TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE AVANZATA E MODELLAZIONE PLASTICA

[085AR]
a.a. 2025/2026

5° Anno - Annualità Singola

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 48 ore
  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Opzionale
  • Orale
  • SSD ICAR/17
  • A scelta dello studente
Curricula: PDS COMUNE
Syllabus

- Conoscenza e capacità di comprensione: il corso di tecniche di rappresentazione avanzata si vuole integrare all’esperienza progettuale del laboratorio, mettendo in risalto come le due prassi, quella compositiva e quella del racconto dell’architettura, risultino l’una a supporto dell’altra.
A partire dal Rinascimento, ma ancor più nel periodo Barocco, le forme della rappresentazione sono state impiegate per indurre nel fruitore uno stato di stupore, all’interno di una dinamica definita ‘arte della meraviglia’. Le moderne tecnologie sembrano in parte votate a replicare la medesima tendenza, tanto da abbracciare un’estetica neo barocca. Il corso, nelle sue premesse, cercherà di mettere in risalto la relazione tra le ricerche scientifiche sui fenomeni naturali connesse all’architettura (natura della luce, esistenza del vuoto, acustica, ottica, ecc.) e alcune opere di artisti contemporanei che impiegando gli stessi fenomeni mirano alla destabilizzazione sensoriale del fruitore.
Verranno organizzati dei seminari tematici con professionisti esperti nell’utilizzo di strumenti tecnologici specifici. Lo scopo degli incontri, dalla taratura teorica, sarà quello di suggerire possibili forme del racconto d’architettura; in altre parole non verranno illustrati dei software o delle apparecchiature, sebbene ne verranno nominati e suggeriti molti, ma piuttosto sarà suggerito un metodo critico nel loro utilizzo.
L'obiettivo è di dare allo studente gli strumenti culturali per sfuggire dalla retorica delle nuove tecnologie e del digitale, sviluppando un approccio autonomo e personale in cui gli strumenti e la tecnica sostengano la personale espressività.
- Conoscenza e capacità di comprensione applicata: l'applicazione diretta dei contenuti teorici avviene attraverso due percorsi, i seminari strutturati a cura degli studenti, calendarizzati nella prima parte del laboratorio, e il progetto finale. Entrambe le attività, sviluppate su specifiche tematiche e supportate da lezioni e seminari dedicati, vogliono essere l’occasione per mettere in pratica principi di exibition design con metodi e tecnologie liberamente scelte da ciascuno studente.
- Autonomia di giudizio: risulta necessaria da parte dello studente una declinazione critica e personale dei temi affrontati nelle lezioni ex cathedra. L’integrazione tra strumenti digitali e analogici dedicati alla rappresentazione sarà particolarmente apprezzata nelle esercitazioni intermedie e nel racconto del progetto finale.
- Abilità comunicativa: gli studenti dovranno essere in grado di esporre ed applicare chiaramente i concetti e i procedimenti acquisiti durante il ciclo di incontri, finalizzandoli alla rappresentazione ed esposizione del progetto finale.
- Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera sintetica ed efficace il percorso progettuale sviluppato, utilizzando supporti, linguaggi e media diversi, per dare conto delle diverse dimensioni del progetto e soprattutto della coerenza delle componenti interne e delle relazioni con le altre 3 discipline del laboratorio.

Aver frequentato i laboratori e i corsi propedeutici come previsto dal regolamento dei corsi di studio.
Il corso in termini di rappresentazione e comunicazione dell'opera di Architettura stimola lo studente anche ad applicare capacità e competenze specifiche acquisite in ambito extra curricolare, valorizzandole.

