BILANCIO E PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI

[624EC]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Primo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 12 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Scritto
  • SSD SECS-P/07
  • Caratterizzante
Curricula: ATTUARIALE-FINANZIARIO
Syllabus

L'obiettivo formativo del corso consiste nel fornire agli studenti degli strumenti teorici ed operativi che possano essere impiegati per comprendere le differenze contabili internazionali e l'applicazione dei principi contabili internazionali.
Conoscenze e capacità di comprensione: il corso, prendendo le mosse dalle nozioni di economia aziendale, ragioneria, bilancio e principi contabili acquisiti nei corsi di studi triennali, si propone di approfondire alcuni aspetti metodologici legati ai diversi siste-mi contabili e nell'applicazione dei valori correnti. Il corso ha inoltre l'obiettivo di for-nire alcune nozioni di ragioneria internazionale, con particolare riguardo alle cause delle differenze contabili internazionali e ai principi contabili internazionali, consen-tendo allo studente di comprendere le problematiche più attuali in tema di bilancio delle società quotate, a livello nazionale e internazionale, e la loro prevedibile evoluzione.
Conoscenze e capacità di comprensione applicate: determinare l’effetto dell’applicazione dei valori correnti ai bilanci di esercizio; determinare gli effetti delle operazioni di copertura dal rischio di cambio, di fair value, e di liquidità sulle grandezze economico-aziendali; determina-re l’impatto dell’applicazione di determinate disposizioni previste dagli IFRS sul bilan-cio d’esercizio e su quello consolidato.
Autonomia di giudizio: comprendere il trattamento contabile più appropriato delle transazioni, considerando le indicazioni del quadro di riferimento concettuale (Fra-mework) dello IASB.
Capacità comunicative: esprimere utilizzando un linguaggio tecnico appropriato le dif-ferenze tra sistemi contabili e le previsioni dei principi contabili internazionali.
Capacità di apprendimento: applicare le nozioni acquisite a problemi più complessi presentati in altri corsi e nella pratica lavorativa.

Il corso presuppone un'adeguata conoscenza delle tematiche economico-aziendali e contabili affrontate negli insegnamenti di Economia aziendale e di Ragioneria genera-le ed applicata svolti nei corsi di laurea triennali. In particolare, è indispensabile la co-noscenza delle norme civilistiche che regolano la redazione del bilancio d'esercizio e quella dei principi contabili emanati dall'Organismo Italiano di Contabilità, con particolare riferimento ai criteri di valutazione degli elementi patrimoniali.

Il corso è strutturato in quattro moduli dedicati ai seguenti argomenti:
1. Sistemi contabili ed i quadri concettuali: Il primo modulo fornisce le basi teoriche e pratiche per comprendere i diversi metodi contabili utilizzati a livello nazionale e internazionale, evidenziando le loro caratteristiche distintive e l'evoluzione nel tempo.

2. Differenze contabili internazionali: Il secondo modulo si focalizza sull'analisi delle differenze contabili esistenti a livello internazionale, esplorando le cause economiche, sociali e culturali di tali differenze al fine di classificare i diversi sistemi contabili e comprendere le motivazioni che hanno portato all’armonizzazione contabile.

3. Modelli contabili a valori correnti: Il terzo modulo si concentra su un’analisi dettagliata dei modelli contabili basati sui valori correnti, evidenziando la loro rilevanza nel sistema degli attuali principi contabili internazionali e le loro implicazioni per la trasparenza e l'affidabilità delle informazioni finanziarie.

4. Principi contabili IFRS: Il quarto modulo esamina gli IAS/IFRS, con particolare riferimento agli schemi di bilancio e alla valutazione delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie.

O. Gabrovec Mei, Sistemi contabili e strutture del conto del conto del risultato econo-mico, cap.2, 4 e 5 (estratto a disposizione degli studenti)
F. Giaccari, Lineamenti di ragioneria internazionale, Bari, Cacucci Editore, 2005 (capi-tolo I).
Britton, A., Alexander, D., Jorissen, A., Hoogendoorn, M., & Van Mourik, C., Interna-tional Financial Reporting and Analysis, Cengage Learning, 7th edition, 2017, ISBN 9781473725454 (capitoli 5-6-7-8).
AA.VV., Il bilancio secondo i principi contabili IAS/IFRS. Regole e applicazioni, 3a edi-zione, Giappichelli, Torino, 2016, ISBN 9788834889060
Altro materiale è messo a disposizione sul sito moodle del corso.

