LABORATORIO DI RIGENERAZIONE URBANA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA

[074AR]
a.a. 2025/2026

Secondo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 12 CFU
  • 96 ore
  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD ICAR/21
  • Caratterizzante
Curricula: PDS COMUNE
Syllabus

D1. Conoscenza e capacità di comprensione. Sviluppare conoscenze e competenze in merito a: - teorie e idee di città, esperienze di progettazione e pianificazione, in Italia e all’estero; - lettura, rappresentazione e interpretazione delle strutture urbane e territoriali, dell’ambiente e del paesaggio; - lettura, rappresentazione e interpretazione di processi storici e tendenze in atto; di ruoli e pratiche di attori istituzionali, soggetti e gruppi sociali; - contenuti progettuali e normativi di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, del paesaggio e per la tutela dell’ambiente; di politiche per il governo del territorio; di programmi e progetti integrati per la rigenerazione e il riuso dell’esistente in un’ottica di adattamento a mutazioni socio-economiche e ambientali-climatiche. D2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Sviluppare conoscenze e competenze in merito a: - valutazione critica delle condizioni d’impiego di differenti teorie e tecniche di progettazione e pianificazione; - identificazione di ambiti di intervento a scale diverse, riconoscimento delle loro criticità e potenzialità in funzione di obiettivi di conservazione, rigenerazione e trasformazione urbana e territoriale; - costruzione di proposte di pianificazione e di progetto per specifici ambiti urbani e territoriali, che applichino in maniera integrata tecniche appropriate ai diversi contesti. D3. Autonomia di giudizio. Sviluppare la capacità di integrare autonomamente diverse letture e analisi, e di formulare interpretazioni di specifiche situazioni territoriali. Sviluppare la capacità di individuare autonomamente azioni e priorità del progetto di trasformazione. D4. Abilità comunicative. Sapere descrivere e argomentare le conoscenze acquisite e le proposte di progetto, ricorrendo a diversi mezzi e strumenti: presentazioni verbali e pubbliche (attraverso l’ausilio di diversi supporti, da power point, a video e modelli); redazione di tavole e relazioni di progetto. D5. Capacità di apprendere. Avere sviluppato le competenze necessarie per affrontare la costruzione di un percorso di indagine e interpretazione finalizzato alla redazione di un progetto urbanistico.

Per poter frequentare il Laboratorio e sostenere l’esame è necessario avere già sostenuto l’esame del primo Laboratorio di Progettazione Urbanistica del secondo anno di corso (Laboratorio di progetto per la città contemporanea).
Le conoscenze e abilità che è necessario possedere per seguire questo Laboratorio con profitto sono perciò quelle già sviluppate nel corso del primo Laboratorio di Progettazione Urbanistica.

Case abbordabili, spazi pubblici e attrezzature collettive come driver di rigenerazione urbana: verso quartieri solidali.

Attraverso attività didattiche e di progetto, il Laboratorio propone un’esperienza di apprendimento critico su approcci, processi e tecniche del “fare urbanistica”, con una particolare attenzione ai temi della rigenerazione di settori della città esistente e della dotazione di attrezzature e servizi del welfare (alloggi, scuole, centri civici, spazi verdi e pubblici, attrezzature di supporto socio-sanitario, ecc.).

Negli ultimi anni, le crisi che a più riprese hanno investito l’Europa hanno contribuito all’aumento delle condizioni di fragilità sociale ed economica di un numero crescente di persone, e al conseguente acuirsi della difficoltà ad accedere alla casa. Una difficoltà che oggi appare particolarmente evidente in Italia, dove le politiche per l’abitare e le procedure di approdo all’edilizia pubblica e sociale sono ancora principalmente rivolte a nuclei con situazioni economiche connotate da una relativa stabilità. Per le persone che si trovano in conclamate condizioni di fragilità e povertà spesso la casa è un miraggio difficile da raggiungere. Inoltre, un alloggio in sé non basta: per assicurare una vita decorosa e autonoma, è necessario poter accedere a un sistema più ampio e integrato di attrezzature collettive e servizi. Come immaginare nuove coabitanze tra persone diverse e reti di servizi accessibili è perciò un tema centrale nella costruzione di città sostenibili e inclusive, a partire da quartieri e rioni, e alla scala dell’abitare quotidiano.

