CONFLITTI, GIUSTIZIA E PRATICHE RIPARATIVE
2° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 9 CFU
- 60 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD M-FIL/03
Il corso intende a) Knowledge and understanding - fornire conoscenze avanzate relativamente ai principali concetti coimplicati nell’analisi etica e politica del “fare giustizia” (il “male”, la “colpa”, la “pena”, l’“espiazione”, le forme del giusto – “distributivo” e “correttivo”, il “contrappasso”, il “violento”.); b) Applying knowledge and understanding - stimolare la capacità di dialogo con testi “classici” del pensiero etico-politico; c) Making Judgement - rinforzare la capacità di discussione di problematiche morali e politiche multidimensionali; d) Communication skills - ampliare la disponibilità di concetti e di lessico specifico e tecnico rispetto alle questioni etiche; e) Learning skills - rinforzare l'interesse per l'approfondimento delle questioni morali, stimolare la capacità di ricerca e di aggiornamento autonomo delle implicazioni morali delle diverse problematiche socio-politiche.
Il corso richiede capacità di orientamento di base nei testi a carattere teorico e filosofico.
In un panorama politico e sociale segnato da numerose forme di conflitto (in diversi contesti) si fa più pressante l’esigenza di una riflessione sulla giustizia, in particolare con il “fare giustizia” a seguito dell’esplosione del male e della violenza. Antiche e nuove questioni si intrecciano: cos’è il male? Qual è la funzione del “punire”? La giustizia corrisponde in tutto e per tutto alla restituzione? Cosa significa e come si concretizza la non-violenza? Esiste uno spazio politico per il perseguimento della pace senza il ricorso alla violenza? In che cosa consiste la “resistenza” al male? È perseguibile una Giustizia Riparativa, a quali condizioni e con quali costi e benefici?
Il corso si propone di esplorare queste problematiche a partire da una ricognizione teorica dei principali concetti implicati, con l’obiettivo di trarne chiavi interpretative per discutere gli scenari contemporanei e le sfide che pongono alla politica e ai cittadini.
Il percorso di aula stimolerà il confronto con le pagine dei principali autori della storia del pensiero (Da Platone e Aristotele, passando per Tommaso d’Aquino, fino a Jacques Maritain) che hanno offerto e offrono spunti significativi sulla questione della giustizia. Ci si concentrerà quindi sull’analisi del “paradigma riparativo”, della sua fondazione teorica e degli sviluppi innovativi nella risoluzione dei conflitti proposti nell’ambito della “Restorative Justice” (Howard Zehr, Jacqueline Morineau).
G. Grandi, Fare Giustizia. Un’indagine morale sul male, la pena e la riparazione, PUP, Padova 2020;
H. Zehr, Changing lenses. Restorative Justice for Our Times, Herald Press, Harrisonburg 2015;
G.Bertagna, A. Ceretti, C. Mazzuccato, Il libro dell'incontro, ilSaggiatore, Milano 2015;
J. Morineau, Lo spirito della mediazone, FrancoAngeli, Milano 2016 (o altre edizioni).
Per gli studenti non frequentanti si suggerisce di integrare il materiale bibliografico con il testo M. Sandel, Giustizia. Il nostro bene comune, Feltrinelli, Milano 2010.
Il percorso di aula seguirà inizialmente la struttura del testo base di riferimento (Fare giustizia. Un’indagine morale sul male, la pena e la riparazione, PUP, Padova 2020), approfondendo progressivamente le principali questioni filosofiche relative al concetto di “giustizia”. Lo sviluppo delle lezioni porterà ad incontrare e a precisare i diversi concetti teorici elaborati dal pensiero morale classico per affrontare le questioni di giustizia, attraverso il confronto con le pagine dei principali autori della storia del pensiero (Da Platone e Aristotele, passando per Tommaso d’Aquino, fino a Jacques Maritain).
A valle dell’acquisizione dei concetti filosofici necessari per lo sviluppo delle analisi e della discussione sui significati e i modi del “fare giustizia” si procederà con l’analisi del “paradigma riparativo”, della sua fondazione teorica e agli sviluppi innovativi nella risoluzione dei conflitti proposti nell’ambito della contemporanea “Restorative Justice”. In questa sezione del corso verranno offerti cenni storici sulla maturazione del dibattito contemporaneo sulla Restorative Justice, con particolare riferimento al modello teorico e pratico della Mediazione Umanistica (Jacqueline Morineau). Verranno inoltre presentati i documenti istituzionali internazionali che oggi inquadrano le pratiche e i servizi di Giustizia Riparativa.
Il corso esaminerà quindi, alla luce dei riferimenti acquisiti, uno dei principali casi di applicazione della Giustizia Riparativa in Italia (“Il libro dell’incontro”).
Il corso prevede la presentazione della materia attraverso lezioni frontali e discussioni di tipo laboratoriale.
I materiali didattici, le slides proposte in aula, gli aggiornamenti bibliografici ed ogni altra informazione o specificazione relativa al corso o alle modalità d’esame saranno disponibili sulla pagina TEAMS del corso.
La verifica prevede una prova scritta della durata di due ore, in cui verrà richiesto di ricapitolare criticamente le acquisizioni del corso nella forma di un saggio breve, da organizzare espositivamente a partire da una traccia tematica.
Esempi di possibili tracce verranno anticipati al termine del corso, onde consentire la migliore finalizzazione della preparazione.
Attraverso la trattazione del tema si tratterà di dimostrare a) di aver affrontato la bibliografia proposta e acquisito le chiavi concettuali; b) di saper affrontare e discutere in modo scientificamente consistente le tematiche del corso, utilizzando le opportune chiavi teorico-concettuali, a partire dalla corretta comprensione della traccia che verrà proposta.
Il punteggio è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l’esame (18/30) lo studente deve essere in grado di affrontare i due livelli di verifica (acquisizione concettuale e capacità di discussione critica) in maniera corretta ed essenziale. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode) lo studente deve invece dimostrare: a) precisione concettuale e nei riferimenti di letteratura; b) capacità di individuazione delle fonti e dei passi più idonei ad una esposizione puntuale del tema proposto; c); piena padronanza della grammatica, della sintassi e delle risorse espressive della lingua italiana (il parametro sarà ritarato nel caso di studenti stranieri o non madrelingua).
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite