LETTERATURA SLOVENA II

[118LM]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 45 ore
  • SLOVENO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD L-LIN/21
  • Caratterizzante
Curricula: LINGUE E LETTERATURE MODERNE
Syllabus

Il Corso della prof.ssa Vilma Purič mira a fornire una conoscenza approfondita di selezionati segmenti del patrimonio letterario sloveno mediante l'illustrazione analitica delle loro principali problematiche storico-letterarie, critiche e tipologiche per dotare lo studente di specialistici strumenti teorici, metodologici e critici necessari alla ricerca autonoma, all'interpretazione complessa e articolata, alla contestualizzazione sincronica e diacronica dei prodotti e dei fenomeni letterari analizzati, all'applicazione di avanzate metodologie d'indagine critica e scientifico-letteraria, alla traduzione e al commento specialistico di testi letterari e culturali da e verso le lingue di riferimento nonché all'utilizzo delle pertinenti fonti bibliografiche, storico-letterarie e critiche. Gli obiettivi formativi raggiunti dagli studenti al termine del corso saranno dunque:
- conoscere il tema trattato e comprendere i relativi testi, autori, problemi e fenomeni letterari; - essere capaci di applicare le competenze acquisite nel prescelto ambito professionale; - essere capaci d'autonomia di giudizio; - essere capaci di comunicare le conoscenze acquisite;
- essere capaci di apprendere.

- Titolo di laurea o diploma universitario triennale, oppure altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo sulla base della normativa vigente, conseguito con voto finale non inferiore a 90/110 (ovvero a punteggi e giudizi equivalenti, nel caso di titoli conseguiti all'estero); - adeguata conoscenza della lingua slovena e chiaro quadro cronologico dello sviluppo della letteratura slovena; - adeguate competenze per l'utilizzo in forma scritta e orale della lingua italiana; - competenze operative e applicative nell'uso delle tecnologie informatiche e telematiche.

SODOBNE TRŽAŠKE PESNICE: ZAVEZANOST PROSTORU IN RAZVIJANJE ŽENSKE MISLI (POETESSE TRIESTINE CONTEMPORANEE: DEDIZIONE AL TERRITORIO E IMPLEMENTAZIONE DEL PENSIERO FEMMINILE)
Il ciclo di lezioni in lingua slovena (45 ore) fa riferimento alla monografia Sodobne tržaške pesnice (2020) e ha lo scopo di presentare lo sviluppo della produzione letteraria femminile a Trieste nella seconda metà del XX secolo. Parte dal presupposto che le autrici, dalla loro posizione marginale di donne, riescano più facilmente a esprimere il processo di trasgressione con cui superano i confini spaziali e oltrepassano le convenzioni della coscienza femminile, rinnovando così la letteratura femminile e il paradigma letterario generale. La loro scrittura non verrà presentata come un'opposizione alla pratica letteraria canonizzata, bensì come l’inserimento di nuovi significati, caratterizzati dalla femminilità, all’interno del sistema letterario.
L’analisi comprende sia autrici slovene che alcune autrici italiane di Trieste (con l’eccezione della poetessa goriziana Ljubka Šorli). L’attenzione sarà rivolta a due generazioni: da un lato, le autrici nate all’inizio del secolo, ovvero Ljubka Šorli (1910-1993), Marija Mijot (1902-1994), Lina Galli (1899-1993), Anita Pittoni (1901-1982), Ketty Daneo (1908-1998); dall’altro, la prima generazione di scrittrici del dopoguerra, tra cui Bruna Marija Pertot (1937), Irena Žerjal (1940-2018), Ivanka Hergold (1943-2013), Marisa Madieri (1938-1996) ed Evelina Umek (1939). L’analisi delle loro opere metterà in evidenza gli elementi letterari tematici e formali con cui aprono nuove prospettive per le generazioni successive, dando espressione alla continuità della scrittura femminile. Quest’ultima si sviluppa sia attraverso un processo di autoconsapevolezza della femminilità, sia nella descrizione dello spazio triestino, che rappresenta uno dei temi centrali della letteratura triestina. L'impegno delle scrittrici è stato influenzato dalla difficile situazione storica del periodo bellico e postbellico, che le ha portate a inserire nei loro testi tematiche pubbliche e a prendere posizioni intellettuali chiare. Questo è particolarmente evidente negli scritti di Ljubka Šorli e Lina Galli. Un alto livello di consapevolezza femminile è riscontrabile in Anita Pittoni, che nelle sue opere dà voce all’aspirazione della donna alla libertà e alla realizzazione personale in diversi contesti.
Il gruppo successivo di poetesse, la cui produzione risale agli anni Settanta e oltre, ha creato un’opera artisticamente duratura. Si tratta di autrici che hanno sorpreso con la loro scrittura raffinata, sicura e innovativa, arricchendo il panorama della letteratura triestina e talvolta scioccando per l’uso di un linguaggio poetico e narrativo sperimentale. Il distacco più audace dai modelli letterari consolidati è stato introdotto da Irena Žerjal e Ivanka Hergold. Nei loro scritti, il punto di vista femminile diventa determinante: rappresentano infatti il raggiungimento dell’uguaglianza e della parità della donna nella società, evidenziando tuttavia il divario tra i progressi esterni e il senso interiore di insoddisfazione, che porta a riflettere sulla specificità e sulla diversità femminile.

