DIRITTO FALLIMENTARE
Primo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 9 CFU
- 60 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/04
- Caratterizzante
Il corso mira a fornire agli studenti una completa ed adeguata conoscenza del diritto della crisi e dell'insolvenza attraverso uno studio della responsabilità patrimoniale e della tutela del credito nel diritto sostanziale e processuale, esaminando le procedure relative alla crisi disciplinate dalla legge fallimentare. Si pone inoltre l'obiettivo di far acquisire allo studente il metodo e le conoscenze necessarie ad approfondire gli aspetti pratici della materia occorrenti e di far sviluppare abilità di problem solving.
E' propedeutico l'esame di diritto commerciale. Sono inoltre necessarie nozioni di base di diritto processuale civile di diritto dell'esecuzione civile.
Il corso ha ad oggetto lo studio delle procedure concorsuali, ed in particolare il nuovo assetto derivante dall’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14). Argomenti trattati: 1. Il diritto della crisi e dell’insolvenza; 2. La tempestiva emersione della crisi d’impresa; 3. La composizione negoziata della crisi; 4. Le disposizioni comuni agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza; 5. Il piano attestato di risanamento, gli accordi di ristrutturazione e la convenzione di moratoria; 6. Il concordato preventivo; 7. Il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione; 8. Il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio; 9. La liquidazione giudiziale; 10. La crisi e l’insolvenza nei gruppi di imprese; 12. La liquidazione coatta amministrativa; 13. Le amministrazioni straordinarie delle grandi imprese in stato di insolvenza.
Giacomo D’Attorre, Manuale di diritto della crisi e dell’insolvenza, Giappichelli, 2024
Lezioni frontali.
Laddove venisse pubblicata una versione aggiornata del manuale, verrà adottata quest'ultima.
Esame orale con domande di verifica.
Il punteggio della prova è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi, calcolato in base alla valutazione sulla qualità delle risposte date dal candidato/dalla candidata. L’esame è superato con un punteggio di 18/30. Lo studente/la studentessa deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti rientranti nel programma del Corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente/la studentessa deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente in merito ai temi oggetto delle domande formulate in sede di esame.