FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO E SEMIOTICA
3° Anno - Primo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 30 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD M-FIL/05
- Caratterizzante
Conoscenza e comprensione
– Acquisire familiarità con i principali orientamenti teorici della semiotica generale e della pragmatica linguistica.
– Comprendere i concetti fondamentali legati alla comunicazione e al significato, in particolare le nozioni di segno, funzione del linguaggio, atto linguistico, implicatura e presupposizione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
– Saper utilizzare strumenti concettuali di semiotica e pragmatica per analizzare semplici esempi di comunicazione verbale o visiva, riconoscendo strutture e strategie comunicative.
Autonomia di giudizio
– Sviluppare capacità di analisi critica e riflessione sui meccanismi comunicativi.
– Valutare l'efficacia e le implicazioni pragmatiche di testi, discorsi e atti linguistici.
Abilità comunicative
– Esporre in modo chiaro e corretto concetti teorici e analisi applicative, utilizzando con proprietà la terminologia disciplinare.
– Partecipare consapevolmente a discussioni sui temi trattati nel corso.
Capacità di apprendere
– Rafforzare la comprensione di testi teorici complessi.
– Potenziare l’autonomia nello studio e nella riflessione sui processi comunicativi.
Non vi sono prerequisiti specifici.
Tema del corso: La dimensione pragmatica in filosofia del linguaggio e semiotica
Il corso è diviso in tre parti di 15 ore (ciascuna parte corrispondente a 3 CFU).
Le prime due parti saranno condivise con il corso di laurea in Discipline Storiche e Filosofiche.
PRIMA PARTE (3 CFU, 15 ore): orientamenti della semiotica e suoi concetti principali
- Introduzione alla semiotica (oggetto e scopi della disciplina, differenze tra semiotica, linguistica e filosofia del linguaggio)
- Tipologie di segni e funzioni del linguaggio (segni naturali e artificiali; sistemi semiotici, codici e testi; le sei funzioni del linguaggio secondo Jakobson)
- Saussure e la diade segnica (significante e significato, arbitrarietà e valore, sistema e differenza)
Peirce e la triade segnica (rappresentamen, oggetto, interpretante; icone, indici e simboli; la semiosi illimitata)
- Hjelmslev e i piani dell’espressione e del contenuto (forma vs. sostanza; espressione contenuto; il modello glossematico e la semiotica come metalinguaggio)
SECONDA PARTE (3 CFU, 15 ore): Orientamenti della pragmatica linguistica e suoi principali concetti
- teoria degli atti linguistici (performativi vs constativi, l'atto linguistico, illocuzione/perlocuzione, la forza illocutoria)
- le implicature (il significato non naturale, il Principio di Cooperazione, le massime conversazionali, tipi di implicature)
- le presupposizioni (funzionamento, attivatori, test della cancellabilità)
- usi della pragmatica del linguaggio nell'analisi del discorso
Bibliografia
PRIMA PARTE: orientamenti della semiotica e suoi concetti principali
Campisi E., Bondì A., Lezioni di semiotica, UTET, Milano 2023, Capitoli 1-5.
SECONDA PARTE: orientamenti della pragmatica linguistica e suoi principali concetti
Austin, J.L., Come fare cose con le parole, nuova edizione, Genova: Marietti, 2025 (lezioni 1 e 12).
Caponetto L., “Atti linguistici”, in E. Paganini (a cura di), Il primo libro di filosofia del linguaggio e della mente, Einaudi, Torino, pp. 97-108.
Caponetto L., “Implicature”, in E. Paganini (a cura di), Il primo libro di filosofia del linguaggio e della mente, Einaudi, Torino, pp. 109-119.
Sbisà M., Detto non detto. Le forme della comunicazione implicita, Laterza, Roma-Bari 2007, Capp. 2, 3 e 4.
Il corso prevede una didattica prevalentemente frontale con la partecipazione attiva degli studenti.
Le presentazioni multimediali e altri materiali utilizzati durante il corso saranno rese disponibili sulla piattaforma Moodle.
Gli studenti/studentesse non-frequentanti ed Erasmus sono invitati a prendere contatto con il docente.
Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate.
Le registrazioni sono disponibili sulla piattaforma Ateneo MS Teams per 12 mesi, periodo che inizia dalla fine della singola lezione.
Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al/alla docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al/alla docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.
Le informazioni di Ateneo sulla didattica digitale sono pubblicate al link https://www.units.it/studenti/didattica-digitale
L’esame finale è orale e si articola in due parti:
1. Parte teorica:
La prova prevede domande su temi affrontati nel corso (semiotica generale, pragmatica del linguaggio).
Gli/le studenti/esse ricevono in anticipo un elenco di possibili domande teoriche, da cui verranno selezionate alcune domande (indicativamente 4) in sede d’esame.
Questa parte serve a valutare la comprensione dei concetti, la chiarezza espositiva e la padronanza del linguaggio tecnico.
2. Parte applicativa:
Gli/le studenti/esse portano brevi esempi da loro scelti (testi scritti, pubblicitari, visivi, ecc.), da sottoporre ad analisi con gli strumenti appresi nel corso.
L’analisi (indicativamente su 4 esempi) permette di verificare la capacità di applicare i concetti e modelli teorici (atti linguistici, implicature, presupposizioni) a casi concreti.
Criteri di valutazione:
chiarezza e accuratezza nell’esposizione teorica;
correttezza e pertinenza delle analisi applicative;
capacità di collegamento tra teoria e prassi;
uso appropriato della terminologia specialistica;
autonomia di giudizio e rigore argomentativo.
Griglia di valutazione:
30 e lode – 30: conoscenza eccellente degli argomenti teorici; esposizione rigorosa e brillante; analisi applicative svolte con originalità, autonomia critica e padronanza concettuale assoluta.
29 – 28: conoscenza molto solida e articolata; esposizione chiara e sicura; applicazione corretta e approfondita dei concetti a esempi concreti.
27 – 25: buona conoscenza dei contenuti teorici; esposizione ordinata e precisa; analisi generalmente corretta ma non sempre pienamente sviluppata o motivata.
24 – 21: preparazione complessivamente adeguata ma con incertezze; esposizione a tratti imprecisa; analisi applicative parziali o con errori non gravi.
20 – 18: conoscenze minime e lacunose; esposizione incerta; difficoltà nell’applicazione degli strumenti analitici. Superamento dell’esame al limite della sufficienza.
< 18: conoscenze teoriche insufficienti; esposizione confusa o incoerente; incapacità di analizzare gli esempi proposti. L’esame deve essere ripetuto.