DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Annualità Singola
Frequenza Non obbligatoria
- 9 CFU
- 60 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/14
Obiettivo principale del corso è fornire agli studenti la comprensione dei "metodi di funzionamento" del sistema istituzionale e normativo dell'Unione e della sua incidenza sugli ordinamenti nazionali, e in particolare italiano.
Prima di svolgere l'esame, gli studenti devono aver già superato gli esami di Diritto privato e di Diritto costituzionale.
ORIGINE E SVILUPPO DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA. IL QUADRO ISTITUZIONALE: Il Parlamento europeo, il Consiglio e il Consiglio europeo, la Commissione, la Corte di giustizia dell'Unione europea, il Tribunale dell'Unione europea; la Corte dei conti; la Banca centrale europea. Gli organi e le agenzie dell'Unione europea. LE PROCEDURE NORMATIVE: La scelta della base giuridica; la procedura legislativa ordinaria; le procedure legislative speciali. LE FONTI DELL'UNIONE EUROPEA: I trattati; I principi generali del diritto. La protezione dei diritti fondamentali, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Le consuetudini internazionali e gli accordi internazionali dell'Unione europea. Il diritto derivato: i regolamenti, le direttive e le decisioni, gli atti nel settore della politica estera e di sicurezza comune (PESC). L'adeguamento dell'ordinamento italiano al diritto dell'Unione europea: l'art. 11 e l'art. 117 Costituzione. La legge di delegazione europea e la legge europea. DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA E SOGGETTI DEGLI ORDINAMENTI INTERNI: L'efficacia diretta delle norme dell'Unione: presupposti generali e particolari; l'obbligo di interpretazione conforme; il diritto al risarcimento del danno per violazione del diritto dell'Unione; il primato del diritto dell'Unione sul diritto interno. IL SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE (cenni): Il sistema dei ricorsi diretti alla Corte di giustizia. Il rinvio pregiudiziale.
IL DIRITTO DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO: Il quadro normativo. Gli stranieri beneficiari di protezione internazionale; i diritti di non respingimento e di soggiorno dei beneficiari di protezione internazionale. Gli stranieri in condizione di soggiorno irregolare; i limiti alla detenzione dello straniero irregolare.
Per la preparazione, oltre agli appunti del corso è richiesto lo studio di due manuali: L. Daniele e altri, Diritto dell’Unione europea, Giuffrè Editore, Milano, 2024 - parte I, parte II (paragrafi 1-4), parti III, IV e V (paragrafi 1-3 e 6-11); S. Amadeo, F. Spitaleri, Il diritto dell’immigrazione e dell’asilo dell’Unione europea, Torino, Giappichelli Editore, 2022 - Cap. II, Sez. I, par. 1-4 (pag. 83-143); Cap. II, Sez. II (pag. 152-175); Cap. IV (pag. 349-423).
Il Corso fornirà ai partecipanti la conoscenza dei fondamenti del diritto dell'Unione europea. Si tratta di un “ordinamento giuridico” effettivo, fornito di istituzioni e soggetti, di un sistema di fonti del diritto e di un sistema di protezione giurisdizionale articolati su due livelli (europeo e nazionale). Il corso sarà ripartito in una parte generale, a contenuto istituzionale (istituzioni, procedure normative, fonti e sistema giurisdizionale), preceduta da un’ampia introduzione storico-giuridica (relativa alla nascita, evoluzione e finalità del diritto UE). Seguirà una parte speciale dedicata al diritto dell’immigrazione e dell’asilo dell’Unione.
Il metodo didattico si basa su lezioni frontali, esposizione e discussione di casi pratici, conferenze e seminari di approfondimento.
È suggerito il reperimento (sul sito www.europa.eu) e lo studio delle parti rilevanti dei Trattati in vigore (Trattato sull’Unione europea e Trattato sul funzionamento dell’Unione europea: TUE e TFUE), nonché della giurisprudenza rilevante della Corte di giustizia (accessibile al link www.curia.europa.eu ).
La verifica dell'apprendimento presuppone il superamento di una prova orale, di circa 20 minuti, vertente sul diritto istituzionale dell’Unione europea e sul diritto dell’immigrazione e dell’asilo dell’Unione europea. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l'esame (18/30) lo/la studente/essa deve rispondere ai quesiti posti, dimostrando di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti del programma. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo/la studente/essa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati, rispondendo correttamente a tutti i quesiti. La griglia di valutazione adottata è la seguente: -Eccellente (30 -30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. -Molto buono (27 -29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. -Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. -Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; lo/la studente/essa mostra comunque soddisfacente proprietà di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. -Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. -Insufficiente (inferiore a18): lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma.
16. Pace, giustizia, istituzioni forti; 5. Uguaglianza di genere; 8. Lavoro dignitoso e crescita economica; 10. Ridurre le disuguaglianze