Il corso

Il Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche dell'Università di Trieste forma professionisti esperti nell'applicazione delle tecnologie più avanzate nel campo della salute umana. Il nostro obiettivo è preparare laureati capaci di guidare l'innovazione nella ricerca, progettazione, sviluppo e monitoraggio clinico di biofarmaci, terapie cellulari e molecolari e sistemi diagnostici di ultima generazione.
Il percorso formativo offre una solida preparazione comune in patologia e diagnostica molecolare, genetica e genomica applicata, tecniche di produzione biotecnologica e analisi statistica dei dati. Per rispondere alle sfide del mercato del lavoro e della ricerca, il corso permette di scegliere tra due percorsi specialistici:
• Biotecnologie mediche e farmaceutiche: focalizzato sulla progettazione, produzione e monitoraggio di biofarmaci e sistemi diagnostici.
• Nanobiotecnologie: orientato all'applicazione biomedica delle nanotecnologie e alle più avanzate metodiche di indagine strutturale.
Un'ampia offerta di insegnamenti a scelta consente di personalizzare ulteriormente il percorso in base ai propri obiettivi professionali.
Internazionalizzazione e pratica in laboratorio
Il corso ha una forte vocazione internazionale: le lezioni del primo semestre del secondo anno sono tenute in lingua inglese, con diverse opzioni in lingua già disponibili al primo anno. Il secondo semestre del secondo anno è interamente dedicato all'attività sperimentale per la tesi, da svolgersi presso i laboratori dell'Ateneo o in prestigiosi enti di ricerca e industrie del settore, sia in Italia che all'estero.
Accesso e sbocchi professionali
L'ammissione richiede il possesso di requisiti curriculari (tipicamente lauree in Biotecnologie o Scienze Biologiche) e una conoscenza della lingua inglese di livello almeno B2. I nostri laureati trovano impiego come ricercatori biomedici o specialisti nello sviluppo clinico del farmaco presso industrie biotecnologiche e farmaceutiche, in Contract (development) Manufacturing organizations (CMO/ CDMO), Clinical Research Organizations (CRO), ospedali e centri di ricerca pubblici e privati.
Sito web del corso: https://lauree.units.it/2-biotecnologie-mediche-diagnostiche

Conoscenza e comprensione.

Biologia, salute umana e diagnostica avanzata
l laureato magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche, tramite attività formative nel campo delle discipline della biochimica, della biologia molecolare e applicata, della genetica e della diagnostica:
• acquisisce una solida preparazione sulle basi molecolari delle patologie e sulle metodiche per la diagnostica molecolare e tissutale;
• conosce le nozioni fondamentali della fisiopatologia umana, anche in relazione all'impiego di modelli sperimentali di malattia;
• comprende il concetto di bersaglio terapeutico e biomarcatore, sia per lo sviluppo di farmaci che per l'applicazione clinico-diagnostica;
• conosce le moderne tecniche per l'analisi del genoma, dei trascritti (RNA therapeutics) e la fisiopatologia clinica;
• conosce in modo approfondito le tecnologie per la modificazione e la produzione di proteine e altre biomolecole;
• conosce e comprende le più recenti innovazioni in materia di metodologie, strumentazioni, ed applicazioni delle biotecnologie.



Sviluppo e monitoraggio di farmaci, biofarmaci e sistemi diagnostici
Il laureato magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche, mediante attività formative nel campo di discipline biomediche, immunologiche, farmacologiche, statistiche ed economiche:
• acquisisce una competenza specifica sulla filiera che porta dall'identificazione di un possibile bersaglio molecolare allo sviluppo e validazione di un farmaco, biofarmaco o sistema diagnostico, fino alla sua approvazione clinica;
• conosce i passaggi legati allo sviluppo e al monitoraggio di nuovi farmaci, ed al riposizionamento di farmaci già esistenti;
• conosce le principali innovazioni terapeutiche in ambito di medicina rigenerativa, terapia genica e immunoterapia;
• conosce le principali applicazioni e le metodiche di sviluppo di biofarmaci basati su anticorpi;
• conosce la normativa, la proprietà intellettuale e gli aspetti economico-gestionali della sperimentazione preclinica e clinica, anche in ambito di ingegneria tissutale.

