DIRITTO PENALE INTERNAZIONALE

[535SL]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Annualità Singola

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 40 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/17
  • A scelta dello studente
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

CONOSCENZE:
1. conoscere, in modo approfondito, l’influsso delle fonti internazionali e sovranazionali in materia di diritti umani sullo sviluppo delle garanzie penalistiche;
2. conoscere, in modo approfondito, le direttrici politico-criminali di sviluppo del diritto penale in sede sovranazionale;
3. conoscere, in modo approfondito, i processi di formazione delle fonti sovranazionali in materia penale;
4. conoscere, in modo approfondito, gli aspetti essenziali dello sviluppo della repressione internazionale dei crimini.
ABILITÀ:
1. capacità di analizzare, in modo autonomo e critico, le fonti normative e giurisprudenziali sovranazionali in materia penale;
2. capacità di collegare, in modo sistematico e argomentato, le conoscenze acquisite, combinando il piano nazionale con il piano sovranazionale;
3. capacità di adoperare un appropriato linguaggio tecnico-giuridico anche con riferimento alle espressioni usuali nelle fonti sovranazionali e nella giurisprudenza internazionale.

Propedeuticità dell’esame di Diritto Penale.

Il corso analizzerà l’internazionalizzazione del diritto penale lungo le sue molteplici direttrici. Ci si soffermerà anzitutto sull’applicazione del diritto penale nello spazio transnazionale. Attenzione sarà dedicata poi alla internazionalizzazione della tutela dei diritti fondamentali e alla sua influenza sul diritto penale interno. In seguito, si guarderà ai processi di internazionalizzazione delle linee essenziali della politica criminale, soprattutto, ma non solo, con riferimento alla dimensione europea. Oggetto di studio sarà infine il diritto penale dei crimini internazionali.

Manes V., Caianiello M., Introduzione al Diritto Penale Europeo, Giappichelli, Torino, ultima edizione disponibile, limitatamente alle seguenti parti: Parte I Sezioni I e II; Parte II, Sez. I, II., III. (1-4, 7, 9-11).
Amati E., Costi M, Fronza, E., Lobba P., Maculan E., Vallini A., Introduzione al Diritto Penale Internazionale, Giappichelli, Torino, ultima edizione disponibile, limitatamente alle seguenti parti: Introduzione; Parte Seconda Capitolo I, II; Parte Terza Capitolo I, II, III, IV.

Il corso consiste di lezioni frontali in forma seminariale, con l’attiva partecipazione degli studenti.

Gli studenti e le studentesse frequentanti possono sostenere l’esame – esclusivamente nelle sessioni d’esame dell’anno di corso – sui soli argomenti trattati nel corso delle lezioni, integrando obbligatoriamente le rispettive parti dei testi consigliati con gli appunti delle lezioni e i materiali messi a disposizione sulla pagina Moodle dell’insegnamento. Gli studenti e le studentesse sono invitati/e ad iscriversi quanto prima alla pagina del corso su Moodle. A coloro che partecipano al corso, è data priorità nell’assegnazione di tesi di laurea anche in Diritto penale.

L’esame consiste in un colloquio orale, strutturato in forma di domande a risposta aperta, inteso ad accertare il livello di raggiungimento delle conoscenze e delle abilità appena elencate. La valutazione finale è espressa in trentesimi. Il voto minimo per superare l’esame corrisponde a 18/30; il voto massimo a 30/30 e lode. Il raggiungimento di una visione organica dei temi del corso, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l’acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l’assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso o competenze linguistiche e logiche inadeguate unite a gravi lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (meno di 18).