LINGUA GIURIDICA FRANCESE 3

[550SL]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Annualità Singola

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 30 ore
  • FRANCESE
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD L-LIN/04
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

D1. Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso lo studente/la studentessa deve dimostrare di conoscere le caratteristiche dell’interazione verbale anche mediata da interprete in ambito giuridico-giudiziario e di aver assimilato i principi fondanti della “linguistique juridique” e della “jurilinguistique” in ambito francofono, il suo sviluppo storico e i criteri per l’identificazione di testi giuridici. D2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Al termine del corso lo studente/la studentessa deve dimostrare di saper applicare le conoscenze acquisite al punto D1 e in particolare saper condurre un’analisi qualitativa dell’interazione verbale anche mediata da interprete in ambito giuridico-giudiziario così come saper identificare diverse tipologie testuali sempre in ambito giuridico. D3. Autonomia di giudizio. Al termine del corso lo studente/la studentessa saprà fornire un’interpretazione (in senso ermeneutico) dei fenomeni interazionali osservati in un’interazione verbale anche mediata da interprete in ambito giuridico-giudiziario che sia personale ma saldamente ancorata a conoscenze e competenze acquisite ai punti D1 e D2. D4. Abilità comunicative. Al termine del corso lo studente/la studentessa saprà esprimersi correttamente in francese utilizzando la terminologia pertinente e dimostrando di saper elaborare un pensiero critico personale. D5. Capacità di apprendere. Al termine del corso lo studente/la studentessa deve essere in grado di approfondire autonomamente gli argomenti trattati e creare collegamenti con altri insegnamenti affini trasferendo le nozioni imparate a contesti affini.

Conoscenza della lingua francese.

Nascita dell’Analisi della Conversazione come campo di studio. Il processo di trascrizione. Le caratteristiche dell’interazione verbale: alternanza dei turni, coppie adiacenti, sequenze laterali, elementi costitutivi del turno. La cortesia verbale. L’interazione mediata da interprete in ambito giuridico-giudiziario. Differenze fra “linguistique juridique” e “jurilinguistique”. Dalla “parola” al “testo” giuridico.

Cornu G., 1990, Linguistique juridique, Paris, Montchrestien. Monjean-Decaudin S., 2022, Traité de juritraductologie. Épistémologie et méthodologie de la traduction juridique, Villeneuve d'Ascq, Éditions Septentrion.

Nascita dell’Analisi della Conversazione come campo di studio. Il processo di trascrizione. Le caratteristiche dell’interazione verbale: alternanza dei turni, coppie adiacenti, sequenze laterali, elementi costitutivi del turno. La cortesia verbale. L’interazione mediata da interprete in ambito giuridico-giudiziario. Differenze fra “linguistique juridique” e “jurilinguistique”. Dalla “parola” al “testo” giuridico.

Lezioni frontali. Ampio spazio verrà dato all’analisi di esempi tratti da situazioni concrete e all’interazione docente-studente/studentessa.

Esame orale con domande sul programma svolto e analisi di alcuni estratti di interazioni verbali.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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