Il Laboratorio concentra le proprie attività sul tema della casa “abbordabile”, intesa come insieme complesso di spazi e servizi che da un alloggio a costi accessibili si estendono alla scala di interi quartieri, così da supportare la costruzione di reti di supporto tra le persone e condizioni di prossimità agli spazi del welfare.

Il Laboratorio si compone dei corsi “Piani e progetti per il riuso della città esistente” e
“Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale”.

Oltre a lezioni e seminari, il Laboratorio propone a studentesse e studenti un’esperienza progettuale.
Gli ambiti di progetto riguardano un settore urbano della città di Trieste.

- Bricocoli M., Cellamare C., Cognetti F., Marchigiani E. (2021), “Edilizia residenziale pubblica: leve per incrementare il patrimonio disponibile”, in Coppola A. et al. (a cura di), Ricomporre i divari. Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica. il Mulino: Bologna. - Bricocoli M., Peverini M. (2024), Milano per chi? Se la città attrattiva è sempre meno abbordabile. LetteraVentidue: Siracusa. - Cognetti F., Delera A. (2017), For Rent. Politiche e progetti per la casa accessibile a Milano, Mimesis, Sesto San Giovanni (MI). - Dagnes J., Salento A. (a cura di, 2022), Prima i fondamentali. L’economia della vita quotidiana tra profitto e benessere. Collettivo per l’economia fondamentale. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: Milano. - Gabellini P., 2018, Le mutazioni dell’urbanistica. Principi, tecniche, competenze. Roma: Carocci. - Gabellini P., 2024, Avvicinarsi all’urbanistica. Approaching Urbanism. Planum Publisher: Roma-Milano. http://www.planum.net/avvicinarsi-all-urbanistica-approaching-urbanism-gabellini-2024. - LaboratorioCittàPubblica, Città pubbliche. Linee guida per la riqualificazione urbana. Bruno Mondadori: Milano 2009. - Lanzani A., 2018, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione, Angeli, Milano. - Lanzani A., 2024, Rigenerazione urbana e territoriale al plurale. Itinerari in un campo sfocato. Milano: Franco Angeli. - Peverini M. (2023), Promoting Rental Housing Affordability in European Cities. Learning from the Cases of Milan and Vienna. Springer: Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-031-43692-5 - Secchi B., 2013, La città dei ricchi e la città dei poveri. Roma-Bari: Laterza. - Storto G. (2018), La casa abbandonata. Il racconto delle politiche abitative dal piano decennale ai programmi per le periferie. Officina: Roma. - Tosi A. (2017), La casa dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo? Mimesis: Sesto San Giovanni (MI). Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti al termine delle singole lezioni e seminari.

Case abbordabili, spazi pubblici e attrezzature collettive come driver di rigenerazione urbana: verso quartieri solidali.


Il Laboratorio propone un’esperienza di apprendimento critico su approcci, processi e tecniche del “fare urbanistica” oggi. In questo interpretando l’urbanistica contemporanea come un sapere pratico orientato alla trasformazione sostenibile delle città e dei territori e, in particolare, alla riscrittura degli spazi aperti e costruiti esistenti, delle dotazioni pubbliche di attrezzature e servizi che, in tutta Europa nel corso del Novecento, hanno contribuito a garantire migliori condizioni di “vita in città” a larghi strati di popolazione.