Progetto e rappresentazione sono termini tra loro legati indissolubilmente. Le ragioni dell'una si rispecchiano nella forma dell'altro e il processo che entrambi compongono lega il segno alla concezione e la forma al valore profondo del concepire i luoghi dell’uomo nel mondo. I nessi tra testo architettonico e contesto urbano, strutture, infrastrutture, paesaggi, geografie e territori, esplicitati nel e attraverso il disegno richiamano di quest’ultimo il valore di sintesi: nella capacità di riunire l'intenzionalità dell'autore, la discrezionalità dell'osservatore e lo strumentario disciplinare dispiegato, l’idea stessa di Architettura.
Nel momento in cui le nuove tecnologie sembrano offrire rinnovati orizzonti alla rappresentazione architettonica, si ritiene fondamentale il dialogo di queste con il mondo dell’espressione creativa, al fine di trasmettere non solo un corredo di conoscenze e procedimenti, ma una nuova sensibilità verso le questioni relative al racconto del progetto.
Con queste premesse pertanto l'approccio disciplinare alla rappresentazione sarà necessariamente alternativo ai canoni tradizionali, inserendosi con consapevolezza nel quadro più ampio del processo contemporaneo di costruzione dell'Architettura attraverso la cultura del digitale.
Il ciclo di incontri si propone di offrire una panoramica sui principi e sulle applicazioni delle più avanzate tecnologie dedicate alla rappresentazione in rapporto agli intramontabili strumenti tradizionali: la modellazione digitale in tutte le sue declinazioni (BIM, parametrica, ecc.), la stampa 3d in rapporto alle pratiche della digital fabrication, il rillievo con tecnologie avanzate (scanner 3d e fotogrammetria multistereo), la fotografia d’architettura, gli strumenti di calcolo della luce per il rendering, i dispositivi immersivi per la fruizione del progetto. Ciò che il mondo digitale può offrire sono solamente strumenti che necessitano di un approccio critico e culturale per trovare la loro ragion d’essere, per non risultare meri convogliatori di ‘effetti speciali’ fini a sé stessi. L’obbiettivo ultimo è quindi quello di sviluppare nello studente un approccio critico nell’utilizzo dei digital tools, eventualmente conciliandoli con tecniche analogiche, al fine di far sviluppare in ciascuno un personale linguaggio grafico nella rappresentazione del progetto, tra arte e tecnica.

- H. Thomas, Drawing architecture, Phaidon, Londra 2018.
- F. Gramazio, M. Kholer, Made by Robots: Challenging Architecture at a Larger Scale, Architectural Design n.229, Londra, Wiley, 2014.
- M. Scolari, Il disegno obliquo: una storia dell’antiprospettiva, Venezia, Marsilio 2005.
- H. Pottman, A. Asperl, M. Hofer, A. Kilian, Architectural Geometry, Bentley Institute Press, Exton 2007.
- J. Wassim, Parametric Design for Architecture, Laurence King Publishing, Londra 2013.
- D. C. Llach, Builders of the Vision. Software and the Imagination of Design, Routledge, New York 2015.
- M. Heinrich, Basics fondamentals of presentation. Architectural Photography, Birkhäuser, Basilea 2014.
- R. Evans, The Projective Cast: Architecture and Its Three Geometries, MIT Press, Cambridge 1995.
- F. Melendez, Drawing from the Model, Wiley, New Jersey 2019.
- G. Liva, Proiezione e rappresentazione. Una storia millenarian, Aracne, Roma 2017.

