TECNICHE E PROCESSI DI RIGENERAZIONE URBANA E TERRITORIALE

[074AR]
a.a. 2025/2026

Secondo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 6 CFU
  • 48 ore
  • ITALIANO
  • Polo Universitario Goriziano
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD ICAR/21
  • Caratterizzante
Curricula: PDS COMUNE
Syllabus

D1. Conoscenza e capacità di comprensione.
Sviluppare conoscenze e competenze in merito a:
- teorie e idee di città, esperienze di progettazione e pianificazione, in Italia e all’estero;
- lettura, rappresentazione e interpretazione delle strutture urbane e territoriali, dell’ambiente e del paesaggio;
- lettura, rappresentazione e interpretazione di processi storici e tendenze in atto; di ruoli e pratiche di attori istituzionali, soggetti e gruppi sociali;
- contenuti progettuali e normativi di strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, del paesaggio e per la tutela dell’ambiente; di politiche per il governo del territorio; di programmi e progetti integrati per la rigenerazione e il riuso dell’esistente in un’ottica di adattamento a mutazioni socio-economiche e ambientali-climatiche.

D2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate.
Sviluppare conoscenze e competenze in merito a:
- valutazione critica delle condizioni d’impiego di differenti teorie e tecniche di progettazione e pianificazione;
- identificazione di ambiti di intervento a scale diverse, riconoscimento delle loro criticità e potenzialità in funzione di obiettivi di conservazione, rigenerazione e trasformazione urbana e territoriale;
- costruzione di proposte di pianificazione e di progetto per specifici ambiti urbani e territoriali, che applichino in maniera integrata tecniche appropriate ai diversi contesti.

D3. Autonomia di giudizio.
Sviluppare la capacità di integrare autonomamente diverse letture e analisi, e di formulare interpretazioni di specifiche situazioni territoriali.
Sviluppare la capacità di individuare autonomamente azioni e priorità del progetto di trasformazione.

D4. Abilità comunicative.
Sapere descrivere e argomentare le conoscenze acquisite e le proposte di progetto, ricorrendo a diversi mezzi e strumenti: presentazioni verbali e pubbliche (attraverso l’ausilio di diversi supporti, da power point, a video e modelli); redazione di tavole e relazioni di progetto.

D5. Capacità di apprendere.
Avere sviluppato le competenze necessarie per affrontare la costruzione di un percorso di indagine e interpretazione finalizzato alla redazione di un progetto urbanistico.

Per poter frequentare il Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica” e il Corso di “Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale” e sostenere l’esame è necessario avere già sostenuto l’esame del primo Laboratorio di Progettazione Urbanistica del secondo anno di corso (Laboratorio di progetto per la città contemporanea).
Le conoscenze e abilità che è necessario possedere per seguire questo Laboratorio con profitto sono perciò quelle già sviluppate nel corso del primo Laboratorio di Progettazione Urbanistica.

Le attività del Corso di “Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale” si integrano a quelle del Corso di “Piani e progetti per il riuso della città esistente”, offrendo l’apporto didattico necessario a supportare gli esercizi progettuali a supportare gli esercizi progettuali del Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica”. In particolare, le lezioni del Corso si concentrano sulla restituzione e sulla lettura critica di: - strumenti del progetto urbanistico, generali e di settore, specificamente riferiti ai temi della rigenerazione urbana, della casa e dei servizi del welfare, mettendone in evidenza sia i riferimenti normativi, sia i contenuti tecnici (standard, zonizzazione, indici territoriali, parametri edilizi e urbanistici); - esperienze concrete, nazionali e internazionali, di pianificazione e progettazione urbanistica, nell’intento di restituire un racconto non solo dei loro esiti finali, ma anche del processo più complesso che ha portato alla loro costruzione e approvazione/attuazione. Oltre alle lezioni, il Corso contribuisce alle attività del Laboratorio proponendo agli studenti un’esperienza progettuale. Gli ambiti di progetto riguardano un settore urbano della città di Trieste.

- Bricocoli M., Cellamare C., Cognetti F., Marchigiani E. (2021), “Edilizia residenziale pubblica: leve per incrementare il patrimonio disponibile”, in Coppola A. et al. (a cura di), Ricomporre i divari. Politiche e progetti territoriali contro le disuguaglianze e per la transizione ecologica. il Mulino: Bologna. - Bricocoli M., Peverini M. (2024), Milano per chi? Se la città attrattiva è sempre meno abbordabile. LetteraVentidue: Siracusa. - Cognetti F., Delera A. (2017), For Rent. Politiche e progetti per la casa accessibile a Milano, Mimesis, Sesto San Giovanni (MI). - Dagnes J., Salento A. (a cura di, 2022), Prima i fondamentali. L’economia della vita quotidiana tra profitto e benessere. Collettivo per l’economia fondamentale. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: Milano. - Gabellini P., 2018, Le mutazioni dell’urbanistica. Principi, tecniche, competenze. Roma: Carocci. - Gabellini P., 2024, Avvicinarsi all’urbanistica. Approaching Urbanism. Planum Publisher: Roma-Milano. http://www.planum.net/avvicinarsi-all-urbanistica-approaching-urbanism-gabellini-2024. - LaboratorioCittàPubblica, Città pubbliche. Linee guida per la riqualificazione urbana. Bruno Mondadori: Milano 2009. - Lanzani A., 2018, Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione, Angeli, Milano. - Lanzani A., 2024, Rigenerazione urbana e territoriale al plurale. Itinerari in un campo sfocato. Milano: Franco Angeli. - Peverini M. (2023), Promoting Rental Housing Affordability in European Cities. Learning from the Cases of Milan and Vienna. Springer: Cham. https://doi.org/10.1007/978-3-031-43692-5 - Secchi B., 2013, La città dei ricchi e la città dei poveri. Roma-Bari: Laterza. - Storto G. (2018), La casa abbandonata. Il racconto delle politiche abitative dal piano decennale ai programmi per le periferie. Officina: Roma. - Tosi A. (2017), La casa dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo? Mimesis: Sesto San Giovanni (MI). Ulteriori riferimenti bibliografici verranno forniti al termine delle singole lezioni e seminari.