Oggi, la consapevolezza degli effetti di una profonda crisi economica, sociale, ambientale e climatica pone alla nostra attenzione nuovi temi o attribuisce declinazioni in parte differenti a temi da tempo al centro del dibattito sulla città e sul progetto urbanistico: diseguaglianze spaziali e sociali; decrescita e invecchiamento demografico; riuso e riciclaggio di spazi e patrimoni urbani e territoriali; mobilità e accessibilità; smartness; resilienza e transizione climatica. Ricorrente è l’appello all'arresto di ulteriore consumo di suolo e delle risorse paesaggistiche e ambientali, a favore del riutilizzo dei materiali, delle attrezzature e degli spazi urbani già disponibili, all'interno di nuovi scenari per un diverso sviluppo improntato alla rigenerazione e all’integrazione di sistemi insediativi e risorse esistenti.

In particolare, negli ultimi anni si è assistito a un drammatico aumento delle condizioni di fragilità sociale ed economica di un numero crescente di persone, e al conseguente acuirsi della difficoltà ad accedere alla casa. Una difficoltà che oggi appare particolarmente evidente in Italia, dove le politiche per l’abitare e le procedure di approdo all’edilizia pubblica e sociale sono ancora principalmente rivolte a nuclei con situazioni economiche connotate da una relativa stabilità. Per le persone che si trovano in conclamate condizioni di fragilità e povertà spesso la casa è un miraggio difficile da raggiungere. Inoltre, l’alloggio in sé non basta: per assicurare una vita decorosa e autonoma, è necessario poter accedere a un sistema più ampio e integrato di attrezzature collettive e servizi. Come immaginare nuove coabitanze tra persone diverse e reti di servizi accessibili è perciò un tema centrale nella costruzione di città più sostenibili e inclusive, a partire da quartieri e rioni, e alla scala dell’abitare quotidiano.

È in relazione a questo quadro – e all'appello a un European New Green Deal e ai Sustainable Development Goals dell’Agenda Urbana 2030 – che gli esercizi progettuali proposti agli studenti si concentrano sul
sul tema della casa “abbordabile”, intesa come insieme complesso di spazi e servizi che da un alloggio a costi accessibili si estendono alla scala di interi quartieri, così da supportare la costruzione di reti di supporto tra le persone e condizioni di prossimità agli spazi del welfare.

Il Laboratorio si compone dei corsi “Piani e progetti per il riuso della città esistente” e
“Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale”. Le attività didattiche e di esercitazione in aula proposte dai due corsi si svolgono in maniera integrata, offrendo agli studenti un quadro articolato di spunti di riflessione, conoscenze tecniche e riferimenti a esperienze di progettazione urbana e urbanistica, condotte in ambito nazionale e internazionale.

Oltre a lezioni e seminari, il Laboratorio propone a studentesse e studenti un’esperienza progettuale.
Gli ambiti di progetto riguardano un settore urbano della città di Trieste.

Lezioni teoriche (tenute dal docente dei corsi “Piani e progetti per il riuso della città esistente” e “Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale”) e seminari a tema (tenuti in collaborazione con studiosi e professionisti esterni) supportano lo svolgimento delle esercitazioni progettuali previste dal Laboratorio di progettazione Urbanistica 2. Ampio spazio è dato al lavoro in aula, alla discussione tra gli studenti e tra questi e il docente, al fine di stimolare la collaborazione e l’apprendimento critico e riflessivo attraverso la pratica progettuale. Il Laboratorio si chiude con una settimana si workshop progettuale intensivo.

