STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE

[111LE]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 45 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD M-STO/03
Curricula: FILOSOFIA
Syllabus

Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere la storia dell’Europa orientale nelle sue linee di sviluppo fondamentali fra Ottocento e Novecento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di applicare le proprie conoscenze per comprendere le dinamiche di modernizzazione delle diverse realtà dell’Europa orientale.
Autonomia di giudizio: saper rielaborare le conoscenze storiche per costruire giudizi autonomi e riflettere sui temi politici, economici e culturali affrontati.
Abilità comunicative: essere in grado di esporre con sufficiente padronanza di linguaggio i contenuti appresi.
Capacità di apprendere: aver sviluppato la propria capacità di apprendimento in modo da poterla poi applicare autonomamente ad altri ambiti del sapere.

Nessuno.

Nelle prime 30 ore del corso (6 cfu) si ripercorrerà la storia dell’Europa orientale a partire dalle conseguenze del Congresso di Vienna fino ad arrivare alla fine dei regimi comunisti e all’approdo di buona parte dei paesi dell’area all’Unione Europea. Ci si soffermerà sugli snodi principali dell’evoluzione di un’area geografica molto vasta e differenziata al suo interno, prendendo in esame tematiche di carattere trasversale, sul piano politico, sociale, religioso ed economico, allo scopo di mettere in luce il rapporto complesso esistito storicamente fra Europa orientale e occidentale, le relazioni instauratesi fra le diverse realtà geopolitiche della stessa Europa orientale e fra queste realtà e i grandi imperi: austro-ungarico, tedesco, russo e ottomano. Saranno poi esaminate le varie fasi storiche che portarono, attraverso la codificazione dei rispettivi “miti” nazionali fondanti, alla progressiva emancipazione politica di questi stati, conclusasi con la prima guerra mondiale. Particolare attenzione sarà posta al processo di formazione e consolidamento di nuove élite dominanti e alla radicalizzazione del nazionalismo, che si rivelò un efficace strumento di legittimazione da parte di queste stesse élite nei confronti delle masse. Sarà poi analizzato lo snodo che portò al brusco passaggio, nel giro di pochi anni, da modelli ideologici di destra radicale, frutto dell’innesto dei totalitarismi “di importazione” (fascismo e nazismo) su tradizionalismi antimarxisti autoctoni, al totalitarismo opposto, di matrice comunista, con l’inclusione dell’Europa orientale nel blocco sovietico. Questa prima parte del corso si concluderà con una panoramica generale sui paesi ritornati alla “democrazia liberale” dopo il crollo dei regimi comunisti e il loro spesso difficile rapporto con la memoria storica. Nelle ultime 15 ore del corso (3 cfu), si approfondiranno alcune tematiche della storia dell'Europa orientale dal secondo dopoguerra al postcomunismo e agli/alle studenti/studentesse sarà poi chiesto di esporre oralmente e analizzare criticamente i contenuti di un volume fra quelli elencati al punto 2 dei testi di riferimento.

