ANATOMIA DENTARIA
2° Anno - Primo Semestre
Frequenza Obbligatoria
- 3 CFU
- 62 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Orale
- SSD BIO/16
Is part of:
-Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di conoscere la morfologia di ogni elemento dentale, le diverse strutture anatomiche del cavo orale, della testa e del collo.
-Conoscenza e comprensione applicate : al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di conoscere le diverse strutture anatomiche e di come esse si relazionino una con l’altra.
-Autonomia di giudizio: al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di conoscere quale differenze ci siano tra una struttura anatomica fisiologica rispetto a una patologica.
-Abilità comunicative: al termine del corso lo studente dovrà dimostrare una conoscenza delle strutture anatomiche rapportate a una conoscenza del lessico e della terminologia corretta.
-Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di reperire ed apprendere autonomamente da altri testi, articoli, atlanti e programmi anatomici digitali.
si considera propedeutico allo studio degli elementi anatomici la frequenza delle lezioni di istologia
1.Cavo orale: vestibolo orale, arcate dento gengivali, eruzione denti decidui e permanenti, tipi di dentature, sistemi di numerazione dei denti decidui e permanenti
2. Morfologia degli elementi dentari: smalto, dentina, cemento, terminologia anatomica dell’elemento dentale, morfologia dell’incisivo centrale superiore, dell’incisivo laterale superiore, dell’incisivo centrale inferiore, dell’incisivo laterale inferiore, canino superiore, canino inferiore, primo premolare superiore, secondo premolare superiore, primo premolare inferiore, secondo premolare inferiore, primo molare superiore, secondo molare superiore, primo molare inferiore, secondo molare inferiore, terzo molare superiore e inferiore.
3. Cenni di estetica del settore anteriore dentale, cenni di estetica del settore anteriore dentale, overbite, overjet, labbro strutture anatomiche e sua vascolarizzazione e innervazione, muscoli mimici, rapporto del labbro e dei margini gengivali con gli elementi dentali, mucosa orale
4.Struttura vascolarizzazione e innervazione della gengiva, dell’attacco epiteliale, connettivale, del legamento paradontale profondo, dell’osso alveolare.
5. Rapporto fra arcate, cuspidi di stampo e taglio, inclinazione dei denti e loro funzione, superfici di contatto dell’arcata superiore e inferiore, Curva di Spee e di Wilson, concetti di di rapporti dentali di Angle, dimensione verticale di riposo, articolazione temporo mandibolare (ATM) morfologia e funzione,legamenti diretti e indiretti dell’ATM, muscoli masticatori sopra e sottoiodei, cinetiche della mandibola, movimento di apertura, chiusura, lateralità, protrusione, schema di Posselt, conformazione anatomica dell’ATM in relazione alla morfologia dentale.
6.Splacnocranio
7. Vascolarizzazione
8.Disegno dentario di tutti gli elementi dentali, modellazione di tutti gli elementi dentali.
Anatomia funzionale e clinica dello splacnocranio. Edi Ermes Autore: L. Fonzi
Letteratura nazionale e internazionale.
Morfologia dentale. Estetica e Funzione. Guido Gori Ed. Quintessence Publishing.
Wheeler's Dental Anatomy, Physiology and Occlusion. Autore Stanley J. Nelson. Ed. Elsevier Health Sciences Division.
Cavo orale: vestibolo orale, arcate dento gengivali, eruzione denti decidui e permanenti, tipi di dentature, sistemi di numerazione dei denti decidui e permanenti
2. Morfologia degli Elementi Dentari: smalto, dentina, cemento, terminologia anatomica dell’elemento dentale, morfologia dell’incisivo centrale superiore, dell’incisivo laterale superiore, dell’incisivo centrale inferiore, dell’incisivo laterale inferiore, canino superiore, canino inferiore, canino inferiore, primo premolare superiore, secondo premolare superiore, primo premolare inferiore, secondo premolare inferiore, primo molare superiore, secondo molare superiore, primo molare inferiore, secondo molare inferiore, terzo molare superiore e inferiore.
