DISCIPLINE ODONTOSTOMATOLOGICHE 3

[885ME]
a.a. 2025/2026

Secondo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 9 CFU
  • 134 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD MED/28
Curricula: PERCORSO COMUNE

Structured into the following modules:

Syllabus

Lo studente dovrà mostrare la padronanza delle conoscenze relative:
• Metodi di terapia delle diverse malocclusioni ortodontiche e ortopediche;
• Comprensione dei sistemi per identificare la maturazione scheletrica dei pazienti;
• Comprensione delle regole biomeccaniche che governano gli spostamenti dentali;
• Riconoscere e diagnosticare problematiche di natura articolare;
• Tecniche di comunicazione con il paziente affetto da disfunzione temporo-mandibolare;
• Applicazione delle norme comportamentali per gestire le disfunzioni articolari.


Risultati di apprendimento attesi (descrittori di Dublino)
Conoscenza e comprensione:
Lo studente ha le conoscenze specifiche di tipo ortognatodontico per gestire casi clinici reali. Ha conoscenze di tecniche terapeutiche multiple per la gestione ortodontica delle diverse malocclusioni dentarie e scheletriche, comprensioni degli schemi di crescita e timing di intervento, di biomeccanica ortodontica e ancoraggio dentale. Lo studente sa riconoscere problematiche disfunzionali articolari di origine propria o muscolo scheletrica. Ha le conoscenze base di terapia dei dolori oro-facciali e di management del paziente gnatologico.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Lo studente è capace di pianificare un intervento ortodontico sia esso prettamente dentale o ortopedico delle ossa mascellari. È in grado di applicare metodiche di counselling al paziente con disturbi articoli e pianificare una terapia.
Autonomia di giudizio:
Lo studente è in grado id interpretare i segni clinici e strumentali di problematiche ortognatodontiche in maniere di pianificare correttamente un piano terapeutico.
Abilità comunicative:
Lo studente sarà in grado di discutere con il paziente i piani terapeutici ortodontici e gnatologici con terminologia precisa ma semplice per instaurare una comunicazione efficace ed efficiente durante le prolungate fasi delle terapie.
Capacità di apprendimento:
lo studente è in grado di dimostrare di aver affrontato in maniera autonoma e proficua lo studio sistematico della discipline nonché di avere le abilità per mantenere un alto profilo di aggiornamento ed educazione continua.

Lo studente deve possedere adeguate conoscenze di anatomia, fisiologia e patologia generale relative all'apparato stomatognatico.

Il corso si prefigge lo scopo di fornire le basi pratiche per la gestione dei casi ortodontici applicando le conoscenze biomeccaniche e di timing per gestire le malocclusioni.

Nessuno

ORTODONZIA

DIDATTICA FRONTALE
• Pianificazione di un trattamento ortodontico
• Analisi degli spazi
• Analisi estetica
• Analisi dentale
• Analisi scheletrica
• Ortopedia vs ortodonzia
• Gestione degli spazi
• Biomeccanica ortodontica di base
• La barra transpalatale
• Espansione trasversale delle arcate
• Timing
• Gestione delle malocclusioni scheletriche e ortodontiche
• Indici di maturazione scheletrica
• L’ancoraggio ortodontico
• Metodiche di ottenimento dell’ancoraggio
• Miniviti ortodontiche
• Ortopedia dento-facciale
GNATOLOGIA

- Caratteri generali della gnatologia clinica
- Anatomia dell'articolazione temporomandibolare (ATM)
- Unita neuro-muscolare: i muscoli masticatori
- Concetti di occlusione
- Fisiologia della masticazione
- Anamnesi gnatologica
- Esame obiettivo ed esami strumentali in gnatologia
- Sindromi disfunzionali dell'ATM
- Bruxismo
- Cenni di terapia occlusale

Lezioni frontali, disquisizione di casi clinici

no

La valutazione dello studente prevede una prova orale in cui vengono proposti casi clinici e non meno di 6 quesiti aperti.
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere una discussione di natura ortodontica in termini di conoscenze generali della disciplina gnatologica e di terapia ortodontica2.
Gli esami saranno svolti mediante svolgimento di prove parziali, i cui esiti devono essere pubblicati utilizzando lo strumento informatico delle «Prove parziali» previsto dalla piattaforma Esse3, e previsione di un appello finale unico in cui la Commissione procede alla verifica degli esiti complessivi dell’insegnamento integrato e alla relativa verbalizzazione.
Nel caso delle prove parziali lo studente, per superare l’esame relativo all’insegnamento dovrà ottenere una valutazione ≥ 18 in ciascuna delle prove parziali, non potrà rifiutare l’esito della prova parziale, ma solo il voto dell’intero Corso integrato ed, in tal caso, dovrà ripetere tutte le prove parziali.
Il voto finale dell’esame del corso integrato deriva dalla media ponderata, pesata quindi sui CFU di ciascun modulo, ottenuta nelle singole prove parziali. Ai fini della definizione della media, si attribuisce all’eventuale lode ottenuta nelle prove parziali il valore di 1 punto, ossia il voto di 30 e lode nelle prove parziali corrisponde numericamente al punteggio di 31. Per attribuire la lode al voto finale d’esame, sarà necessario che la media ponderata ottenuta dallo studente nelle prove parziali relative ai vari moduli sia >30,5.

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