TEORIA E CRITICA DELL'ARCHITETTURA E DELLA CITTÀ POSTMODERNA

[080AR]
a.a. 2025/2026

5° Anno - Primo Semestre

Frequenza

  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
Curricula: PDS COMUNE
Syllabus

D1. Conoscenza e capacità di comprensione: alla fine del corso gli studenti dovranno conoscere le principali prospettive fenomenologiche sulla forma architettonica, sulla percezione dello spazio e sull’abitare, con particolare riferimento alla città postmoderna e al digitale. D2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di applicare i concetti esaminati a casi di studio (edifici, spazi urbani, ambienti digitali). D3. Autonomia di giudizio: alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di discutere criticamente l’evoluzione della città postmoderna, sviluppando riflessioni autonome sull’abitare e sul rapporto tra l’architettura e la trasformazione digitale. D4. Abilità comunicative: al termine del corso gli studenti dovranno esporre con chiarezza i contenuti, sia oralmente che in forma scritta, utilizzando il linguaggio specifico appropriato. D5. Capacità di apprendimento: alla fine del corso gli studenti dovranno essere in grado di approfondire in modo autonomo gli argomenti trattati nel corso, tramite la consultazione di testi di bibliografia e sitografia specifica, oltre a casi di studio di interesse nazionale e internazionale.

Non sono richiesti prerequisiti specifici. I concetti chiave saranno introdotti e spiegati durante le lezioni, in modo da rendere accessibile il corso anche a studenti privi di una formazione filosofica pregressa.

TITOLO DEL CORSO: Abitare la città postmoderna nell’era digitale Il corso propone un approccio critico-teorico alla trasformazione della città postmoderna, analizzando i processi percettivi in ambito architettonico e l’esperienza dell’abitare in ambienti misti, dovuta all’avvento delle nuove tecnologie digitali. Attraverso testi fondamentali di matrice fenomenologica, da Rudolf Arnheim a Martin Heidegger, da Maurice Merleau-Ponty a Steven Holl, si opererà un’indagine critica sul senso dell’abitare, legato alla corporeità e alla percezione dello spazio e delle forme visive. Il percorso si concluderà con una riflessione sulla pervasività del digitale e sulle nuove condizioni dell’abitare nell’epoca dell’intelligenza artificiale.

- Rudolf Arnheim, La dinamica della forma architettonica, Mimesis, Milano-Udine 2019, Introduzione e cap. 1, a cui aggiungere un capitolo a scelta. - Floriana Ferro, Fenomenologia del digitale. Corpi e dimensioni al tempo dell’intelligenza artificiale, Mimesis, Milano-Udine 2024, capp. 1-3. - Martin Heidegger, “Costruire, abitare, pensare”, in Saggi e discorsi, Mursia, Milano 1976, pp. 96-108. - Steven Holl, Parallax. Architettura e percezione, Postmedia, Milano 2004. - Maurice Merleau-Ponty, L’occhio e lo spirito, SE, Milano 1989.

La città postmoderna non è soltanto il risultato di processi economici e sociali, ma anche di trasformazioni percettive, simboliche e culturali. La sua forma, spesso frammentaria e polisemica, mette alla prova le nostre modalità di vedere e abitare lo spazio. La fenomenologia e la psicologia della Gestalt hanno offerto strumenti preziosi per comprendere come percepiamo le architetture e come ci orientiamo negli ambienti urbani. Autori come Arnheim, Merleau-Ponty e Heidegger hanno sottolineato la centralità della percezione, del corpo e dell’abitare come chiavi interpretative dell’esperienza architettonica. Oggi, nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale, queste riflessioni devono confrontarsi con nuove condizioni: spazi ibridi, ambienti aumentati, smart cities. Possiamo ancora parlare di “abitare” nella stessa maniera? Quali forme assume la città postmoderna quando la sua percezione si ibrida con strumenti digitali? Il corso sarà composto da tre parti, precedute da un’introduzione. Il materiale d’esame sarà composto dai testi elencati, integrati dagli appunti del corso. Le lezioni saranno caratterizzate da un insegnamento frontale, supportato da materiale visivo (presentazioni, immagini e video), dibattiti sui temi affrontati e analisi di casi specifici di architettura postmoderna. Si consiglia caldamente di attendere la prima lezione del corso prima di acquistare i materiali. Programma d’esame: Introduzione Martin Heidegger, “Costruire, abitare, pensare”, in Saggi e discorsi, Mursia, Milano 1976, pp. 96-108. Floriana Ferro, Fenomenologia del digitale. Corpi e dimensioni al tempo dell’intelligenza artificiale, Mimesis, Milano-Udine 2024, cap. 1. Parte I: Percezione e forma Rudolf Arnheim, La dinamica della forma architettonica, Mimesis, Milano-Udine 2019, Introduzione e cap. 1, a cui aggiungere un capitolo a scelta. Maurice Merleau-Ponty, L’occhio e lo spirito, SE, Milano 1989. Parte II: Architettura postmoderna e percezione Steven Holl, Parallax. Architettura e percezione, Postmedia, Milano 2004. Parte III: Abitare le dimensioni miste Floriana Ferro, Fenomenologia del digitale. Corpi e dimensioni al tempo dell’intelligenza artificiale, Mimesis, Milano-Udine 2024, capp. 2-3. Modalità d’esame: L’esame inizierà con la discussione di un argomento a scelta della studentessa/dello studente tra quelli trattati durante il corso. Successivamente, verranno poste delle domande a risposta aperta sui testi e gli argomenti affrontati. Le domande verteranno in particolare sulla capacità di collegare i testi tra loro e di applicare i concetti a casi di studio. Per quanto riguarda il testo di Arnheim, oltre all’Introduzione e al cap. 1 trattati a lezione, ciascun/a corsista sceglierà un altro capitolo del testo, relativo a un aspetto specifico della forma architettonica. Il voto d’esame deriva dalla valutazione della partecipazione alle lezioni e dell’esame orale.

Lezione frontale con supporti visivi; discussione partecipata; analisi di casi di architettura urbana.

Durante il corso verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici, inoltre il materiale didattico sarà disponibile sulle piattaforme Moodle di Ateneo (http://moodle2.units.it) o Microsoft Teams. La docente, che riceve su appuntamento, è disponibile per chiarimenti o domande all’indirizzo e-mail istituzionale florianagiuseppinamaria.ferro@dia.units.it oppure all’indirizzo florianagmferro@gmail.com

La verifica dell’apprendimento avverrà tramite un esame orale di profitto consistente in: a) esposizione di un argomento a scelta della studentessa/dello studente; b) domande a risposta aperta; c) dialogo di orientamento generale sul tema del corso.

Questo insegnamento concorre alla realizzazione dei seguenti obiettivi ONU dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite: 4. Istruzione di qualità 11. Città e comunità sostenibili