TEORIE E TECNICHE DEL LINGUAGGIO AUDIOVISIVO

[232LE]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 45 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD L-ART/06
  • Caratterizzante
Curricula: LETTERATURE, SPETTACOLO E COMUNICAZIONE
Syllabus

Alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di descrivere o
analizzare anche film visionati in altri contesti di ricezione.
Alla fine del corso gli studenti dovranno dimostrare:
- conoscenza e capacità di comprensione.
Lo studente dovrà conoscere adeguatamente i momenti salienti della
storia, delle tecniche e dei linguaggi del cinema, le sue specificità
funzionali e
socioculturali.
- conoscenza e capacità di comprensione applicate.
Lo studente dovrà saper identificare appropriatamente i principali
generi, stili, movimenti che caratterizzano la storia del cinema dalla
Seconda Guerra Mondiale agli anni '90-2000 circa.
- autonomia di giudizio
Lo studente dovrà saper valutare in modo autonomo le specificità e le
caratteristiche delle opere e degli autori della storia del cinema,
applicando
in modo critico le metodologie di analisi discusse a lezione.
- abilità comunicative.
Lo studente dovrà aver acquisito la capacità di descrivere, con ricchezza
terminologica e rigore argomentativo, in forma orale (ed eventualmente
scritta), le principali questioni relative alla storia del cinema.
- capacità di apprendere.
Lo studente dovrà aver sviluppato gli strumenti necessari per ampliare la
propria formazione e approfondire in modo autonomo la conoscenza della
tecniche, delle teorie ed estetiche del cinema.

Nessuno

Modulo 1. Teorie e tecniche del linguaggio cinematografico.
Modulo 2. Approfondimento: 15 film della modernità, tecniche e teorie a
questi riconducibili.
Modulo 3. Analizzare e comprendere il film nelle sue specificità
produttive, autoriali, estetiche.
Il corso introduce al linguaggio cinematografico moderno e
contemporaneo nelle sue principali forme espressive (costruzione dello
spazio e del tempo, scala dei piani, montaggio, strategie narrative in
genere), ai suoi stilemi, alle marche linguistiche più riconoscibili (un certo
utilizzo della musica, il lettering, ...), agli strumenti che consentano una
prima "lettura" critico-analitica di un film inteso, di volta in volta, come
testo, forma di comunicazione, opera d’arte, sistema drammaturgico,
scena psicoanalitica, con particolare attenzione agli aspetti
metacinematografici riscontrabili nei testi filmici di alcuni degli autori
fondamentali degli anni Settanta-Ottanta-Novanta.

1. G. Rondolino, D. Tomasi, Manuale del film, quarta edizione, versione
cartacea e digitale ACCESSIBILE, pandoracampus.it
http://www.utetuniversita.it/catalogo/arte-e-spettacolo/manuale-del-film-
3847
Utet Università, Torino, De Agostini Scuola SpA - Novara.
2. A. Costa, Saper vedere il cinema (nuova edizione riveduta e
aggiornata), Rizzoli libri / Bompiani, Milano, 2016.
Chi non frequentasse le lezioni del corso dovrà dimostrare, oltre ai due
testi sopra citati, la conoscenza di alcuni capitoli e paragrafi tratti da
volumi vari, in particolare:
3. F. Casetti, Teorie del cinema (1945-1990), Bompiani, Milano, 1993: 1,
2,3, 6, 7, 8, 9 (i paragrafi 9.4, 9.5, 9.6, 9.7), 10, 13, 14, 15, 16, 17.
Per gli studenti Erasmus:
F. Casetti, Screening Fears On Protective Media, Brooklyn Zone Books,
New York 2023
oppure
F. Casetti, Eye of the Century: Film, Experience, Modernity, trad. by E.
Larkin, J. Pranolo, Columbia University Press, NY, 2005.

L’insegnamento prevede: 45 ore (divise tra due diversi docenti: 30+15)
tra lezione frontale, visione, discussione e analisi dei film, letture di passi
critici e teorici.
Le lezioni frontali saranno inframmezzate dalla visione di spezzoni o film
nella loro interezza e da esercitazioni incentrate sull'opera degli autori
trattati.

Le lezioni si tengono in presenza.
Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da
particolari disabilità), lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neodiplomati,
genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o
temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a
seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in
remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La
richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume
personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con
congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.
Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link
https://www.units.it/studenti/didattica-digitale

Esame orale.
L'esame orale – incentrato sulla discussione con il docente
esaminatore e su domande aperte alle quali si prevede una risposta
strutturata – riguarderà i temi trattati a lezione e previsti dalla bibliografia
indicata, e intende premiare lo sviluppo di capacità critiche e di
argomentazione idonee a corredare l'acquisizione e la sintesi delle
informazioni.
Alla definizione del voto contribuiranno in ugual misura le conoscenze
dello studente / della studentessa apprese a lezione e la capacità di
argomentarle in modo
appropriato sotto il profilo del linguaggio e della riflessione critica.
L’esame è superato con un punteggio di 18/30.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso
in trentesimi calcolato in base alla somma punteggi conseguiti sulle
singole domande. Lo studente / la studentessa deve dimostrare di aver
acquisito una
conoscenza sufficiente degli argomenti trattati in aula e nelle parti
considerate dai libri di testo.
Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente / la
studentessa deve
invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli
argomenti trattati durante il corso.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a
uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite: 4, 5, 16.