1. Stefano Bottoni, Un altro Novecento. L’Europa orientale dal 1919 a oggi, Roma, Carocci, 2021 Per il periodo 1814-1918, è possibile integrare il contenuto delle lezioni con: Giulia Lami, Storia dell’Europa orientale. Da Napoleone alla fine della prima guerra mondiale, Milano, Mondadori, 2019 2. Solo per 9 cfu, un volume a scelta fra i seguenti: Alberto Basciani, L’illusione della modernità. Il Sud-est dell’Europa tra le due guerre mondiali, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2016 Alberto Basciani – Egidio Ivetic, Italia e Balcani. Storia di una prossimità, Bologna, il Mulino, 2021 Marco Bellabarba, L'impero asburgico, Bologna, il Mulino, 2014 Ivan T. Berend, Central and Eastern Europe, 1944-1993. Detour from the periphery to the periphery, Cambridge, Cambridge University Press, 1996 Stefano Bianchini, Le sfide della modernità. Idee, politiche e percorsi dell’Europa Orientale nel XIX e XX secolo, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2009 Stefano Bottoni, L'Ungheria dagli Asburgo a Viktor Orban. Il passato come prigione, Brescia, Morcelliana, 2024 Marina Cattaruzza, L'Italia e il confine orientale 1866-2006, Bologna, il Mulino, 2007 Giorgio Del Zanna, La fine dell'impero ottomano, Bologna, il Mulino, 2012 Eugenio Di Rienzo, Il conflitto russo-ucraino. Geopolitica del nuovo dis(ordine) mondiale, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2015 Pasquale Fornaro, L’altra Europa. Temi e problemi di Storia dell’Europa orientale, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008 Andrea Graziosi, L'Ucraina e Putin tra storia e ideologia, Bari-Roma, Laterza, 2022 Francesco Guida, La Russia e l'Europa centro-orientale 1815-1914, Roma, Carocci, 2003 Egidio Ivetic, Le guerre balcaniche, Bologna, il Mulino, 2006 Pieter M. Judson, L'Impero asburgico. Una nuova storia, Rovereto (Tn), Keller, 2021 Sabrina P. Ramet (ed.), Interwar East Central Europe, 1918-1941. The Failure of Democracy-building, the Fate of Minorities, London-New York, Routledge, 2020 Francesca Rolandi, Con ventiquattromila baci. L'influenza della cultura di massa italiana in Jugoslavia (1955-1965), Bologna, Bononia University Press, 2015 Jacques Rupnik, Senza il muro. Le due Europe dopo il crollo del comunismo, Roma, Donzelli, 2019 Stefano Santoro, L'Italia e l'Europa orientale. Diplomazia culturale e propaganda 1918-1943, Milano, FrancoAngeli, 2005 Oliver Jens Schmitt, I Balcani nel Novecento. Una storia postimperiale, Bologna, il Mulino, 2021 Hugh Seton-Watson, Le democrazie impossibili. L’Europa orientale tra le due guerre mondiali, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1992 Timothy Snyder, Terre di sangue. L'Europa nella morsa di Hitler e Stalin, Milano, BUR Rizzoli, 2021

Lezioni frontali anche con l’ausilio di strumenti multimediali ed eventuali discussioni con gli studenti alla fine delle lezioni.
Alla fine del corso, gli/le studenti/studentesse (solo 9 cfu) esporranno oralmente in classe, anche con l’ausilio di strumenti multimediali, i contenuti di un volume fra quelli elencati al punto 2 dei testi di riferimento.

I materiali delle lezioni saranno messi a disposizione su Moodle.
Le lezioni si tengono in presenza e vengono registrate. Le registrazioni sono disponibili su MS Teams per 12 mesi, periodo che inizia dalla fine della singola lezione.
Gli studenti Erasmus sono pregati di contattare il docente tramite email (ssantoro@units.it) per concordare il programma d’esame.
Gli studenti e le studentesse con particolari necessità (a titolo di esempio: affetti/e da particolari disabilità, lavoratori/lavoratrici, atleti, "adulti" (non neo-diplomati), genitori, detenuti/e, ecc.) che si trovano, in modo stabile o temporaneo, in condizioni particolari che comportano l'impossibilità a seguire le lezioni in presenza, saranno ammessi al collegamento in remoto su richiesta di tale modalità di frequenza al docente. La richiesta, delle cui motivazioni lo studente/la studentessa si assume personalmente la responsabilità, va inviata via email al docente con congruo anticipo rispetto all’inizio delle lezioni.

L’apprendimento sarà valutato mediante una prova orale, della durata di circa 20 minuti, che verterà sia sugli argomenti trattati durante il corso, sia sul contenuto specifico dei volumi assegnati. Alla valutazione concorrerà anche l’esposizione orale fatta alla fine del corso (si veda il punto “Metodi didattici”). Il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l’esame (18/30) lo studente deve dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi formativi previsti e di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti affrontati durante il corso; per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi formativi previsti e di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle
Nazioni Unite.

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