COLLOQUIO CLINICO
2° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 48 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD M-PSI/08
- A scelta dello studente
D1. Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere i principi fondamentali della conduzione del colloquio clinico, sia in psicoterapia, in psicoanalisi e nella psicopatologia dello sviluppo infantile. Conoscere principali modelli dello sviluppo infantile che influiscono sulla vita dell’adulto. . Acquisire conoscenze sulle dinamiche relazionali precoci. D2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente deve saper applicare le conoscenze acquisite al punto D1 per riconoscere in situazioni cliniche in adulti o in bambini, in situazioni reali. D3. Autonomia di giudizio: Al termine del corso lo studente saprà giudicare le metodiche di base e saper la differenza tra la metodologia sperimentale e quella psicoanalitica in psicologia. Deve essere in grado di operare in autonomia utilizzando le tecniche di colloquio classiche per l’analisi di situazioni di stress nella relazione con il paziente. D4. Abilità comunicative: Al termine del corso lo studente deve saper esporre chiaramente i concetti acquisiti al punto D1, saper documentare l’analisi della situazione clinica esaminata e sapere rappresentare presentare il risultato in modo corretto anche per quanto riguarda meccanismi del funzionamento psichico, il funzionamento fisiologico, e psicopatologico. Deve anche saper intervenire in una discussione critica su argomenti del corso dando validi suggerimenti. D5. Capacità di apprendimento: Al termine del corso lo studente deve essere in grado di approfondire autonomamente gli argomenti trattati, inoltre deve essere in grado di trasferire le nozioni imparate nei successivi insegnamenti, in particolare nella psichiatria dell’adulto.
Come PREREQUISITI è necessario che per seguire l’insegnamento con profitto possedere conoscenze di base relative alla psicologia generale, conoscenze di fisiologia e anatomia del sistema nervoso, basi dello sviluppo del pensiero psicoterapico in particolare psicoanalitico. È inoltre importante possedere qualche prima conoscenza della relazione medico paziente in ambito ospedaliero, in psicoanalisi e dell’interazione con il bambino e la sua famiglia.
Per seguire l’insegnamento è necessario possedere conoscenze di base relative al colloquio clinico e conoscenze di base del pensiero psicoanalitico e psicodinamico.
Prof. Clarici: Fondamenti di psicologia clinica, psicoterapia e psicoanalisi
Prof. Vegliach: Il colloquio clinico psicodinamico: dall’ orientamento diagnostico alla scelta conseguente delle modalità tecniche e relazionali atte sviluppare un possibile trattamento psicoterapeutico.
LIBRO DI TESTO FONDAMENTALE
Prof. Clarici: McWilliams, N. (2002). Il caso clinico: dal colloquio alla diagnosi. Cortina Editore Clarici, A. (2014). Teoria e ricerca in psicoanalisi. Commentario di Psicoanalisi Contemporanea per lo studente di Psicologia e di Medicina. EUT Edizioni Università di Trieste. Scaricabile da: http://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/9572/1/Clarici- Psicoanalisi.pdf Capitolo 8: La via trasformativa del dolore: dall’ansia ai meccanismi di difesa
Prof. Vegliach:
Gabbard G. (1992) Psichiatria psicodinamica. Raffaello Cortina ed.
Capitoli 1, 2, 3, 4.
McWilliams, N. (1999). La diagnosi psicoanalitica. Astrolabio ed. Capitoli 3, 4.
Recalcati M. (2017) La pratica del colloquio clinico. Raffaello Cortina ed. Capitoli I, II, III, IV, V.