Il corso prende spunto dalla tendenza in epoca barocca alla costruzione di architetture concepite come macchine della meraviglia, tra sperimentazioni scientifiche ed esperienze artistiche, capaci in quel periodo di trovare una loro manifestazione nelle così dette wunderkammer. Tali luoghi, ville, palazzi o castelli, oltre a innescare nel fruitore uno stato di stupore, rappresentavano di fatto luoghi della conoscenza, contenitori di un sapere maturato nel corso degli anni attraverso un approccio empirista alla scienza. Più nel dettaglio, gli apparati scientifico-artistici a cui ci si sta rifendo consistevano in: grandi affreschi distorti anamorficamente; specchi di grandi dimensioni capaci di deformare la realtà o di permettere, attraverso le leggi della riflessione, la lettura di immagini altrimenti incomprensibili; stanze con fenomeni acustici stranianti grazie alla presenza di superfici architettoniche (cupole) progettate ad hoc secondo precisi principi geometrici; automi semoventi grazie alla forze della natura (vento, pressione pneumatica, calore) o, ancora, orologi solari e strumenti astronomici in scala architettonica per l’osservazione di fenomeni celesti o la misurazione del trascorrere del tempo, ed altro ancora.
Queste vicende, significative di un periodo storico nel quale il progetto risentiva profondamente delle sperimentazioni scientifiche e anzi, ne materializzava le conquiste, trova un suo analogo in alcune tendenze dell’architettura e dell’arte contemporanea.
Le nuove tecnologie infatti hanno in parte rinnovato quell’arte della meraviglia che ispirò la produzione seicentesca, all’interno di un’estetica definibile neo barocca. Il corso quindi, seguendo questa chiave speculativa, vuole offrire una panoramica sui moderni device dedicati alla rappresentazione dell’architettura e impiegati anche da alcuni artisti contemporanei. Le lezioni, di tipo teorico, saranno dedicate al concetto di modellazione parametrica, all’impiego delle nuvole di punti, alle simulazioni illuministiche con algoritmi di rendering, alle tecniche di stampa 3d, alle applicazioni di realtà virtuale, aumentata e immersiva. Questa panoramica non si soffermerà tanto sui tecnicismi specifici di ogni applicazione, quanto piuttosto sui principi che ne determinano il funzionamento, soffermandosi soprattutto sull’analisi di alcuni casi studio. Come anticipato alcuni di questi casi studio faranno riferimento alla produzione di artisti contemporanei che impiegano nelle loro installazioni elementi intangibili (luce e suono), ma capaci di stressare la percezione sensoriale, in particolare il senso della vista e quello dell’udito.
Alcuni incontri sugli argomenti descritti prevedranno la presenza di esperti esterni, professionisti che lavorano sul campo e quindi specializzati nell’utilizzo delle dette tecnologie.
Il corso di tecniche di rappresentazione avanzata prevede due esercitazioni coordinate con gli altri moduli del laboratorio, la cui valutazione contribuirà al voto finale.

Il ciclo di incontri verrà esteso all’intero anno accademico. Le lezioni di carattere teorico riguarderanno alcuni aspetti specifici della storia della rappresentazione in relazione alle più avanzate tecnologie dedicate al racconto del progetto di architettura. Sono previsti degli ospiti esterni che animeranno il dibattito in rapporto a temi specifici che saranno di supporto allo sviluppo delle esercitazioni. Sono stati pianificati alcuni workshop nel primo e nel secondo semestre che prevedranno delle specifiche esercitazioni individuali o di gruppo. Verranno condotte delle esperienze di tipo pratico legate ad alcune tecnologie per mettere in risalto il possibile valore comunicativo di tali strumenti in relazione all’architettura e all’arte.
Le opere di alcuni artisti contemporanei, capaci con le loro installazioni di creare un rapporto dialettico con lo spazio architettonico, saranno oggetto delle lezioni del secondo semestre.

Durante il corso verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici specifici per ogni lezione, verranno inoltre concordate le modalità di ricevimento del docente.
Il materiale didattico sarà disponibile sulla piattaforma MOODLE.

Il modulo di tecniche di rappresentazione avanzata prevede due prove intermedie che verranno delineate nel dettaglio durante il corso. La prima, da svolgersi nel primo semestre, riguarderà la realizzazione di una tavola grafica sul tema del primo workshop del laboratorio; la seconda, collocata temporalmente nel secondo semestre, prevedrà la costruzione di un modello, fisico o digitale, per valorizzare i contenuti del secondo workshop. Il voto finale risulterà dalla somma delle valutazioni di queste due prime esercitazioni (1/3 ciascuna) e dalla valutazione delle strategie di racconto del progetto finale da sviluppare nel modulo di composizione (1/3). Infine verrà presa in considerazione anche la capacità espositiva di ogni studente.



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