FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO E SEMIOTICA - B

[310LE]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 3 CFU
  • 15 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Orale
  • SSD M-FIL/05
  • Caratterizzante
Curricula: FILOSOFIA
Syllabus

CConoscenza e comprensione
– Conoscere i principali orientamenti della filosofia analitica del linguaggio, dal paradigma verofunzionale alla critica dell’empirismo logico.
– Comprendere concetti chiave come senso e riferimento, descrizioni definite, condizioni di verità, giochi linguistici, olismo concettuale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
– Saper impiegare strumenti teorici per interpretare problemi semantici e referenziali, anche attraverso esempi concettuali e discussione critica di casi.
– Riconoscere continuità e rotture tra i modelli proposti dai diversi autori trattati (Frege, Russell, Wittgenstein, Quine).

Autonomia di giudizio
– Valutare con rigore e autonomia argomentativa le implicazioni epistemologiche e filosofiche delle diverse teorie linguistiche analizzate.
– Sviluppare un atteggiamento critico nei confronti della nozione di significato e del rapporto tra linguaggio e realtà.

Abilità comunicative
– Esporre con precisione e proprietà i contenuti teorici, utilizzando la terminologia filosofica corretta.
– Intervenire in modo efficace in discussioni, formulando osservazioni e argomentazioni personali.

Capacità di apprendere
– Potenziare l’autonomia nello studio di testi teorici complessi.
– Rafforzare le capacità di analisi concettuale e riflessione filosofica.

Non vi sono prerequisiti specifici.

Tema del corso: La dimensione pragmatica in filosofia del linguaggio e semiotica

Il corso è diviso in tre parti di 15 ore (ciascuna parte corrispondente a 3 CFU).

Studenti/esse del curriculum “Filosofia” devono seguire tutte e 3 le parti (9 CFU), mentre quelli del curriculum “Storia” solo le prime due (6 CFU).

La terza parte è rivolta solo a studenti/esse del curriculum di Filosofia.

TERZA PARTE (3 CFU, 15 ore): Introduzione alla filosofia analitica del linguaggio
- il paradigma verofunzionale (significato come condizione di verità; semantica composizionale; funzioni di verità; linguaggio ideale e logica come strumento d’analisi)
- Frege: senso e riferimento (distinzione tra Sinn e Bedeutung; ruolo del pensiero; contenuto assertivo vs. contenuto informativo; il problema delle espressioni singolari)
- Russell: descrizioni definite e teoria della denotazione (distinzione tra conoscenza diretta e descrittiva; descrizioni come espressioni quantificazionali; soluzione ai casi problematici tipo "il re di Francia")
- Wittgenstein (Tractatus logico-philosophicus) (proposizioni come immagini del mondo; struttura logica del linguaggio; la realtà come totalità di fatti; il linguaggio come limite del pensiero)
- Il secondo Wittgenstein (gioco linguistico, uso e significato; somiglianze di famiglia; grammatica e funzione; contro l’essenzialismo e il linguaggio privato)
- Quine e la critica all’empirismo logico (indeterminatezza della traduzione; relativismo semantico; olismo concettuale e revisione delle teorie del significato)


Bibliografia

TERZA PARTE:
D. Marconi, La filosofia del linguaggio. Da Frege ai giorni nostri, UTET, Torino, 1999, pp. 15-77, 86-97.



Il corso prevede una didattica prevalentemente frontale con la partecipazione attiva degli studenti.

Le presentazioni multimediali e altri materiali utilizzati durante il corso saranno rese disponibili sulla piattaforma Moodle.

Gli studenti/studentesse non-frequentanti ed Erasmus sono invitati a prendere contatto con il docente.

Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate.
Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo MS Teams per 12 mesi, periodo che inizia dalla fine della singola lezione.

Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.

Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale

L’esame finale è orale e consiste esclusivamente in una verifica teorica.
Le/gli studenti ricevono in anticipo un elenco di domande relative ai temi affrontati nel modulo (Frege, Russell, Wittgenstein, Quine, paradigma verofunzionale ecc.).
Durante il colloquio, verranno selezionate 2 domande volte a valutare la conoscenza dei concetti, la precisione dell’esposizione e la capacità argomentativa autonoma.

Criteri di valutazione:
– chiarezza espositiva
– correttezza concettuale
– uso appropriato della terminologia
– capacità di rielaborazione critica e autonoma

Griglia di valutazione:
30 e lode – 30: esposizione rigorosa e brillante; piena padronanza dei contenuti; autonomia e originalità
29 – 28: conoscenza solida e articolata; linguaggio preciso; esposizione sicura
27 – 25: buona comprensione; esposizione ordinata ma non sempre approfondita
24 – 21: preparazione adeguata ma incerta; esposizione parziale o imprecisa
20 – 18: conoscenze minime e frammentarie; esposizione debole; sufficienza al limite
< 18: conoscenze insufficienti; esposizione incoerente o confusa; esame da ripetere