Nano-biotecnologie
Il laureato magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche, tramite attività formative nel campo di discipline biochimiche, biofisiche e chimico-fisiche applicate alle biotecnologie:
• conosce l'uso delle nanotecnologie con attenzione alle applicazioni d'avanguardia in ambito biomedico e diagnostico;
• comprende la meccanobiologia, l'indagine biostrutturale avanzata e le dinamiche delle interazioni molecolari;
• comprende il concetto di nanostrutture per la veicolazione di farmaci e biofarmaci (drug delivery);
• conosce gli aspetti molecolari e applicativi dei biomateriali, anche per applicazioni di ingegneria tissutale e medicina rigenerativa.

Formazione interdisciplinare per la ricerca
Il laureato apprenderà:
• l'utilizzo della lingua inglese in campo scientifico e tecnologico ai fini di conseguire una padronanza della corretta terminologia e della metodica di scrittura di un testo a carattere scientifico e progettuale;
• le dinamiche operative di un laboratorio di ricerca e sviluppo, acquisendo ulteriori conoscenze pratiche di interesse per il mondo del lavoro;
• gli elementi essenziali di industrializzazione, regolamentazione e proprietà intellettuale (brevettazione) dei prodotti biotecnologici, per potersi integrare all'interno delle realtà produttive industriali biotecnologiche e biomediche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Biologia, salute umana e diagnostica avanzata
Il laureato magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche, grazie alle conoscenze acquisite in questo blocco di insegnamenti:
• ha la capacità di applicare le sue conoscenze di base e metodologiche in progetti di ricerca biotecnologici nell'ambito della salute;
• ha la capacità di progettare e sviluppare un disegno sperimentale per identificare e validare biomarcatori per nuovi approcci terapeutici e diagnostici;
• ha la capacità di applicare strategie biotecnologiche e nanotecnologiche nell'ambito della diagnosi o del trattamento delle principali patologie umane;
• sa raccogliere, analizzare (anche attraverso strumenti di biostatistica) e interpretare rigorosamente i dati clinici e sperimentali ai fini di trarre conclusioni rilevanti per la salute.

Sviluppo e monitoraggio di farmaci, biofarmaci e sistemi diagnostici
Il laureato magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche, grazie alle conoscenze acquisite in questo blocco di insegnamenti:
• ha la capacità di progettare, validare e produrre nuovi biofarmaci o sistemi diagnostici d'avanguardia;
• ha la capacità di applicare le sue conoscenze ai fini di riposizionare farmaci già esistenti per l'impiego in nuovi contesti terapeutici;
• può operare nel monitoraggio della sperimentazione clinica e nel trasferimento tecnologico, sia negli aspetti scientifici che in quelli economico-gestionali;
• ha la capacità di operare attivamente in un contesto multidisciplinare integrando biologia molecolare, cellulare e farmacologia.

Nano-biotecnologie
Il laureato magistrale in Biotecnologie Mediche e Diagnostiche, grazie alle conoscenze acquisite in questo blocco di insegnamenti:
• sa progettare nanomateriali e sistemi nanostrutturati innovativi per il drug delivery, la diagnostica e l'ingegneria tissutale;
• ha la capacità di progettare, sviluppare ed interpretare un disegno sperimentale finalizzato all'identificazione e validazione di bersagli molecolari per nuovi approcci terapeutici;
• integra attivamente biologia cellulare, nanotecnologie, biofisica e meccanica molecolare in un contesto fortemente multidisciplinare.

Formazione interdisciplinare per la ricerca
Il laureato apprenderà:
• l'utilizzo della lingua inglese in campo scientifico e tecnologico ai fini di conseguire una padronanza della corretta terminologia e della metodica di scrittura di un testo a carattere scientifico e progettuale;
• le dinamiche operative di un laboratorio di ricerca e sviluppo, acquisendo ulteriori conoscenze pratiche di interesse per il mondo del lavoro;
• gli elementi essenziali di industrializzazione, regolamentazione e proprietà intellettuale (brevettazione) dei prodotti biotecnologici, per potersi integrare all'interno delle realtà produttive industriali biotecnologiche e biomediche.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.

