MEDICINA PALLIATIVA

[813ME]
a.a. 2025/2026

Annualità Singola

Frequenza Obbligatoria

  • 1 CFU
  • 12 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD MED/09
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

Conoscenza e capacità di comprensione (acquisizione delle basi teoriche ed applicative della medicina palliativa, in ambito di malattie oncologiche e croniche degenerative; acquisizione di competenze di base per il trattamento medico dei sintomi più comuni delle fasi avanzate di malattia; conoscenza e comprensione dei principali indicatori di score prognostici; conoscenza dei principi base dell'etica in campo medico e comprensione di base di come essi possano essere utili nell'ambito dell'approccio al malati in fase avanzata. Acquisire conoscenza di base dell'approccio palliativo in ambito pediatrico. Conoscenza delle regole basilari per la comunicazione di "cattive notizie" e capacità di comprensione delle principali problematiche psicologiche legate all'ambito della terminali e delle fasi avanzate di malattia).
- Applicazione pratica delle conoscenze acquisite (capacità di identificazione le fasi avanzate di malattia ed i soggetti a prognosi infausta in modo da poter modulare gli interventi terapeutici, farmacologici, assistenziali. Capacità di gestire i sintomi delle fasi avanzate di malattia con l'uso di farmaci e con approcci non farmacologici. Saper comunicare prognosi gravi al malato e ai familiari, costruendo un rapporto di fiducia per costruire un percorso di cura condiviso. Saper affrontare apertamente la comunicazione di cattive notizie. Saper lavorare in equipe multidisciplinari. Saper impostare una sedazione palliativa in quanto procedura medica).

Sarebbe utile avere basi di terapia medica.

Medicina Palliativa: definizione, principi, aspetti normativi
- Cure palliative in ambito oncologico: aspetti clinici e decisionali
- Cure palliative in ambito non oncologico: aspetti cliici e decisionali
- La comunicazione di cattive notizie; aspetti relazionali tra sanitario, malato e caregiver
- Aspetti bioetici per scelte difficili in condizioni di fragilità e di fine vita
- La sedazione palliativa

Oxford Textbook of Palliative Medicine (4th Edition. Hanks, Cherny, Christakis, Fallon, Kaasa, Portenoy. Oxford ed 2010)

Evidence Based Practice of Palliative Medicine. Goldstein and Morrison. Elsevier, Saunders. 2013
Palliative Medicine. A case-based Manual. 3rd edition. Oneschuk, Hagen, McDonald. Oxford ed. 2012
Palliative Care for Older People: Better Practices. World Health Organisation. Hall, Petkova, Tsouros, Costantini, Higginson. 2011 Legge 38/2010 Ministero della Salute
A Guide to symptom relief in Palliative Care. 6th edition. Regnard, Dean. Radcliffe Pub. 2010
Ngo Metzger et al "End-of-Life Care: Guidelines for Patient-Centered Communication" American Family Physician Vol 77, 2; 2008

SIIARTI "GRANDI INSUFFICIENZE D’ORGANO “END STAGE”:CURE INTENSIVE O CURE PALLIATIVE? “DOCUMENTO CONDIVISO”PER UNA PIANIFICAZIONE DELLE SCELTE DI CURA"
www.governo.it/bioetica/testi/Dichiarazioni_anticipate_trattamento
The National GSF Centre’s guidance for clinicians to support earlier recognition of patients nearing the end of life. September 2011
Come si muore in Italia: Storia e risultati dello studio Senti-MELC- Rivista SIMG, 2012;2:17-34. PLOS ONE
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Klick JC, Hauer J. Pediatric palliative care: J Curr Probl Pediatr Adolesc Health Care. 2010;40:120–151.
Kaldjian LC, Curtis AE, Shinkunas LA, Kannon KT. Review Article: Goals of Care Toward the End of Life: A Structured Literature Review. Am J Hosp Palliat Care. 2009; 6: 501–511.
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Romanò M, Graziano G, Zucco F. Le cure palliative nel trattamento della insufficienza cardiaca avanzata. Rivista Italiana di Cure Palliative. 2006;4:37-44
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Di Giulio P, Toscani F, Villani D, Brunelli C, Gentile S, Spadin P. Dying with Advanced Dementia in Long-Term Care Geriatric Institutions: A Retrospective Study. J Pall Med 2008;7:1023-1028.

Principi generali della medicina palliativa
- definizione
- campi di applicazione
- normativa e leggi
- organizzazione della rete e setting di cura
- organizzazione di lavoro in team multidisciplinari
Cure palliative oncologiche
- fasi terminali e avanzate di neoplasie: clinica e sintomi
- approccio farmacologico ai sintomi più frequenti (dolore, dispnea, delirium, sintomi gastrointestinali, etc)
- la comunicazione della prognosi
- la sedazione palliativa
Cure Palliative in malattie degenerative non oncologiche
- Quali gli ambiti di intervento (cardiologia, neurologia, nefrologia, pneumologia, ematologia, etc)
- Peculiarità di alcune situazioni cliniche in ambito cardiologico, respiratorio, nelle demenze avanzate
- Scelte difficili in fasi avanzate di malattia
- concetti di bioetica
Le simultaneous cares
Aspetti psicologici e comunicativi
- saper comunicare: le regole base
- come affrontare e gestire una comunicazione difficile

Le lezioni frontali saranno impostate in modo da favorire al massimo la partecipazione attiva degli studenti; gli studenti saranno invitati ad esporre casi clinici che hanno realmente vissuto o saranno stimolati ad analizzare casi difficili in termini sia di gestione clinica sia in termini di "decisioni difficili" in ambito di fragilità e di fine vita.

Su richiesta ed in base agli interessi e curiosità del singolo studente, saranno forniti riferimenti bibliografici o lavori da letteratura ad hoc.

Voto 29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza APPROFONDITA della materia ha ottime capacità comunicative e padroneggia il linguaggio medico-scientifico.
Voto 26-28: lo studente ha una BUONA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo chiaro utilizzando un linguaggio medico-scientifico appropriato;
Voto 22-25: lo studente ha una DISCRETA conoscenza della materia, anche se limitata agli argomenti principali ed espone gli argomenti in modo abbastanza chiaro con una discreta proprietà di linguaggio;
Voto 18-21: lo studente ha la MINIMA conoscenza della materia ed espone gli argomenti in modo sufficientemente chiaro sebbene la proprietà di linguaggio sia poco sviluppata;
Esame non superato: lo studente NON POSSIEDE LA CONOSCENZA MINIMA richiesta dei contenuti principali dell’insegnamento. La capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsissima o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.