DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI

[073GI]
a.a. 2025/2026

5° Anno - Primo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 9 CFU
  • 60 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Opzionale
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/04
Curricula: PERCORSO COMUNE
Syllabus

L’insegnamento mira a fornire allo studente una conoscenza dei principali argomenti della disciplina del diritto dei mercati finanziari, stimolandone le abilità argomentative e critiche e di soluzione dei problemi pratici della materia.

Conoscenza del diritto commerciale, diritto privato e del diritto pubblico

Introduzione: Il mercato mobiliare e le ragioni della disciplina speciale - Le Autorità di vigilanza - Gli intermediari autorizzati (vigilanza e requisiti) - Gli strumenti finanziari - Servizi e attività di investimento (fattispecie, riserva di attività e accesso) - Servizi e attività di investimento (regole di condotta, organizzazione interna, offerta fuori sede e tecniche di comunicazione a distanza) - La gestione collettiva del risparmio (soggetti autorizzati ed attività) - Provvedimenti ingiuntivi e crisi - Fondi pensione, intermediari finanziari non bancari, società di cartolarizzazione dei crediti - I sistemi di negoziazione (mercati regolamentati, MTF, OTF) - Le controparti centrali, i depositari accentrati, attività di regolamento e gestione accentrata - Le offerte al pubblico di prodotti finanziari - Le offerte pubbliche di acquisto - Informazione societaria. Insider trading e abusi di mercato - La disciplina degli emittenti

In alternativa tra questi:
- F. Annunziata, La disciplina del mercato mobiliare, XI ed., Giappichelli, 2021
- R. Costi, Il mercato mobiliare, XII ed., Giappichelli, 2020

Lezioni frontali

“Eventuali cambiamenti alle modalità qui descritte, che si rendessero necessari per garantire l'applicazione dei protocolli di sicurezza legati all'emergenza COVID19, saranno comunicati nel sito web di Dipartimento, del Corso di Studio e dell'insegnamento."

L’esame consiste in una prova orale, articolata in una serie di domande sui temi oggetto del programma istituzionale (es.: esposizione/discussione di un caso esaminato nel contesto delle lezioni).
Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.

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