DIRITTO PENALE PROGREDITO

[085GI]
a.a. 2025/2026

5° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/17
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

CONOSCENZE: 1. conoscere l’evoluzione delle politiche criminali di contrasto alle aggressioni al patrimonio e all’accumulazione di ricchezza illecita; 2. conoscere i connotati essenziali del bene giuridico di categoria; le modalità di tipizzazione opzionate in questo ambito dal legislatore; la rilevanza criminologica delle aggressioni al patrimonio e dell’accumulo di ricchezza illecita; 3. conoscere, in modo approfondito, i singoli delitti codicistici contro il patrimonio; 4. avere contezza delle più recenti linee di politica criminale in materia; conoscere le diverse forme di confisca proliferate nel nostro ordinamento e le varie misure di prevenzione patrimoniale; 5. conoscere i diversi istituti di contrasto all’accumulazione patrimoniale illecita da parte delle strutture meta-individuali. ABILITÀ: 1. capacità di analizzare, in modo autonomo e critico, i singoli delitti contro il patrimonio e i diversi istituti di contrasto all’accumulazione di ricchezza illecita; 2. capacità di collegare, in modo sistematico e argomentato, le conoscenze acquisite, combinando il piano codicistico con le più recenti evoluzioni normative e politico-criminali; 3. capacità di adoperare un appropriato linguaggio tecnico-giuridico anche con riferimento alle espressioni usuali utilizzate nel codice penale, nel d.lgs. 159 del 2011 e nei diversi sotto-sistemi della legislazione complementare rilevanti in materia.

Propedeuticità dell’esame di Diritto Penale.

Il corso analizzerà l’evoluzione delle politiche criminali di contrasto alle aggressioni al patrimonio e all’accumulazione patrimoniale illecita. Ci si soffermerà anzitutto sui tradizionali delitti codicistici, principiando da un’introduzione critica al bene giuridico di categoria, alle modalità di tipizzazione di tali delitti e alla loro rilevanza criminologica, per poi analizzare più analiticamente i singoli tipi criminosi, distinguendo tra i delitti di aggressione unilaterale, i delitti di cooperazione con la vittima e i delitti di circolazione e reimpiego di cose o capitali illeciti. Sarà poi dedicata attenzione alle più recenti linee di politica criminale in materia, con particolare attenzione alle diverse forme di confische dei beni illeciti e agli strumenti di prevenzione patrimoniale. In seguito, saranno oggetto di approfondimento i diversi istituti che concorrono a spostare il focus politico-criminale dall’accumulazione di ricchezza illecita dell’individuo a quella degli enti.

Fiandaca G., Musco E., Diritto penale. Parte speciale. Volume II, Tomo secondo, I delitti contro il patrimonio, Zanichelli, Bologna, ultima edizione disponibile in commercio.

Il corso consiste di lezioni frontali in forma seminariale, con l’attiva partecipazione degli studenti.

Gli studenti e le studentesse frequentanti possono sostenere l’esame – esclusivamente nelle sessioni d’esame dell’anno di corso – sui soli argomenti trattati nel corso delle lezioni, integrando obbligatoriamente le rispettive parti del testo con gli appunti delle lezioni e i materiali discussi a lezione e messi a disposizione sulla pagina Moodle dell’insegnamento. Gli studenti e le studentesse sono invitati/e ad iscriversi quanto prima alla pagina del corso su Moodle. A coloro che partecipano al corso, è data priorità nell’assegnazione di tesi di laurea anche in Diritto penale.

L’esame consiste in un colloquio orale, strutturato in forma di domande a risposta aperta, inteso ad accertare il livello di raggiungimento delle conoscenze e delle abilità elencate. La valutazione finale è espressa in trentesimi. Il voto minimo per superare l’esame corrisponde a 18/30; il voto massimo a 30/30 e lode. Il raggiungimento di una visione organica dei temi del corso, congiuntamente a una buona capacità critica, a padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sarà valutato con voti molto buoni o eccellenti (28-30 e lode); l’acquisizione prevalentemente mnemonica o non ben maturata dei contenuti e competenze linguistiche e logiche non sempre adeguate saranno valutate con voto da discreto (21-24) a buono (25-27); un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso, unito a lacune formative o competenze linguistiche e logiche non adeguate, condurrà a una valutazione di sufficienza (18-20); l’assenza di un livello minimo di conoscenza dei contenuti del corso o competenze linguistiche e logiche inadeguate unite a gravi lacune formative, produrrà una valutazione di insufficienza (<18/30).

Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

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