In particolare, lavorando tra le scale del progetto urbanistico (dal masterplan a progetti site specific), le attività proposte agli studenti si articolano in tre fasi. Ciascuna prevede operazioni svolte autonomamente dagli studenti (analisi e rilievi, elaborazione di proposte progettuali) e operazioni sviluppate insieme ai docenti durante gli orari del laboratorio (seminari tematici, sopralluoghi e revisioni individuali e collettive).
- FASE 1 (della durata indicativa di 5 settimane). Redazione di un masterplan spaziale e di strategie per il progetto urbanistico. Gli studenti sono chiamati a svolgere in maniera coordinata sopralluoghi e a tratteggiare schemi di inquadramento del contesto territoriale di scala vasta oggetto di studio. A partire da una riflessione critica su problematicità, risorse e potenzialità, l’esito è la formulazione di un masterplan spaziale (scale indicative 1:5.000-10.000) e di un coerente repertorio strategie per il progetto urbanistico. In questa fase gli studenti lavorano in gruppi allargati, composti al massimo da 10 persone.
- FASE 2 (della durata indicativa di 6 settimane). Sviluppo di proposte progettuali per specifici ambiti già individuati nel masterplan. Questa fase è orientata allo sviluppo di proposte progettuali per specifici ambiti già individuati nel masterplan, focalizzando l’attenzione su temi e approcci già esplicitati nel repertorio di strategie di cui alla FASE 1. La scala arriva, di minima, all’1:500 e si traduce in planimetrie del progetto di suolo (comprensive delle piante schematiche dell’attacco a terra degli edifici interessati dal progetto – esistenti e/o di nuovo impianto), dell’assetto degli spazi aperti, in sezioni e profili, così come concordati con la docenza nel corso delle revisioni individuali e collettive. Gli studenti lavorano in gruppi ristretti, composti al max da 3 persone;
- FASE 3. Seminario intensivo finale (della durata di 1 settimana). A partire dal lavoro compiuto nel corso del Laboratorio, l’obiettivo sarà perfezionare le proposte progettuali elaborate nel corso del Laboratorio per gli specifici ambiti (FASE 2) e rivedere coerentemente masterplan e strategie (FASE 1).

Tutte le lezioni e le informazioni sono rese disponibili attraverso i canali mail e la piattaforma MS Teams.

Le modalità di verifica dell’apprendimento conseguito attraverso il Corso rientrano tra quelle individuate per sostenere l’esame conclusivo del Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica” (l’esame sarà unico per tutto il Laboratorio).

In particolare, ciascuno studente iscritto deve:
- avere frequentato le lezioni e i seminari del Corso;
- avere partecipato alle revisioni individuali e collettive sul lavoro progettuale (FASI 1 e 2);
- avere partecipato al seminario intensivo finale (FASE 3);
- avere svolto le attività progettuali richieste nei tempi e nei modi previsti (quattro tavole di progetto in formato A1; 1 plastico di progetto; un A3 book di progetto);
- avere presentato oralmente la lettura critica di un testo individuato con i docenti tra quelli suggeriti dalle bibliografie.

L’esame consiste in:
- colloquio individuale sui temi affrontati nelle lezioni dei due Corsi (“Piani e progetti per il riuso della città esistente”, “Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale”), e sul testo letto da ciascuno studente;
- discussione di gruppo sull’esercitazione progettuale elaborata.

La valutazione finale è unica (per il Laboratorio e per i due corsi che lo compongono) e tiene conto del lavoro complessivamente svolto dallo studente nel corso dell’intero Laboratorio, dell’attiva partecipazione alle lezioni e alle attività organizzate dai due corsi e alle attività laboratoriali, della qualità del lavoro progettuale richiesto, del livello di preparazione e dalla capacità critica di lettura del testo portato all’esame.

Il punteggio della prova d’esame è attribuito a ciascuno studente mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla media dei punteggi maturati nel colloquio individuale e nella discussione sull’esercitazione progettuale elaborata in gruppo. Per superare l’esame (18/30), ciascuno studente deve dimostrare una conoscenza sufficiente di tutti gli argomenti oggetto dell’esame (colloquio sui temi dei due corsi ed esercitazione progettuale). Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza eccellente di tutti i temi affrontati dai due corsi che costituiscono il laboratorio e avere svolto in maniera eccellente l’esercitazione progettuale di gruppo.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (in particolare, obiettivi 10, 11).

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