INFERMIERISTICA CLINICA DEL MALATO CRITICO

[705ME]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Primo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 2 CFU
  • 24 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD MED/45
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Definire le caratteristiche che identificano un assistito come malato critico. Comprendere le caratteristiche dei setting assistenziali che gestiscono il malato critico (semi-intensivi e intensivi).
Individuare i principali esiti sensibili alle cure infermieristiche nel malato critico.
Conoscere e comprendere le strategie di prevenzione dei gravi eventi avversi e della mortalità evitabile.
Conoscere e comprendere i concetti essenziali della fisiologia e della fisiopatologia associate alla criticità vitale e le conseguenti implicazioni clinico-assistenziali.
Conoscere l’algoritmo universale di approccio al malato critico (schema ABCDE) e comprenderne la base razionale.
Saper identificare le situazioni peri-arresto legate alla compromissione delle vie aeree, della funzione respiratoria e della funzione cardiocircolatoria e saperli correlare ai principali quadri clinici.
Conoscere e comprendere la base razionale dei principali interventi di supporto delle funzioni vitali.
Conoscere le vie di somministrazione per i farmaci in emergenza e comprenderne la base razionale per la scelta.
Saper riconoscere la persona in arresto cardiaco e gestire la rianimazione cardiopolmonare.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Attuare un approccio sistematico al malato in condizioni critiche che consenta la rapida individuazione delle situazioni a rischio per la vita.
Individuare, descrivendone la base razionale, gli idonei interventi di stabilizzazione e supporto vitale, da attivare nell’ottica di un approccio multiprofessionale e a seconda del livello di competenza raggiunto.
Progettare secondo la metodologia del processo di nursing specifici piani assistenziali a partire dai problemi individuati.
Progettare piani standardizzati e individuali di monitoraggio (clinico, laboratoristico, funzionale, strumentale, non invasivo e invasivo).
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Individuare le situazioni cliniche di criticità vitale (attuale o potenziale) attraverso un corretto e completo ragionamento diagnostico basato sui dati dell’accertamento (semeiotica clinica, strumentale e di laboratorio) e sulle conoscenze di patologia, fisiopatologia e infermieristica clinica.
Acquisire e interpreta i dati del monitoraggio (clinico, laboratoristico, funzionale, strumentale) secondo un razionale fisiopatologico e di decision making.
Stabilire le priorità assistenziali, giustificando i criteri di scelta, negli interventi da attivare su un assistito con multiple situazioni di criticità clinica.
Stabilire le priorità assistenziali, giustificando i criteri di scelta, nella gestione di più assistiti che manifestino contemporaneamente situazioni di criticità clinica.
ABILITÀ COMUNICATIVE
Conoscere e utilizzare una corretta e appropriata terminologia tecnico-professionale per descrivere i problemi di salute evidenziati, gli obiettivi stabiliti e le azioni adottate.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Preparare l’esame di profitto progettando e gestendo individualmente lo studio in base al contenuto delle lezioni, al materiale didattico consegnato e alle fonti suggerite per l’approfondimento.

Conoscenze approfondite di anatomia e fisiologia dei sistemi respiratorio e cardiocircolatorio.
Conoscenza di base della fisiologia renale.
Conoscenza e valori normali dei principali test di laboratorio: emoglobina, ematocrito, leucociti, sodiemia, potassiemia, glicemia, creatininemia, azotemia.

Definizione di malato critico e di area critica.
La prevenzione dei gravi eventi avversi e della mortalità evitabile.
Fisiopatologia essenziale associata alla criticità vitale.
Algoritmo universale di approccio al malato critico: schema ABCDE e razionale operativo.
Situazioni peri-arresto: compromissione delle vie aeree, della respirazione e della circolazione sanguigna.
L’arresto cardiaco.
Supporto immediato delle funzioni vitali. Principi e razionale di trattamento.
Il monitoraggio clinico, strumentale, laboratoristico, funzionale, strumentale (non invasivo e invasivo).
Acquisizione e interpretazione dei dati secondo un razionale fisiopatologico e di decision making.

Non sono previsti testi da acquistare obbligatoriamente. I seguenti testi potrebbero essere d'aiuto per approfondimento personale:
- Chiaranda M. Urgenze ed emergenze. 2011. Edizioni Piccin
- Ciraolo R, De Blasio E. Emodinamica chiavi in mano. 2° Ed. Antonio Delfino. 2016.
- European Resuscitation Council. Advanced Life support. 2011. IRC Edizioni, Bologna
- Kette F, Schiraldi F. Emogasanalisi, fluidi ed elettroliti. 2008. IRC Edizioni, Bologna
- Nardi G, De Blasio E, Ciraolo R. Linee guida per un Centro di Rianimazione .vent’anni dopo. 2019. Editore Delfino
- Romano E. Il malato critico. 2000. ed. UTET-Torino
- Schiraldi F, Guiotto G. Equilibrio acido-base, ossigeno, fluidi & elettroliti. 2012. ed. McGraw Hill