Ricercatore bio-medico
Il laureato in Biotecnologie mediche potrà accedere, in modo diretto o a seconda dei casi attraverso ulteriori livelli di formazione o abilitazione, ad una ampia gamma di ambiti occupazionali e professionali.
I principali sbocchi occupazionali e professionali sono individuabili presso:
- Industrie biotecnologiche ed industrie farmaceutiche specializzate nello sviluppo e produzione di agenti terapeutici biotecnologici e di sistemi avanzati di diagnostica;
- Industrie e centri di ricerca specializzati nello sviluppo e produzione di agenti diagnostici e presidi medico-chirurgici;
- Università, altri Istituti ed Enti di Ricerca Pubblici e Privati;
- Strutture del Sistema Sanitario Nazionale, Aziende Ospedaliere, laboratori specializzati pubblici e privati.

Specialista nello sviluppo clinico del biofarmaco
Il laureato in Biotecnologie mediche potrà accedere, in modo diretto o a seconda dei casi attraverso ulteriori livelli di formazione o abilitazione ad una ampia gamma di ambiti occupazionali e professionali.
I principali sbocchi occupazionali e professionali sono individuabili presso:
- Clinical Research Organizations (CRO) e case farmaceutiche (Clinical Research Associate o CRA, Medical Science Liaison, Medical Advisor, Medical Manager, responsabile della direzione medica, Clinical Monitor, etc.);
- Comitati Etici (Segreteria Scientifica);
- Strutture del Sistema Sanitario Nazionale e Aziende Ospedaliere (Coordinatore delle sperimentazioni cliniche);
- Organismi di certificazione e agenzie regolatorie nazionali e internazionali;
- Uffici brevetti;
- Società di trasferimento tecnologico.

Competenze associate alla funzione.

Ricercatore bio-medico
I laureati avranno una preparazione nell'ambito delle tecnologie cellulari e molecolari, dei sistemi modello per la sperimentazione, della patologia e diagnostica molecolare, della genomica, e della statistica. Potranno avere competenze specifiche nel campo dell'oncologia molecolare, della terapia genica, e dell'immunoterapia. Potranno avere competenze specifiche nel settore della nanotecnologie, dei biomateriali/ingegneria tissutale, e delle tecniche più avanzate di analisi microscopica e strutturale. Potranno avere competenze specifiche nel campo della gestione della qualità, della normativa e della regolamentazione, della gestione della proprietà intellettuale.
Avranno quindi le competenze necessarie per:
- Organizzare progetti di ricerca di base ed applicata;
- Eseguire sperimentazione pratica sia nel campo della ricerca di base che di quella applicata;
- Coordinare attività di laboratorio;
- Proporre e programmare linee di sviluppo scientifico delle biotecnologie nel settore di competenza;
- Scrivere, presentare e discutere oralmente progetti e relazioni scientifiche in Inglese;
- Competere in ambito scientifico internazionale;
- Relazionarsi in attività scientifiche di gruppo.

Specialista nello sviluppo clinico del biofarmaco
I laureati avranno una preparazione nell'ambito delle tecnologie cellulari e molecolari, dei sistemi modello per la sperimentazione, della patologia, della diagnostica molecolare, e della statistica, nonché della parte che include lo sviluppo del biofarmaco, dai processi e prodotti fino alla parte del monitoraggio. Avranno quindi le competenze necessarie per:
- Sviluppare e scrivere protocolli di studio;
- Rapportarsi con i Comitati Etici e preparare i documenti regolatori;
- Monitorare lo studio clinico;
- Seguire le norme di Buona Pratica di Fabbricazione (GMP) con specifico riferimento al biofarmaco in sperimentazione;
- Scrivere, presentare e discutere oralmente progetti e relazioni scientifiche in Inglese;
- Svolgere funzioni di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione.

Funzione in contesto di lavoro.

