METABOLISMO
Annualità Singola
Frequenza Obbligatoria
- 1 CFU
- 12 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Orale
- SSD MED/09
- Caratterizzante
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Il corso consiste nella presentazione di casi clinici riguardanti le principali patologie Endocrino-Metaboliche ed Epatologiche di interesse internistico al fine di acquisire la capacità di disegnare percorsi di diagnosi differenziale e di impostare appropriate terapie farmacologiche e non-farmacologiche tenendo conto delle differenze di genere nelle diverse patologie.
CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare conoscenze e capacità di comprensione dei concetti e dei principi fondamentali su cui si basa la diagnosi differenziale e la terapia delle principali patologie Endocrino-Metaboliche ed Epatologiche di interesse internistico.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Al termine del corso lo studente deve saper applicare le conoscenze acquisite al punto precedente al fine di applicare le appropriate metodologie per una gestione pratica del problema clinico del paziente. Deve inoltre saper prescrivere ed interpretare in modo appropriato gli esami di laboratorio (chimici, microbiologici e genetici) e strumentali (diagnostica per immagini e test fisiopatologici) finalizzati alla diagnosi differenziale. Deve saper impostare l’appropriata terapia valutando il rapporto rischio-beneficio dei farmaci e delle terapie non farmacologiche. Al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di gestire i problemi clinici internistici dei pazienti.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare di non avere solo acquisito delle conoscenze e dei concetti, ma anche di essere in grado di fornire giudizi appropriati in relazione all’impostazione dell’iter diagnostico-terapeutico, alla sicurezza dei pazienti ed alla gestione del rischio clinico.
ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine del corso, gli studenti dovranno essere in grado di esprimersi e argomentare in maniera appropriata attraverso la terminologia specifica acquisita con le lezioni erogate, il materiale didattico e/o il testo di riferimento. Gli studenti inoltre dovranno essere in grado di comunicare con pazienti e familiari in modo chiaro ed empatico utilizzando terminologia semplice evitando termini tecnici.
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO. Al termine del corso, gli studenti dovranno dimostrare di essere in grado di applicare le conoscenze, le abilità e le competenze minime descritte nel presente Syllabus.
Fisiopatologia medica, semeiotica fisica, strumentale e di laboratorio delle patologie endocrino-metaboliche ed epatologiche. Farmacologia in ambito endocrino-metabolico ed epatologico.
Casi clinici internistici in ambito Endocrino-Metabolico ed Epatologico con analisi delle differenze di genere nelle diverse patologie. Ittero asintomatico. Ittero in un paziente acuto. aumento degli enzimi epatici. Aumento di volume dell'addome. Perdita di peso involontaria in una donna con tachicardia e tremore fine a riposo. Ipotensione posturale e perdita di peso involontaria in una donna con ipotiroidismo. Iperprolattinemia in una donna con irregolarità mestruale. Controllo del glucosio a domicilio. Controllo della glicemia durante ricovero ospedaliero.
Oxford Manuale di Medicina Clinica Decima Edizione. Current Medical Diagnosis & Treatment 2024. McGraw Hill LANGE. SIMI HANDBOOK Terapia Medica. Seconda edizione 2022. EDRA Ed.
