DIRITTO DELL'AMMINISTRAZIONE DIGITALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE
2° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 40 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/10
- A scelta dello studente
Il corso si propone di fornire agli Studenti/esse le seguenti competenze. D1 – CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Fornire agli studenti e alle studentesse una solida comprensione teorica del concetto giuridico di innovazione e dei processi amministrativi, economici e istituzionali che ne derivano. In particolare: acquisire familiarità con le fonti normative europee e nazionali che disciplinano l’innovazione (es. AI Act, Digital Compass, Data Act); comprendere il significato giuridico di innovazione nel diritto costituzionale, europeo e comparato; conoscere i principali modelli di governance pubblica dell’innovazione, incluse le tecniche regolatorie emergenti come le sandbox. D2 – CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE Sviluppare la capacità di applicare i concetti acquisiti all’analisi di atti amministrativi innovativi, politiche pubbliche complesse, modelli di regolazione tecnologica e strumenti di digitalizzazione della pubblica amministrazione. In particolare: interpretare e valutare casi studio in materia di innovazione digitale, green economy, inclusione sociale e intelligenza artificiale; comprendere l’uso degli strumenti giuridico-amministrativi in ambiti come appalti innovativi, partenariati, autorizzazioni sperimentali, status innovativi di start-up e PMI; utilizzare comparativamente modelli normativi europei e internazionali (es. USA, OCSE) per cogliere convergenze e divergenze. D3 – AUTONOMIA DI GIUDIZIO Promuovere la capacità di interpretazione autonoma di norme, atti giuridici, policy papers e documenti strategici. Favorire l’attitudine critica nel valutare i dilemmi dell’innovazione (neutralità tecnologica, sostenibilità, precauzione, dignità), nonché le implicazioni etiche e giuridiche delle tecnologie emergenti. Studenti e studentesse saranno in grado di: riconoscere gli impatti giuridici e istituzionali dei processi di innovazione; analizzare criticamente i rapporti tra innovazione e diritti fondamentali; valutare modelli amministrativi innovativi sotto il profilo della legalità costituzionale e della compatibilità con i principi dell’ordinamento. D4 – ABILITÀ COMUNICATIVE Acquisire la capacità di discutere in modo argomentato e preciso questioni giuridiche complesse legate all’innovazione e alle transizioni digitali, ecologiche e sociali. Studenti e studentesse saranno in grado di: esporre con linguaggio tecnico e proprietà concettuale i contenuti analizzati; sviluppare elaborati scritti (tesine, position paper, analisi di casi) su temi specifici del corso; comunicare con efficacia e autonomia di giudizio all’interno di contesti accademici e professionali multidisciplinari. D5 -CAPACITÀ DI APPRENDERE: essere in grado di reperire e consultare le fonti e la letteratura e sapere utilizzare i canali informatici degli enti istituzionali per sviluppare una ricerca autonoma su argomenti specifici.
Non sono previsti prerequisiti. E' consigliabile conoscere le principali nozioni del Diritto amministrativo e altre discipline pubblicistiche pertinenti o affini.
Il corso approfondisce il ruolo dell’innovazione nei processi giuridici e amministrativi, con particolare attenzione alle politiche europee per la transizione digitale, ecologica, energetica e sociale. Il percorso formativo si articola in 8 moduli e 40 unità didattiche, che offrono un’analisi sistematica e comparata del significato giuridico di innovazione, dei dilemmi normativi legati alle tecnologie emergenti, delle strategie di governance istituzionale e delle trasformazioni in atto nella pubblica amministrazione. Il Modulo I chiarisce il significato giuridico di “innovazione” attraverso un’indagine interdisciplinare che collega scienze sociali, diritto costituzionale, diritto euro-unitario e normazione interna. Il Modulo II affronta i dilemmi dell’innovazione: dalla regolazione alla prudenza, dalla neutralità tecnologica alla sostenibilità, fino ai problemi posti da algoritmi, concorrenza e diritto amministrativo. Il Modulo III esplora la governance economica dell’innovazione, con focus su OCSE, Unione Europea e Italia, analizzando modelli di intervento pubblico, coamministrazione e strumenti di protezione strategica come il golden power. Il Modulo IV si divide in due parti: la prima esamina l’innovazione come funzione amministrativa (sandboxes, incentivi, partenariati, status giuridici); la seconda come forma organizzativa della PA (digitalizzazione, IA, cybersicurezza, nuovi diritti). Il Modulo V è dedicato all’innovazione finanziaria e alle tecnologie decentralizzate: blockchain, criptovalute, stablecoin e identità digitali, con particolare attenzione al quadro giuridico europeo (MiCA). Il Modulo VI analizza le sfide della sanità digitale: interoperabilità, fascicolo sanitario elettronico, trattamento dei dati sanitari, intelligenza artificiale in ambito clinico, e le implicazioni giuridiche nella governance dei dati. Il Modulo VII è dedicato alla transizione energetica: fonti rinnovabili, idrogeno verde, strategia europea dell’energia e strumenti giuridici per la regolazione e la sperimentazione normativa (PNIEC, PNRR). Il Modulo VIII chiude il percorso con uno sguardo agli ecosistemi dell’innovazione: infrastrutture materiali e immateriali, istruzione e ricerca, smart cities, partenariati pubblico-privati e ordinamentalizzazione dell’innovazione. Il corso adotta un approccio giuridico-comparato basato su casi studio concreti (es. Digital Compass, AI Act, Green Deal, regolamenti UE, giurisprudenza nazionale e sovranazionale). Obiettivi formativi: Definire il concetto giuridico di innovazione e i suoi limiti normativi Comprendere le transizioni digitali, energetiche e sociali come processi giuridici e istituzionali Analizzare strumenti amministrativi innovativi alla luce dei principi costituzionali Valutare l’impatto delle tecnologie emergenti sulla governance pubblica e sui diritti fondamentali
È in corso di pubblicazione il manuale di Bartolini A., Diritto dell’innovazione, che costituirà un utile strumento di sintesi e approfondimento per il corso. Non appena sarà disponibile, verranno fornite indicazioni puntuali per l’utilizzo didattico del volume. In attesa della pubblicazione del testo, si consiglia la lettura dei seguenti materiali, utili per l’inquadramento delle principali tematiche trattate: Torchia L., Lo Stato digitale, Il Mulino, 2023 Sartor G., L’informatica giuridica e le tecnologie dell’informazione: corso d’informatica giuridica, Giappichelli, 2022 Marchetti S., voce “Amministrazione Digitale”, in Enciclopedia del Diritto, Tematici III, 2022 Angelo Giuseppe Orofino, La semplificazione digitale, in «Il diritto dell’economia» n. 100 (3/2019), pp. 87–112 Daniele Diaco, Brevi riflessioni sulla natura giuridica del software (a partire da TAR Lazio, sez. III-bis, n. 8384/2023), in https://www.giustiziainsieme.it/ Mauro Barberio, L’utilizzo degli algoritmi e l’intelligenza artificiale tra futuro prossimo e incertezza applicativa, in https://www.giustizia-amministrativa.it/ Francesco Tallaro, La digitalizzazione del ciclo dei contratti pubblici, in https://www.giustizia-amministrativa.it/ Martina Sforna, Le garanzie di conoscibilità degli algoritmi e l’esigenza di assicurare un controllo umano del procedimento amministrativo (c.d. human in the loop), nota a Tar Campania, Sez. III, 14 novembre 2022, n. 7003, in https://www.giustiziainsieme.it/ Ulteriore materiale di approfondimento, comprensivo di documenti, casi studio, fonti normative e giurisprudenziali, sarà caricato durante il corso sulla piattaforma MS Teams e/o Moodle.
PROGRAMMA Modulo I – Il significato giuridico di innovazione Ricercare giuridicamente l’innovazione L’innovazione nelle discipline economiche e sociali Alla ricerca di un significato giuridico di innovazione L’innovazione nei documenti OCSE L’innovazione nel diritto euro-unitario L’innovazione nella Costituzione (segue) Innovazione nel diritto positivo interno Delimitazione dell’ambito giuridico dell’innovazione Modulo II – L’innovazione come dilemma giuridico Dilemmi dell’innovazione Regolamentare, deregolamentare, riregolamentare l’innovazione Prudenza, dignità e principio di precauzione La neutralità tecnologica e il principio di innovazione Sviluppo sostenibile, economia circolare e governo del territorio Innovazione e concorrenza La sfida dell’innovazione per il diritto amministrativo Modulo III – Il governo economico dell’innovazione Government e governance pubblica dell’innovazione Il ruolo dell’OCSE e dello Stato innovatore: profili comparati L’Unione europea dell’innovazione e la sua organizzazione Coamministrare l’innovazione e il caso italiano Problemi, prospettive e difesa degli asset strategici (Golden Power) Modulo IV – Amministrare l’innovazione Parte I – L’innovazione come funzione amministrativa 21. L’innovazione come funzione amministrativa 22. Regolazione esperimentale (c.d. regulatory sandbox) 23. Fondi, sovvenzioni e premi per l’innovazione 24. Appalti precontrattuali e partenariati per l’innovazione 25. Provvedimenti costitutivi di status “innovativo” (farmaci, start up, PMI innovative) Parte II – L’innovazione come modo d’essere dell’amministrazione 26. Autorizzazioni alla sperimentazione e regimi in autoresponsabilità (IA) 27. Cittadinanza amministrativa e innovazione tecnologica: nuovi diritti e doveri; cybersicurezza Modulo V – Innovazione finanziaria, blockchain e tecnologie decentralizzate Introduzione alla blockchain: struttura e implicazioni giuridiche Criptovalute e quadro normativo europeo (MiCA e oltre) Stablecoin, asset digitali e identità decentralizzate: regolazione e rischi 🆕 Modulo VI – Sanità digitale e trattamento dei dati sanitari Sanità digitale e pubblica amministrazione: fascicolo sanitario elettronico, telemedicina, interoperabilità Trattamento dei dati sanitari e protezione dei dati personali: GDPR, AI e responsabilità Health data governance: scenari europei e comparati, rischi e garanzie 🆕 Modulo VII – Innovazione e transizione energetica Innovazione e fonti energetiche rinnovabili: idrogeno verde, solare, eolico Quadro normativo europeo: Green Deal, Hydrogen Strategy, Fit for 55 Profili autorizzativi e sperimentazione normativa: semplificazioni, sandbox energetiche, PNIEC, PNRR Modulo VIII – Governance tecnologica e scenari applicativi Infrastrutture materiali e immateriali per l’innovazione Innovazione nell’istruzione: scuola, formazione professionale, ITS, università, terza missione Ecosistemi territoriali dell’innovazione: smart city, smart land, partenariati pubblico-privati L’ordinamentalizzazione dell’innovazione: verso un modello giuridico integrato
Il corso si articola in lezioni frontali, esercitazioni, seminari e convegni tematici. Particolare attenzione sarà dedicata a sessioni di lettura e analisi guidata di testi normativi, atti amministrativi, documenti di programmazione strategica, pronunce giurisdizionali nazionali e straniere. Saranno utilizzati anche materiali audiovisivi (filmati, interviste, documentari) per facilitare la comprensione del contesto applicativo delle tematiche affrontate. Il materiale didattico, comprensivo di casi studio e documentazione selezionata, sarà reso disponibile agli studenti e alle studentesse tramite la piattaforma Moodle e/o MS Teams.
Durante il corso saranno organizzati incontri con docenti italiani e stranieri, magistrati, funzionari pubblici, esperti di diritto e innovazione digitale, rappresentanti delle istituzioni europee, tecnici specializzati, ingegneri, sviluppatori di tecnologie emergenti, scienziati e studiosi provenienti da enti di ricerca pubblici e privati. Eventuali variazioni rispetto alle modalità qui descritte, che si rendessero necessarie, saranno comunicate attraverso i siti web del Dipartimento, del Corso di Studio e dell’insegnamento.
La verifica finale consisterà in un esame orale, articolato tendenzialmente in tre domande: le domande sono finalizzate a comprendere se lo studente ha acquisito sufficienti conoscenze degli aspetti fondamentali della materia. I criteri di valutazione sono: la conoscenza della materia, la chiarezza espositiva, la capacità di articolare con linguaggio tecnicamente corretto le relative argomentazioni e la capacità di sintesi. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Per superare l'esame (18/30) lo studente deve dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti e rispondere correttamente a tutti i quesiti. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso e rispondere correttamente a tutti i quesiti. Al fine di garantire l’inclusione e l’integrazione degli Studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento nell’Ateneo, le modalità d'esame saranno inoltre adeguate alle particolari esigenze degli studenti con disabilità certificate ai sensi delle leggi 104/92 e 118/71 o con Disturbo specifico di apprendimento (DSA) certificato ai sensi della legge 170/2010), facendo riferimento alle indicazioni fornite dall’Ateneo.
Questo insegnamento approfondisce argomenti strettamente connessi a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.