Ricercatore bio-medico
Questa figura professionale è caratterizzata dalla capacità di svolgere attività di ricerca di base ed applicata in campo biomedico, microbiologico, biotecnologico e diagnostico. In particolare il ricercatore biomedico esegue, ottimizza ed inventa protocolli sperimentali. E' in grado di applicare, adattare ed ottimizzare attività diagnostiche interfacciandosi con le varie figure professionali coinvolte sia dal punto di vista dello sviluppo che dell'utilizzatore finale. Inoltre, è in grado di disegnare e realizzare progetti di ricerca, redigere richieste di finanziamento ad istituzioni pubbliche e private, nonché pubblicazioni di carattere scientifico. In fine, è in grado di gestire, o contribuire all'amministrazione e gestione, di laboratori di biologia molecolare e cellulare.
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COMPETENZE
</p>I laureati avranno una preparazione nell'ambito delle tecnologie cellulari e molecolari, dei sistemi modello per la sperimentazione, della patologia e diagnostica molecolare, della genomica, e della statistica. Potranno avere competenze specifiche nel campo dell'oncologia molecolare, della terapia genica, e dell'immunoterapia. Potranno avere competenze specifiche nel settore della nanotecnologie, dei biomateriali/ingegneria tissutale, e delle tecniche più avanzate di analisi microscopica e strutturale. Potranno avere competenze specifiche nel campo della gestione della qualità, della normativa e della regolamentazione, della gestione della proprietà intellettuale.
Avranno quindi le competenze necessarie per:
- Organizzare progetti di ricerca di base ed applicata;
- Eseguire sperimentazione pratica sia nel campo della ricerca di base che di quella applicata;
- Coordinare attività di laboratorio;
- Proporre e programmare linee di sviluppo scientifico delle biotecnologie nel settore di competenza;
- Scrivere, presentare e discutere oralmente progetti e relazioni scientifiche in Inglese;
- Competere in ambito scientifico internazionale;
- Relazionarsi in attività scientifiche di gruppo.

Specialista nello sviluppo clinico del biofarmaco
Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un crescente spostamento delle attività delle industrie farmaceutiche verso la clinica, con la conseguente necessità di assistenza da parte di nuove figure professionali che hanno la responsabilità di programmare, svolgere e monitorare l'andamento degli studi clinici presso i centri sperimentali. Queste figure professionali, attraverso una adeguata formazione biotecnologica, hanno le funzioni di:
- interfacciarsi e fare da tramite tra i Medici (Investigator), i Committenti dello studio (Sponsor) ed i Comitati Etici;
- garantire che lo studio sia effettuato in base al protocollo clinico approvato;
- verificare i dati relativi al farmaco e alla clinica, anche visitando direttamente i diversi centri coinvolti.
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COMPETENZE
</p>I laureati avranno una preparazione nell'ambito delle tecnologie cellulari e molecolari, dei sistemi modello per la sperimentazione, della patologia, della diagnostica molecolare, e della statistica, nonché della parte che include lo sviluppo del biofarmaco, dai processi e prodotti fino alla parte del monitoraggio. Avranno quindi le competenze necessarie per:
- Sviluppare e scrivere protocolli di studio;
- Rapportarsi con i Comitati Etici e preparare i documenti regolatori;
- Monitorare lo studio clinico;
- Seguire le norme di Buona Pratica di Fabbricazione (GMP) con specifico riferimento al biofarmaco in sperimentazione;
- Scrivere, presentare e discutere oralmente progetti e relazioni scientifiche in Inglese;
- Svolgere funzioni di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di programmazione.

Caratteristiche della prova finale.

Per il conseguimento della laurea magistrale è prevista una tesi originale condotta dallo studente sotto la guida di un docente, di norma appartenente al corso di laurea magistrale, che svolge la funzione di relatore della dissertazione. La tesi è il risultato di un'attività originale di ricerca svolta presso un laboratorio universitario; l'attività originale di tesi può anche essere svolta, con l'accordo del Consiglio di Corso di Laurea, presso Enti pubblici o privati esterni all'Università, incluse Aziende biotecnologiche o farmaceutiche. La tesi deve essere discussa pubblicamente nel corso della seduta di un'apposita Commissione.