla piattaforma Moodle.
Gli studenti/studentesse non-frequentanti ed Erasmus sono invitati a prendere contatto con il docente.
Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate.
Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo MS Teams per 12 mesi, periodo che inizia dalla fine della singola lezione.
Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.
Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale
L’esame finale è orale e consiste in una verifica teorica.
Le/gli studenti ricevono in anticipo un elenco di domande teoriche relative ai principali concetti e modelli della semiotica generativa (percorso generativo, quadrato semiotico, narratività, discorsività).
Durante il colloquio, verranno selezionate 2 domande.
Criteri di valutazione:
– chiarezza e precisione nell’esposizione
– correttezza dei contenuti teorici
– uso appropriato della terminologia specialistica
– capacità di rielaborazione critica e autonoma
Griglia di valutazione:
30 e lode – 30: esposizione brillante e rigorosa; piena padronanza dei concetti; autonomia e originalità
29 – 28: conoscenza solida e articolata; linguaggio preciso; esposizione sicura
27 – 25: buona comprensione generale; esposizione corretta ma non sempre approfondita
24 – 21: preparazione sufficiente ma incerta; esposizione parziale o poco fluida
20 – 18: conoscenze minime e frammentarie; esposizione debole; sufficienza al limite
< 18: preparazione insufficiente; esposizione incoerente o lacunosa; l’esame va ripetuto