Le attività del Corso di “Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale” si integrano a quelle del Corso di “Piani e progetti per il riuso della città esistente”, offrendo l’apporto didattico necessario a supportare gli esercizi progettuali a supportare gli esercizi progettuali del Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica”. In particolare, le lezioni del Corso si concentrano sulla restituzione e sulla lettura critica di: - strumenti del progetto urbanistico, generali e di settore, specificamente riferiti ai temi riferiti ai temi della rigenerazione urbana, della casa e dei servizi del welfare, mettendone in evidenza sia i riferimenti normativi, sia i contenuti tecnici (standard, zonizzazione, indici territoriali, parametri edilizi e urbanistici); - esperienze concrete, nazionali e internazionali, di pianificazione e progettazione urbanistica, nell’intento di restituire un racconto non solo dei loro esiti finali, ma anche del processo più complesso che ha portato alla loro costruzione e approvazione/attuazione. Oltre alle lezioni, il Corso contribuisce alle attività del Laboratorio proponendo agli studenti un’esperienza progettuale. Gli ambiti di progetto riguardano un settore urbano della città di Trieste.

Il Corso offre diversi apporti didattici alle attività del Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica”:

- lezioni teoriche tenute dal docente;

- seminari organizzati anche attraverso il contributo di studiosi e professionisti esterni;

- sopralluoghi guidati nelle aree individuate come oggetto delle esercitazioni progettuali;

- supporto allo svolgimento delle tre fasi di esercitazione progettuale, così come descritte nel programma del Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica” (FASE 1. Redazione di un masterplan spaziale e di strategie per il progetto urbanistico – in gruppi di max 10 studenti; FASE 2. Sviluppo di proposte progettuali per specifici ambiti già individuati nel masterplan – in gruppi di max 2-3 studenti; FASE 3. Seminario intensivo finale mirato ad accompagnare gli studenti nel perfezionamento delle proposte progettuali elaborate nel corso del Laboratorio per gli specifici ambiti).

In termini generali, ampio spazio è dato al lavoro in aula, alla discussione tra gli studenti e tra questi e il docente, al fine di stimolare la collaborazione e l’apprendimento critico e riflessivo attraverso la pratica progettuale.

Tutte le lezioni e le informazioni sono rese disponibili attraverso i canali mail e la piattaforma MS Teams.

Le modalità di verifica dell’apprendimento conseguito attraverso il Corso rientrano tra quelle individuate per sostenere l’esame conclusivo del Laboratorio di “Rigenerazione urbana e pianificazione urbanistica” (l’esame sarà unico per tutto il Laboratorio). In particolare, ciascuno studente iscritto deve: - avere frequentato le lezioni e i seminari del Corso; - avere partecipato alle revisioni individuali e collettive sul lavoro progettuale (FASI 1 e 2); - avere partecipato al seminario intensivo finale (FASE 3); - avere svolto le attività progettuali richieste nei tempi e nei modi previsti (quattro tavole di progetto in formato A1; 1 plastico di progetto; un A3 book di progetto); - avere presentato oralmente la lettura critica di un testo individuato con i docenti tra quelli suggeriti dalle bibliografie. L’esame consiste in: - colloquio individuale sui temi affrontati nelle lezioni dei due Corsi (“Piani e progetti per il riuso della città esistente”, “Tecniche e processi di rigenerazione urbana e territoriale”), e sul testo letto da ciascuno studente; - discussione di gruppo sull’esercitazione progettuale elaborata. La valutazione finale è unica (per il Laboratorio e per i due corsi che lo compongono) e tiene conto del lavoro complessivamente svolto dallo studente nel corso dell’intero Laboratorio, dell’attiva partecipazione alle lezioni e alle attività organizzate dai due corsi e alle attività laboratoriali, della qualità del lavoro progettuale richiesto, del livello di preparazione e dalla capacità critica di lettura dei testi portati all’esame. Il punteggio della prova d’esame è attribuito a ciascuno studente mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla media dei punteggi maturati nel colloquio individuale e nella discussione sull’esercitazione progettuale elaborata in gruppo. Per superare l’esame (18/30), ciascuno studente deve dimostrare una conoscenza sufficiente di tutti gli argomenti oggetto dell’esame (colloquio sui temi dei due corsi ed esercitazione progettuale). Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve dimostrare di avere acquisito una conoscenza eccellente di tutti i temi affrontati dai due corsi che costituiscono il laboratorio e avere svolto in maniera eccellente l’esercitazione progettuale di gruppo.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (in particolare, obiettivi 10, 11).

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