Casi clinici internistici in ambito Endocrino-Metabolico ed Epatologico. ITTERO ASINTOMATICO. Metabolismo della bilirubina. Diagnosi differenziale degli itteri. Ittero colestatico postepatico. Carcinoma del pancreas. Calcolosi delle vie biliari. Cirrosi biliare primitiva. Colangite sclerosante primitiva. Ittero pre-epatico. Emolisi. Sindrome di Gilbert. ITTERO IN UN PAZIENTE ACUTO. Colangite. Diagnosi differenziale delle epatiti acute. Sierologia delle epatiti virali. Terapia delle epatiti virali. Mononucleosi infettiva. Epatiti da farmaci. Insufficienza epatica acuta. Fattori scatenanti, diagnosi e terapia dell'encefalopatia epatica. AUMENTO DEGLI ENZIMI EPATICI. Prove di funzionalità epatica. Diagnosi differenziale dell'aumento asintomatico delle transaminasi. Steatosi epatica non alcolica. Trattamento della sindrome metabolica. Epatopatia alcolica. Diagnosi differenziale delle epatiti croniche. Epatite autoimmune. Emocromatosi. Malattia di Wilson. AUMENTO DI VOLUME DELL'ADDOME. Ascite: diagnosi differenziale. Cirrosi epatica: cause, fisiopatologia, quadro clinico, diagnosi e complicanze. Ipertensione portale. Iperaldosteronismo secondario nelle sindromi edemigene. Cirrosi compensata e compensata, stadiazione Child-Pugh e MELD. Principi di terapia dell'ascite e delle altre complicanze. Cause precipitanti dell'encefalopatia epatica. Indicazioni al trapianto di fegato. PERDITA DI PESO INVOLONTARIA IN UNA DONNA CON TACHICARDIA E TREMORE FINE A RIPOSO. Riconoscere l'ipertiroidismo. Diagnosi differenziale delle cause di ipertiroidismo. Principi di terapia dell'ipertiroidismo. Riconoscere l'ipotiroidismo. Terapia sostitutiva con ormone tiroideo. Riconoscere la tiroidite subacuta. Diagnosi differenziale dei noduli tiroidei. Test di di laboratorio e strumentali di funzionalità tiroidea. IPOTENSIONE POSTURALE E PERDITA DI PESO INVOLONTARIA IN UNA DONNA CON IPOTIROIDISMO. Riconoscere l'insufficienza corticosurrenalica acuta e cronica. Terapia sostitutiva con glucocorticoidi dell'insufficienza corticosurrenalica. Riconoscere le possibili associazioni tra sindromi autoimmuni endocrine e non endocrine. IPERPROLATTINEMIA IN UNA DONNA CON IRREGOLARITÀ MESTRUALE. Diagnosi differenziale delle iperprolattinemie. Riconoscere l'ipotiroidismo primario e quello secondario ad insufficienza ipofisaria. Principi di terapia delle iperprolattinemie. Adenomi ipofisari. Sindrome di Cushing. Diabete insipido. Ipopituitarismo. Sindrome dell'ovaio policistico.
CONTROLLO DEL GLUCOSIO A DOMICILIO. Epidemiologia del diabete di tipo 2. Fisiopatologia del diabete di tipo 1 e di tipo 2. Diagnosi di diabete mellito. Meccanismo di azione degli antidiabetici orali. Terapia insulinica, con particolare attenzione al "basal-bolus". Obiettivi della terapia antidiabetica. Prevenzione del diabete di tipo 2 attraverso il trattamento della sindrome metabolica. Complicanze croniche macroangiopatiche e microangiopatiche del diabete. Retinopatia diabetica. Prevenzione e controllo della progressione della nefropatia diabetica. Valutazione dell'albuminuria. Polineuropatia diabetica. Neuropatia autonomica. Piede diabetico. CONTROLLO DELLA GLICEMIA DURANTE RICOVERO OSPEDALIERO. Iperglicemia nella malattia acuta. Riconoscimento e prevenzione dell'ipoglicemia nel diabete mellito. Terapia dell'ipoglicemia. Diagnosi differenziale dell'ipoglicemia nel paziente non-diabetico. Complicanze acute del diabete. Chetoacidosi. Coma iperosmolare. Riconoscere i distrurbi dell'equilibrio acido-base. Diagnosi differenziale delle acidosi metaboliche. Gap anionico. Chetoacidosi ed acidosi lattica. Identificare e gestire la sindrome da rialimentazione nelle anorressie e nell'alcolismo.
Lezioni frontali. Lezioni tutoriali sul malato. Esercitazioni su casi clinici reali e simulati. E' richiesta la frequenza di due settimane di tirocinio in un reparto di medicina interna (UCO Clinica Medica, Ospedale di Cattinara, Trieste, ASUGI). Il materiale didattico viene messo a disposizione degli studenti tramite piattaforma Moodle e MS-Teams.
Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento. Prof. Gianni Biolo.
Dipartimento di Scienze mediche, Chirurgiche e della Salute. Università di Trieste. UCO Clinica Medica - Ospedale di Cattinara – ASUGI. Strada di Fiume 447, 34100 Trieste.
e-mail: biolo@units.it. tel. 040-3994432.
Orario di ricevimento: su appuntamento.
Verifica delle capacità cliniche attraverso un esame orale che comprende discussione di casi clinici e di argomenti compresi nel programma. Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza APPROFONDITA della materia ha ottime capacità comunicative e padroneggia il linguaggio medico-scientifico. Voto 26-28: lo studente ha una BUONA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio medico-scientifico appropriato;
Voto 22-25: lo studente ha una DISCRETA conoscenza della materia, anche se limitata agli argomenti principali ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio;
Voto 18-21: lo studente ha la MINIMA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata; Esame non superato: lo studente NON POSSIEDE LA CONOSCENZA MINIMA richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.