SEMEIOTICA E METODOLOGIA CHIRURGICA

[937ME]
a.a. 2025/2026

Primo Semestre

Frequenza Obbligatoria

  • 3 CFU
  • 36 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Orale
  • SSD MED/18
  • Caratterizzante
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

CONOSCENZE E COMPRENSIONE L'obiettivo prioritario dell'insegnamento è quello di preparare lo studente alla conoscenza della Semeiotica Chirurgica, così da poter rilevare, interpretare e valorizzare (in rapporto a quelle che sono le conoscenze fisiopatologiche già maturate o in via di apprendimento) i sintomi e i segni clinici lamentati dal paziente ed indirizzare le successive indagini cliniche, di laboratorio e strumentali. Il secondo obiettivo è quello di fornirgli un linguaggio tecnico, una metodologia diagnostica specifica per poter comunicare correttamente e con i pazienti e colleghi. Infine molta attenzione è rivolta al rapporto medico paziente, dal momento del primo contatto con il paziente al momento cui si deve comunicare/spiegargli i risultati delle indagini effettuate o la diagnosi. I punti fondamentali del corso possono pertanto essere riassunti come segue. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE Al termine del corso lo studente deve dimostrare di conoscere i sintomi e i segni delle principali insufficienze d'organo e patologie. Deve dimostrare capacità di comprensione dei principi fondamentali della semeiotica. CONOSCENZA E CAPACITA' DI COMPRENSIONE APPLICATE Al termine del corso lo studente deve aver acquisito le basi per un corretto approccio al malato, deve essere in grado di raccogliere l'anamnesi famigliare, fisiologica, patologica e remota e patologica prossima e di riportare tutti i dati acquisiti nella cartella clinica. Lo studente, deve saper condurre un esame obiettivo applicando i principi fondamentali della semeiotica: ispezione, palpazione, percussione e auscultazione. AUTONOMIA DI GIUDIZIO Al termine del corso lo studente deve dimostrare di non avere solo acquisito delle conoscenze e dei concetti, ma anche di saper riconoscere i segni e i sintomi attraverso una corretta metodologia d'esame, dovrà dimostrare di saper applicare una metodologia clinica nel percorso diagnostico e saper fornire una prima valutazione prognostica. ABILITÀ COMUNICATIVE Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di esprimere e argomentare in maniera appropriata attraverso un corretto uso del glossario acquisito con le lezioni erogate, il materiale didattico e i testi di riferimento. CAPACITA’ DI APPRENDIMENTO. Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare di aver ben compreso e di essere in grado di applicare le conoscenze, le abilità e le competenze descritte nel presente Syllabus.

Una buona conoscenza dell'anatomia e della fisiologia umana.

CONTENUTI CARTELLA CLINICA ANATOMIA TOPOGRAFICA ADDOME ANAMNESI FEBBRE DOLORE ADDOMINALE DOLORE TORACICO ESAME OBIETTIVO GENERALE ESAME OBIETTIVO DELLE TUMEFAZIONI ESAME OBIETTIVO ADDOME SOLUZIONI CI CONTINUO ADDOME ACUTO OCCLUSIVO E PERITONITICO ESAME OBIETTIVO MAMMELLA ESAME OBIETTIVO PROCTOLOGICO EMATEMESI E MELENA, ENTERORRAGIA, RETTORRAGIA ESAME OBIETTIVO RENE E VIE URINARIE ESAME OBIETTIVO DELLA MILZA ERNIE VARICI ARTI INFERIORI TROMBOSI VENOSA PROFONDA ESAME OBIETTIVO DELL’APPARATO LINFATICO

“METODOLOGIA CLINICA” Seconda edizione.. EMSI editore. Cirenei, Stipa "Semeiotica Chirurgica e Metodologia Clinica". L. Gallone - Casa Editrice Ambrosiana