Il malato critico e i setting assistenziali che lo gestiscono (semi-intensivi e intensivi).
I principali esiti sensibili alle cure infermieristiche nel malato critico: gravi eventi avversi, mortalità, failure-to-rescue.
Le strategie di prevenzione dei gravi eventi avversi e della mortalità evitabile. I sistemi a risposta rapida “track and trigger”: il braccio afferente (sistemi a soglia e sistemi a punteggio), il braccio efferente (medical emergency team, sistemi ramp-up, critical care outreach).
I concetti essenziali della fisiologia (sistema respiratorio; sistema cardiocircolatorio; sistema escretorio renale) e della fisiopatologia (ossigenazione e trasporto dell’ossigeno; alterazioni dell’apporto e consumo di ossigeno e del metabolismo ossidativo; alterazione dell’eliminazione di anidride carbonica; alterazioni dell’equilibrio acido-base; lung failure e pump failure; lo shock e i meccanismi di compenso) associate alla criticità vitale e le conseguenti implicazioni clinico-assistenziali.
L’algoritmo universale di approccio al malato critico (schema ABCDE) e la sua base razionale (individuazione e trattamento rapido delle situazioni secondo priorità legata al rischio immediato per la vita).
Il monitoraggio clinico e funzionale: meccanica respiratoria e ventilazione alveolare, pressione arteriosa e dati derivati, stato di perfusione, stato di coscienza, diuresi, bilancio idrico.
Il monitoraggio strumentale: pulsiossimetria, capnometria, pressione venosa centrale, elettrocardiogramma.
Il monitoraggio di laboratorio: emogasanalisi.
Le situazioni peri-arresto legate alla compromissione delle vie aeree e della funzione respiratoria (riconoscimento della situazione attraverso la rilevazione e interpretazione dei segni clinici e dei parametri vitali) e correlazione ai principali quadri clinici (il malato in arresto respiratorio; il malato ipossiemico; il malato ipercapnico; il malato ipossiemico-ipercapnico).
Le situazioni peri-arresto legate alla compromissione della funzione cardiocircolatoria (riconoscimento della situazione attraverso la rilevazione e interpretazione dei segni clinici e dei parametri vitali) e correlazione ai principali quadri clinici (il malato ipoperfuso e la triade cardiovascolare).
I principali interventi di supporto delle funzioni vitali: pervietà delle vie aeree, ossigenoterapia, ventilazione, espansione volemica, cardioversione elettrica, stimolazione cardiaca elettrica, elementi di terapia farmacologica.
Le vie di somministrazione per i farmaci in emergenza e comprenderne la base razionale per la scelta.
La persona in arresto cardiaco e la rianimazione cardiopolmonare (La catena della sopravvivenza. Supporto di base e avanzato delle funzioni vitali. Ritmi di presentazione dell'ACR e defibrillazione. Gestione della fase post-arresto e prevenzione del danno anossico).

Lezioni frontali con ampio ricorso all'interazione fra studenti e docente e alla discussione di casi clinici.

Verrà fornita una dispensa vertente sui principali argomenti del programma (su piattaforma Moodle). Ai fini della valutazione finale è essenziale integrare tali contenuti con quanto appreso e discusso a lezione.

L’esame finale verrà sostenuto in sessione congiunta alla presenza della commissione completa del corso integrato.
La valutazione relativa al modulo del malato critico avverrà attraverso la discussione orale di un caso clinico proposto dal docente. Per superare l’esame, lo studente dovrà dimostrare di saper adottare la giusta metodologia di approccio in base alla situazione descritta, di saper effettuare un accertamento clinico completo ed interpretare i dati clinici, di laboratorio e la traccia elettrocardiografica, di saper utilizzare il ragionamento diagnostico per individuare il problema e classificarne il livello di criticità, e di saper identificare gli interventi corretti che devono essere pianificati.
Lo studente dovrà inoltre dimostrare di conoscere le basi ezio-fisiopatologiche dei problemi di salute evidenziati nel caso clinico proposto.
La valutazione (in 30simi) sarà assegnata in base ai seguenti criteri:
Non idoneo: Scarsa o carente conoscenza e comprensione degli argomenti; limitate capacità di analisi e sintesi, frequenti generalizzazioni dei contenuti richiesti; incapacità di utilizzo del linguaggio tecnico.
18-20: Appena sufficiente conoscenza e comprensione degli argomenti, con evidenti imperfezioni; appena sufficienti capacità di analisi, sintesi e autonomia di giudizio; scarsa capacità di utilizzo del linguaggio tecnico.
21-23: Sufficiente conoscenza e comprensione degli argomenti; sufficiente capacità di analisi e sintesi con capacità di argomentare con logica e coerenza i contenuti richiesti; sufficiente capacità di utilizzo del linguaggio tecnico.
24-26: Discreta conoscenza e comprensione degli argomenti; discreta capacità di analisi e sintesi con capacità di argomentare in modo rigoroso i contenuti richiesti; discreta capacità di utilizzo del linguaggio tecnico.
27-29: Buona conoscenza e comprensione dei contenuti richiesti; buona capacità di analisi e sintesi con capacità di argomentare in modo rigoroso i contenuti richiesti; buona capacità di utilizzo del linguaggio tecnico.
30-30L: Ottimo livello di conoscenza e comprensione dei contenuti richiesti con un’ottima capacità di analisi e sintesi con capacità di argomentare in modo rigoroso, innovativo e originale, i contenuti richiesti; ottima capacità di utilizzo del linguaggio tecnico.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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