L’interpretazione dei testi si avvarrà di alcuni spunti teorici, tenendo conto della riflessione femminista contemporanea (Hannah Arendt, Judith Butler, Julia Kristeva) e prestando particolare attenzione alle riflessioni delle studiose italiane, come Adriana Cavarero, Cristina Benussi e altre. L’analisi della visione delle autrici sulla realtà triestina sarà basata sulla teoria della geocritica e sulle riflessioni sulla condizione di confine, facendo riferimento agli studi di Marko Juvan, Jola Škulj, Bernard Westphal, Paola Zaccaria e altri. Per illustrare le caratteristiche specifiche della letteratura triestina si farà riferimento agli scritti di storici letterari quali Boris Paternu, Marija Pirjevec, Miran Košuta, Claudio Magris, Cristina Benussi, Katia Pizzi e altri.Bibliografia: Cristina Benussi, Cambiare il mondo, Milano 2014; Miran Košuta, Korenine in veter / Tra radici e vento, in: Id. (a cura di), Drugačni verzi / Versi diversi, Capodistria/Koper 2006; Miran Košuta (a cura di), Decametron, dieci poeti sloveni contemporanei, Ljubljana 2009; Boris Paternu, Šest tržaških pesnikov, in: Marija Pirjevec (a cura di), Kar naprej trajati, Trst 2014, pp. 6-35; Boris Paternu, Pripoved Ivanke Hergold, in: Ivanka Hergold, Nož in jabolko, Ljubljana 2019, pp. 127-135; Marija Pirjevec, Na pretoku dveh literatur, Trst 1992; Marija Pirjevec, Tržaški književni razgledi, Trst 2011; Marija Pirjevec (a cura di), Ženska literarna ustvarjalnost, Trst 2017; Marija Pirjevec, Tržaška branja, Trst 2020; Vilma Purič, Sodobne tržaške pesnice, Trst 2020.

Lezioni frontali nell'ambito del Corso (45 ore) della prof.ssa Vilma Purič.

CONTATTI DEI DOCENTI prof. Vilma Purič – Androna Campo Marzio 10, stanza 39, IV piano; tel. 040-5584376. Gli studenti non frequentanti o Erasmus sono invitati a prendere contatto quanto prima con il docente titolare della materia. Le lezioni si tengono in presenza e non vengono registrate. Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, non neo-diplomati, genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale

Al termine delle lezioni lo studente sosterrà l’esame consistente in una prova scritta (elaborato seminariale da concordare con la prof.ssa Vilma Purič e consegnare in versione cartacea definitiva almeno 15 gg. prima della data d'esame prescelta) e una prova orale (colloquio che verterà sul programma della prof.ssa Purič). La prova scritta (elaborato di ca. 10 pagine) verificherà sia le capacità di comprensione, ragionamento e contestualizzazione che le competenze linguistiche e comunicative dello studente. La prova orale, svolta in forma di colloquio con i docenti, verterà sui temi affrontati durante le lezioni ed esplicati nella bibliografia prescritta. Obiettivo dell'esame è quello di verificare la profondità e l'ampiezza delle conoscenze dello studente, valutare le sue capacità di analizzare criticamente, discutere e ponderare le principali tematiche del corso nonché di accertare la sua capacità di strutturare un argomento e comunicare le conoscenze acquisite. L’esame orale avrà una durata approssimativa di 30-40 minuti. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi calcolato in base alla media del punteggio ottenuto nella prova scritta e nel colloquio orale. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati dal corso, svolgere correttamente almeno la metà degli esercizi della prova scritta e rispondere correttamente ad almeno la metà dei quesiti in sede orale. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso, svolgere correttamente tutti gli esercizi della prova scritta e rispondere correttamente a tutti i quesiti in sede orale.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.