Altri testi consigliati
Guidantoni S., Verrucchi F., Esercizi e complementi di contabilità internazionale, Mila-no, Franco Angeli, 2016.
I materiali del corso (slides, articoli, principi contabili internazionali, materiali aggiuntivi) e altre
informazioni per gli studenti (frequentanti e non frequentanti) saranno
presenti sulla pagina Moodle del corso.

Parte 1
Sistemi contabili e quadri concettuali
1. Sistemi “patrimoniale” e “del reddito”: convenzionalità delle denominazioni
2. Il “sistema patrimoniale” classico
3. Il “sistema patrimoniale” corrente
4. Il “sistema patrimoniale” nella versione anglosassone (americana)
5. Il “sistema del reddito” e le sue varianti (variazioni finanziarie e rimanenze presun-te).
Parte 2
Differenze contabili internazionali
1. Le cause delle differenze contabili internazionali: variabili sociali, culturali ed economiche.
2. Classificazione dei sistemi contabili internazionali. La pressione all’armonizzazione contabile internazionale.
3. Convergenza globale, il ruolo degli US-GAAP e dell’International Accounting Standards Board (IASB).

Parte 3
I modelli contabili a valori correnti: struttura, valenza e limiti informativi
1. Il modello con valori di stima correnti (entry values)
2. Il problema dell’integrità del capitale
3. Il modello con valori correnti di realizzo
4. Valori correnti e fair value (IFRS 13)

Parte 4
I principi contabili IFRS
1. L’adozione dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) nell’Unione Europea.
2. Gli schemi di bilancio secondo i principi internazionali. Il concetto di compre-hensive income (IAS 1).
3. Il rendiconto finanziario (IAS 7).
4. Valutazione delle attività materiali, degli investimenti immobiliari, delle attivi-tà biologiche (IAS 16, IAS 40, IAS 41).
5. Attività immateriali (IAS 38).
6. Contabilizzazione delle operazioni di leasing (IAS 17, IFRS 16).
7. Le perdite di valore delle attività (IAS 36).
8. Combinazioni aziendali; riconoscimento e svalutazione dell’avviamento (IFRS 3).
9. Rappresentazione e valutazione degli strumenti finanziari, compresi i derivati. Emissione di obbligazioni convertibili. Hedging e strumenti derivati (IAS 32, IFRS 9).
10. Stock option e altri piani di remunerazione azionaria (IFRS 2).
11. L'informativa non finanziaria.

1. Lezioni frontali
2. Casi studio ed esercitazioni svolte in aula
3. Seminari di esperti aziendali, società di revisione o dottori commercialisti.
4. Lavori di gruppo e presentazioni in aula.
Le lezioni saranno registrate e caricate sul canale Teams del corso.

Eventuali modifiche alle procedure descritte nel presente documento, che
si rendessero necessarie per garantire l'applicazione dei protocolli di
sicurezza relativi all'emergenza COVID19, saranno comunicate sul sito
web del Dipartimento e del Corso di Studi.

La valutazione dello studente prevede una prova scritta in cui vengono proposti quesiti aperti, esercizi, casi di studio. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi in base alla somma dei punteggi di ogni quesito ed esercizio. Per superare l'esame (18/30) lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati in tutte le parti del programma e rispondere correttamente ad almeno n. 4 quesiti o esercizi. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e di rispondere correttamente a tutti i quesiti e di tutti gli esercizi.

5-Uguaglianza di genere;
6 - Acqua pulita ed igiene;
7 - Energia pulita e accessibile;
8- Lavoro dignitoso e crescita economica;
10- Ridurre le disuguaglianze;
11- Città e comunità sostenibili;
13- Agire per il clima.