DIRITTO DEL LAVORO DELL'UNIONE EUROPEA
3° Anno - Annualità Singola
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 40 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/07
- A scelta dello studente
1) Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito le nozioni principali nelle materie del diritto del lavoro dell'Unione europea. Lo studente dovrà dimostrare di conoscere il quadro normativo eurounitario, con riferimento ad istituzioni, sistema delle fonti, processi decisionali, ruolo della giurisprudenza.
2) Capacità di applicare conoscenze e competenze: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di reperire, riconoscere ed interpretare un testo normativo relativo alla materia studiata.
3) Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di analizzare e discutere diverse possibili opzioni interpretative della dottrina e della giurisprudenza.
4) Abilità comunicative: al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di esporre le conoscenze acquisite di cui al punto 1) con accuratezza e proprietà di linguaggio.
5) Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di reperire e comprendere autonomamente gli orientamenti giurisprudenziali della Corte di Giustizia UE così come i successivi interventi normativi di aggiornamento della materia studiata.
Il superamento dell'esame di Diritto del lavoro non è propedeutico, ma è fortemente raccomandato.
Il Corso sarà articolato in due parti. Una prima parte, di carattere introduttivo, sarà dedicata allo studio dei principali interventi del diritto comunitario del lavoro sugli istituti del diritto sindacale e del lavoro (libera circolazione dei lavoratori e sicurezza sociale; igiene e sicurezza del lavoro; parità di trattamento e pari opportunità; armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri dell'UE in materia di rapporto di lavoro). La seconda parte sarà dedicata all'approfondimento del tema del dialogo sociale europeo, con specifico riguardo alle prospettive della contrattazione collettiva sovranazionale.
F. Carinci - A. Pizzoferrato (a cura di), Diritto del lavoro dell'Unione europea, Torino, Giappichelli, ultima edizione.
Il Corso sarà articolato in due parti. Una prima parte, di carattere introduttivo, sarà dedicata allo studio dei principali interventi del diritto comunitario del lavoro sugli istituti del diritto sindacale e del lavoro (libera circolazione dei lavoratori e sicurezza sociale; igiene e sicurezza del lavoro; parità di trattamento e pari opportunità; armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri dell'UE in materia di rapporto di lavoro). La seconda parte sarà dedicata all'approfondimento del tema del dialogo sociale europeo, con specifico riguardo alle prospettive della contrattazione collettiva sovranazionale.
Il Corso consisterà per tre quarti di lezioni frontali e per un quarto di seminari ed esercitazioni su casistica giurisprudenziale.
Il programma è lo stesso per frequentanti e non frequentanti.
L’esame è orale e consta di tre domande, una di carattere generale e due su profili maggiormente specifici delle materie studiate. Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio minimo di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite
1, 5, 8, 10