Parte prof. Clarici:
- Conoscere l’altro: i canali informativi del Colloquio Clinico - Il dolore come espressione del disagio psichico - La tradizione soggettivo / empatica Essere un terapeuta Orientamento al colloquio Lo stile personale di conduzione dei primi colloqui Valutare quello che non può essere cambiato - Capitolo IV Valutare le problematiche evolutive Alcuni commenti orientativi sulla teoria psicoanalitica dello sviluppo - Modelli evolutivi classici e post-freudiani e loro applicazioni cliniche - Valutare le difese - Reazioni difensive caratteriali versus reazioni situazionali - Implicazioni cliniche della valutazione delle difese - Valutare gli affetti Gli affetti nel campo del transfert/controtransfert Stati affettivi come problema manifesto - Valutare il significato diagnostico degli affetti - Implicazioni terapeutiche del “vederci chiaro” riguardo agli affetti - Valutare le identificazioni Identificazioni suggerite da reazioni di transfert Identificazione, incorporazione, introiezione e influenza intersoggettiva Implicazioni cliniche della comprensione delle identificazioni Possibilità cliniche quando predominano le controidentificazioni Identificazioni etniche, religiose, razziali, culturali e subculturali - Valutare i pattern relazionali temi relazionali nel transfert temi relazionali al di fuori della situazione terapeutica - valutare l’autostima - Valutare le credenze patogene - Un contratto tipo
Parte prof. Vegliach:
Differenza tra clinica dello sguardo e clinica dell’ascolto. Comprendere l’importanza del nomos senza escludere l’idios: usare le categorie diagnostico descrittive per la valutazione diagnostica senza scordare l’unicità della persona con cui si affronta il colloquio.
I concetti dei principali autori psicoanalitici per descrivere la complessità del setting e del campo psicodinamico.
I tre livelli evolutivi di organizzazione: nevrotico, borderline e psicotico. Loro principali caratteristiche quali: struttura dell’Io, meccanismi di difesa, esame di realtà, oggetti interni, regolazione affettiva, relazioni interpersonali. Esempi clinici.
Transfert e controtransfert: peculiarità dei tre livelli di organizzazione, esempi clinici.
Il continuum psicoterapeutico espressivo-supportivo. Quali strumenti psicoterapeutici usare e quali non usare con ognuno dei tre livelli indicati in D1. Esempi clinici.
Prof. Clarici: Lezione frontale, video e narrazione di casi clinici
Prof. Vegliach: Lezione frontale con ausilio di diapositive, video e narrazione di casi clinici.
Discussione da parte degli studenti
Tipologia di esame: Esame è scritto. Tipologia di domande: quesiti a risposta multipla. Numero di domande per l’esame scritto: il numero preciso di domande è di 30 + 3 domande bonus (se lo studente supera l’esame con 30 domande esatte e risponde correttamente alle tre domande bonus, il voto allo scritto è di 30 e lode), altrimenti il voto rimane 30/30esimi (anche in caso di punteggio di 31 o 32). Lo studente che abbia superato lo scritto con il voto di almeno 18/30 (+ bonus) può conservare il voto dello scritto come voto finale. Durata dell'esame scritto: 45 minuti Il voto è espresso in trentesimi Criteri di valutazione: ci si aspetta lo studente conosca in dettaglio i contenuti della materia esposta in aula nelle lezioni frontali e, nel dettaglio, il contenuto dei capitoli indicati dei testi fondamentali e obbligatori. Inoltre, lo studente dovrebbe avere almeno una buona infarinatura degli argomenti trattati nei testi di approfondimento. Criteri di attribuzione dei punteggi: per l’esame scritto con quesiti a risposta multipla viene attribuito un punto per ogni risposta corretta; per eventuali domande aperte (tipo domanda bonus dello scritto) viene assegnato il punteggio a ciascuna domanda in base alla generale correttezza dei contenuti, precisione di esposizione, profondità con cui è trattato l'argomento. All’esame orale, il voto di partenza è quello dello scritto: gli viene poi fatta una domanda, preferenzialmente scelta da una delle domande risposte in modo corretto dallo scritto. La domanda orale può portare sia a un incremento, sia a un decremento del voto conseguito allo scritto. Per superare l'esame, lo studente deve pertanto dimostrare di aver raggiunto almeno 18/30 allo scritto e poi, se sceglie di fare l’orale, di avere una sufficiente conoscenza sufficiente e una buona capacità di approfondimento di una domanda risposta correttamente. Per conseguire il punteggio massimo (30 e lode in trentesimi) lo studente deve dimostrare una conoscenza e una padronanza eccellenti di tutti gli argomenti.