CARTELLA CLINICA: come è strutturata, come si compila ANAMNESI: anamnesi familiare, personale. Principi generali dell’ anamnesi patologica prossima nelle principali affezioni dell’apparato gastroenterico. FEBBRE: Come valutare la curva termica. Febbricola, Febbre suppurativa, Bilio settica, e setticemica ANATOMIA TOPOGRAFICA DELL'ADDOME: Limiti dell'addome e divisione topografica in regioni. Disposizione dei visceri in rapporto alla divisione topografica DOLORE TORACICO: dolore pleurico, dolore parietale, Dolore nell’ aneurisma dissecante l’aorta. Sindrome di Ciuffini Pancoast. DOLORE ADDOMINALE: dolore viscerale puro, dolore viscero-parietale, principali aree di dolore riferito, dolore parietale. Fenomeni neuro-vegetativi. ESAME OBIETTIVO GENERALE: Esame obbiettivo generale e significato delle singole manovre semeiologiche ( ispezione, palpazione, percussione ed auscultazione). ESAME OBIETTIVO DELLE TUMEFAZIONI: La diagnosi differenziale delle tumefazioni in rapporto alla loro sede e natura ESAME OBIETTIVO ADDOME: Obiettività addominale e metodologia clinica delle principali affezioni di interesse chirurgico. 1)Masse e tumefazioni dell’ addome (diagnosi differenziale in rapporto alle caratteristiche obiettive e cliniche); 2)Fegato (epatomegalie, cirrosi, tumefazioni dell’ ipocondrio di destra); 3)Pancreatite e neoplasie del pancreas (sede del dolore e modalità di irradiazione, obiettività addominale ) 4)Calcolosi della colecisti e colecistite (sede del dolore e modalità di irradiazione, obiettività addominale e punti dolorosi) 5)Vie biliari ed ittero (metodologia clinica nel paziente itterico, triade di Charcoyt-Villard; Legge di Courvoisier-Terrier) ; 6)Ascite (diagnosi differenziale fra i versamenti; paracentesi) 7)Esofago- stomaco (dispepsia, aerofagia, rigurgito, disfagia, pirosi); 8)Splenomegalie ed ipersplenismi (caratteristiche obiettive delle splenomegalie, diagnosi differenziale con le altre tumefazione dell’ipocondrio di sinistra). ADDOME ACUTO (OCCLUSIVO E PERFORATIVO): Occlusione intestinale (quadro clinico generale, diagnosi differenziale fra occlusione dinamica e meccanica; Perforazione intestinale e peritonite circoscritta e diffusa (quadro clinico generale, metodologia clinica. Diagnosi differenziale con gli altri quadri di addome acuto, Appendicite acuta ). SOLUZIONI DI CONTINUO DEI TESSUTI: (ferite, ulcere, ragadi). Caratteristiche delle ulcere più comuni. Modalità di guarigione delle ferite. Diagnosi differenziale fra ascesso caldo e ascesso freddo. ESAME OBIETTIVO PROCTOLOGICO: Ispezione e divisione topografica del perineo in anteriore e posteriore. L'esplorazione rettale. MAMMELLA: Anamnesi delle lesioni mammarie. L'esame obiettivo della mammella e la divisione dei quadranti. La semeiotica clinica e strumentale della mammella rapportata alla natura delle lesioni manmmarie. ENTERORRAGIE: Definizioni e principali cause e caratteristiche differenziali in rapporto alla loro sede. DEFINIZIONE DI EMATEMESI, MELENA E RETTORRAGGIA. RENE E VIE URINARIE: Revisione dell’ anamnesi. Esame obbiettivo generale ( ispezione, palpazione, percussione ed auscultazione). Diagnosi differenziale delle tumefazioni del rene. Le turbe della minzione (poliuria, oliguria, anuria, disuria, nicturia, ritenzione urinaria, incontinenza, pollachiuria, stranguria). Ematuria e piuria.

Metodi didattici DIDATTICA FRONTALE, ESERCITAZIONI IN AULA DIDATTICA, MEETINGS, ESERCITAZIONI AL LETTO DEL PAZIENTE con la possibilità anche di intervenire in Sala Operatoria e negli ambulatori di chirurgia generale. L'insegnamento viene svolto per la maggior parte con una didattica frontale e supportato da slides che possono contenere alcuni dati anche in lingua inglese, sebbene la prevalenza delle slides del corso siano in lingua italiana. Sono previsti inoltre meeting, nei quali partecipano tutti i docenti del corso integrato e anche specialisti di altre materie. In questi incontri vengono trattati argomenti di interesse comune, quali il glossario medico, la febbre, l'ittero e il dolore toracico. Infine saranno organizzate delle esercitazioni pratiche di semeiotica, a piccoli gruppi, con il supporto di un tutor, prima in aula simulazioni, quindi fra gli studenti del corso (su base volontaria) ed infine a letto del paziente.

Le slides relative alla lezione verranno consegnate allo studente alla fine di ogni lezione. Alla fine di ogni lezione il docente si intratterrà con gli studenti per eventuali chiarimenti.

MODALITA’ DI VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO L''esame finale è unico ed avviene contestualmente all'esame degli altri moduli del corso integrato. La verifica dell’apprendimento prevede un prova pratica su manichino in aula di simulazione e una prova orale. Nella prova pratica su manichino lo studente deve saper riconoscere e graficare un reperto auscultatorio cardiaco e polmonare. L’esito della prova verrà valutato con un punteggio di 0.5 (riconoscimento di un reperto auscultatorio) o di 1 (riconoscimento di entrambi i reperti auscultatori). Tale punteggio verrà sommato al punteggio che lo studente riceverà nella prova orale di semeiotica medica. La prova orale, articolata in forma di colloquio prevede fino a tre domande di semeiotica medica (tra le quali è sempre presente una domanda di semeiotica cardiologica), tre domande di semeiotica chirurgica (di cui una relativa alle skill acquisite in termini di esame obiettivo/anamnesi) e una domanda di medicina di laboratorio. Il colloquio ha una durata media di circa 45 minuti e prevede di verificare il livello di conoscenza degli argomenti del programma, il livello di padronanza del linguaggio specialistico e l’acquisizione di una metodologia clinica nell’ analisi dei reperti clinici anamnestici , cioè la capacità di sviluppare un ragionamento partendo dai reperti anamnestici-obiettivi e applicando le conoscenze teoriche già acquisite. L’esame si basa su tutto il programma del corso. Anche se all' esame dovesse essere assente uno dei docenti del corso integrato, l’esame finale comprenderà comunque tutto il programma del corso. La griglia di valutazione adottata è la seguente: Eccellente (30–30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti. Molto buono (27–29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti. Buono (24–26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti. Soddisfacente (21–23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell’insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche ai casi concreti. Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell’insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti. Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma. Il voto finale dell’ esame, redatto collegialmente da tutti i docenti, viene formulato in base alla media ponderata dei risultati delle singole prove e al giudizio complessivo dei docenti.

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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