3. Cenni di estetica del settore anteriore dentale,Cenni di estetica del settore anteriore dentale, overbite, overjet, labbro strutture anatomiche e sua vascolarizzazione e innervazione, muscoli mimici, rapporto del labbro e dei margini gengivali con gli elementi dentali, mucosa orale
4.Struttura vascolarizzazione e innervazione della gengiva, dell’attacco epiteliale, connettivale, del legamento paradontale profondo, dell’osso alveolare.
5. Rapporto fra arcate, cuspidi di stampo e taglio, inclinazione dei denti e loro funzione, superfici di contatto dell’arcata superiore e inferiore, Curva di Spee e di Wilson, concetti di di rapporti dentali di Angle, dimensione verticale di riposo, articolazione temporo mandibolare (ATM) morfologia e funzione,legamenti diretti e indiretti dell’ATM, muscoli masticatori sopra e sottoiodei, cinetiche della mandibola, movimento di apertura, chiusura, lateralità, protrusione, schema di Posselt, conformazione anatomica dell’ATM in relazione alla morfologia dentale.
1.lezioni didattiche
2. utilizzo di materiale didattico immagini inseriti su Moodle
3. Esercitazioni a casa di disegno e modellazione dentaria.
4. Materiale fornito dal docente.
La documentazione è reperibile sulla piattaforma Moodle e Teams.
L'esame si svolge con un esame orale per valutare il livello di conoscenza e di competenza raggiunti anche a migliorare il suo apprendimento relativo agli argomenti del programma. La durata dell’esame varia a seconda dell’andamento della prova stessa, i cui esiti saranno pubblicati utilizzando lo strumento informatico delle «Prove parziali» previsto dalla piattaforma Esse3, e previsione di un appello finale unico in cui la Commissione procede alla verifica degli esiti complessivi dell’insegnamento integrato e alla relativa verbalizzazione
La valutazione finale tiene conto dei risultati di entrambi le valutazione dei tre e avviene con verbalizzazione unica al termine dell’esame.
Nel caso delle prove parziali lo studente, per superare l’esame relativo all’insegnamento dovrà ottenere una valutazione ≥ 18 in ciascuna delle prove parziali, non potrà rifiutare l’esito della prova parziale, ma solo il voto dell’intero Corso integrato ed, in tal caso, dovrà ripetere tutte le prove parziali.
Il voto viene espresso in trentesimi. Le modalità di espletamento delle prove parziali devono essere definite all’interno del syllabus del corso integrato (insegnamento) a cura del Responsabile del Corso integrato e dettagliate nel syllabus di ciascun modulo (unità didattica).
Lo Studente deve iscriversi all’appello online della prova parziale su ESSE3. Il voto della prova parziale è valido fino alla sessione straordinaria dell’anno accademico di riferimento.
Il voto finale dell’esame del corso integrato deriva dalla media ponderata, pesata quindi sui CFU di ciascun modulo, ottenuta nelle singole prove parziali. Ai fini della definizione della media, si attribuisce all’eventuale lode ottenuta nelle prove parziali il valore di 1 punto, ossia il voto di 30 e lode nelle prove parziali corrisponde numericamente al punteggio di 31. Per attribuire la lode al voto finale d’esame, sarà necessario che la media ponderata ottenuta dallo studente nelle prove parziali relative ai vari moduli sia >30,5.
Valutazione dell’esame
30-30 e lode: eccellente conoscenza degli argomenti e ottima proprietà di linguaggio; lo studente è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti e a collegare prontamente le nozioni.
27-29: buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà di linguaggio, buona capacità analitica; lo studente è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti e a collegare le nozioni.
24-26: buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà di linguaggio; lo studente mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti.
21-23: lo studente non dimostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; necessita l’intervento del docente per rispondere correttamente alle domande; mostra comunque soddisfacente proprietà di linguaggio.
18-20: minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti.
<18: lo studente non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti del programma.
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite"