SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ORGANIZZATIVI
1° Anno - Primo Semestre
Frequenza Obbligatoria
- 1 CFU
- 10 ore
- FRANCESE
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Orale
- SSD SPS/08
- Caratterizzante
D1. Conoscenza e capacità di comprensione: Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere i principi fondamentali della sociologia dei processi organizzativi con un’attenzione all’analisi della realtà organizzativa, all’integrazione multiprofessionale e all’intercettazione e risoluzione dei conflitti.
D2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente deve saper applicare le strategie atte a favorire processi di integrazione multiprofessionale e organizzativa.
D3. Autonomia di giudizio: Al termine del corso lo studente saprà giudicare gli scenari organizzativi sviluppando capacità proattive di prevenzione dei problemi, di precoce intercettazione e risoluzione dei conflitti o delle criticità in cui abilità di problem-solving sono supportate da solide competenze manageriali.
D4. Abilità comunicative: Al termine del corso lo studente deve saper attivare, gestire e mantenere relazioni in contesti difficili riuscendo a sviluppare la capacità di prevenire e risolvere i conflitti intra e interprofessionali, tra settori organizzativi e con l’utenza.
D5. Capacità di apprendimento: Al termine del corso lo studente deve essere in grado di approfondire autonomamente gli argomenti trattati e trasferire i concetti appresi ai successivi corsi.
Nessuno
Il modulo verterà sui seguenti argomenti:
Le strutture organizzative: caratteristiche, modalità, fini;
Il potere: logiche e tipologie (legittimo, non legittimo, violenza, ecc.);
La cultura e gli stili organizzativi: individualismo, collettivismo, informalità, cooperazione, gerarchia;
La leadership nelle professioni
lavorative;
Il conflitto: dinamiche di innesco, la prevenzione, la gestione in ambito lavorativo.
Pilati, M., Tosi, H. L. (2017) Comportamento organizzativo. Individui, relazioni, organizzazione, management. Egea. Capitoli 8, 9 e 10 su conflitti, potere e leadership; capitoli 5 e 7 su gruppi e comunicazione.
Valdambrini, A. (2008) La gestione dei conflitti in ambito sanitario. Il Pensiero Scientifico, Roma.
Il modulo svilupperà il seguente programma:
Il potere: logiche del potere, tipologie del potere (potere legittimo, non legittimo, violenza, ecc.).
Cultura e stili organizzativi: individualismo, collettivismo, informalità, cooperazione, gerarchia.
Il conflitto: dinamiche di innesco di un conflitto, la prevenzione del conflitto, gestione del conflitto, il conflitto in ambito lavorativo.
Il quadrante dei conflitti: intrapersonale, interpersonale, conflitto esterno, conflitto organizzativo.
Le risposte al conflitto: elusione, competizione, collaborazione.
Verranno attivate strategie didattiche tradizionali in presenza; interattive attraverso gruppi di discussione e confronto; individuali di studio guidato.
Nessuna
La verifica consisterà in un esame orale della durata di circa 20 minuti volto a verificare le conoscenze, le competenze acquisite e l’effettiva disponibilità a applicare quanto trattato in contesti reali e specifici. I partecipanti saranno incoraggiati a collegare in modo autonomo i diversi temi trattati durante le lezioni. In alternativa o in aggiunta, la prova potrà prevedere la discussione di un caso concreto, individualmente o in piccoli gruppi, eventualmente portato dagli studenti, per favorire l’analisi e la soluzione di problemi organizzativi reali.
Salute e benessere
Istruzione di qualità
Uguaglianza di genere
Lavoro dignitoso e crescita economica
Ridurre le disuguaglianze