CHIMICA DEI BENI CULTURALI

[046CM]
a.a. 2025/2026

2° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 4 CFU
  • 32 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Orale
  • SSD CHIM/12
Curricula: Schema di piano Analitica e ambiente (curr. Analitica e ambiente)
Syllabus

D1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere la composizione chimica dei materiali utilizzati nei beni culturali, i processi di degrado chimico e fisico, le tecniche di conservazione e restauro. Lo studente dovrà conoscere le principali tecniche analitiche disponibili per la determinazione quali-quantitativa dei componenti che costituiscono i manufatti artistici, conoscere e comprendere le tecniche disponibili per il campionamento, la conservazione e l'analisi quali-quantitativa dei componenti chimici. D2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Al termine del corso lo studente deve saper applicare le conoscenze acquisite al punto D1. Lo studente dovrà essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia legata alla chimica analitica e saper scegliere tra le tecniche di campionamento, trattamento del campione ed analisi quelle più opportune all’analisi di un’opera in restauro o all’ambiente dove questa è conservata. D3. Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente saprà giudicare e scegliere autonomamente le tecniche analitiche strumentali e prendere le corrette decisioni su come affrontare una problematica legata all’analisi di un’opera o alla verifica della corretta conservazione della stessa. D4. Abilità comunicative: Al termine del corso lo studente deve saper esporre chiaramente i concetti acquisiti al punto D1, essere in grado di descrivere chiaramente le tecniche analitiche studiate con termini appropriati ed esempi opportuni. Deve saper intervenire in una discussione critica su argomenti del corso dando validi suggerimenti. D5. Capacità di apprendimento: Al termine del corso lo studente deve essere in grado di approfondire autonomamente gli argomenti trattati. La sua crescita scientifica dovrà essere critica ed autonoma utilizzando correttamente il materiale fornito dal docente e quello che reperirà autonomamente per approfondire lo studio.

E' necessario aver acquisito conoscenze e abilità previste nei programmi degli insegnamenti di Chimica Analitica I e II con laboratori del Corso di laurea in Chimica.

Principali materiali impiegati nel settore artistico e archeologico. Processi chimici di degrado, conservazione e restauro e loro interazione con l'ambiente e gli inquinanti ambientali. Principali metodi analitici classici e strumentali impiegati nell'analisi, caratterizzazione e diagnostica di materiali, manufatti e oggetti nell'ambito dei beni culturali.

M. Matteini, A. Moles. La chimica nel restauro. I materiali dell'arte pittorica. Nardini Editore, 2001 (ISBN: 88-404-4007-8).
R. Cozzi, P. Protti, T. Ruaro, “Analisi Chimica Strumentale”, 2° edizione, Zanichelli, 1997 (3 volumi).
K. A. Rubinson and J. F. Rubinson, “Chimica Analitica Strumentale”, Zanichelli, 2002.
L. Paolillo, I. Giudicianni, La Diagnostica nei Beni Culturali, Moderni Metodi di Indagine, Longhia.
Materiale didattico presente sui siti moodle e MS-Teams dell’insegnamento

Tipologie e composizioni dei principali materiali impiegati nel settore artistico e archeologico. I materiali lapidei, vetrosi, ceramici e metallici. I materiali coloranti e pittorici: origine, composizione e uso. I materiali organici: origine, composizione e uso. I processi chimici di degrado, conservazione e restauro. Interazione con l'ambiente e gli inquinanti ambientali. Meccanismi chimici di degrado: ossidazione, idrolisi, fotodegradazione. Influenza dei fattori ambientali: umidità, temperatura, luce, inquinamento. I principali metodi analitici classici e strumentali impiegati nell'analisi, nella caratterizzazione e nella diagnostica dei materiali, dei manufatti e in tutti gli oggetti nel campo dei beni culturali. Tecniche analitiche molecolari Tecniche analitiche cromatografiche Spettroscopia IR e Raman. Microscopia elettronica e ottica. Diffrattometria a raggi X (XRD). Metodi non invasivi di analisi. Tecniche di imaging e loro applicazioni nel monitoraggio dei beni culturali. Studi di provenienza e di autenticazione.

Lezioni frontali con approfondimenti su casi di studio reali. Esercitazioni a gruppi in aula.

Gli studenti che hanno registrato la certificazione di disabilità o la certificazione di DSA sono invitati ad informare il docente all'inizio del corso, per concordare un percorso di apprendimento personale adatto alle loro esigenze, anche al di là delle misure compensative e dispensative previste per l'esame.

La verifica dell'apprendimento avviene attraverso 1) un test scritto finale, 2) la valutazione delle attività di approfondimento su argomenti dell’insegnamento svolte in aula e 3) la presentazione di una tesina finale con approfondimento e analisi critica di un articolo scientifico inerente alle conoscenze acquisite. Viene infine svolto un esame/colloquio orale. La prova scritta riguarda il programma e le applicazioni a casi reali con 3 domande/problemi/casi di studio. L'orale sarà prevalentemente rivolto ad accertare una conoscenza della teoria ed includerà la discussione dello scritto. Il voto finale sarà basato su 4 giudizi che riguardano: attività in aula (10%), tesina finale (20%), scritto finale (60%), colloquio orale e discussione dell’esame scritto (10%). Tutte le prove mirano ad accertare le conoscenze dello studente sugli aspetti teorici della materia, con applicazioni a casi reali.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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