DIRITTO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
2° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 40 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Opzionale
- Convenzionale
- Orale
- SSD IUS/10
- A scelta dello studente
D1 CONOSCENZA E COMPRENSIONE
trattazione dei vari livelli di fonti (internazionale, europea, nazionale e locale) che disciplinano la transizione ecologica che abbraccia le materie dell’ambiente, energia, finanza sostenibile, economia circolare, strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; mobilità sostenibile; efficienza energetica degli edifici e delle attività produttive, politiche di sviluppo sostenibile a livello nazionale ed europeo e connesse misure di incentivazione e promozione; pianificazione nazionale per l’energia ed il clima; impatti geopolitici della transizione verso un’economia low carbon.
D2 CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite per affrontare problematiche applicative e amministrative in sede di pianificazione e programmazione di misure o nelle procedure di acquisti verdi nel settore della Pubblica amministrazione.
D3 AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Gli studenti dovranno dimostrare di non avere solo acquisito delle conoscenze e dei concetti, ma anche di essere in grado di fornire giudizi appropriati.
D4-5 ABILITÀ COMUNICATIVE E CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Gli studenti al termine del corso dovranno esprimersi e argomentare in maniera appropriata attraverso la terminologia specifica acquisita con le lezioni erogate e il materiale didattico e applicare le conoscenze e le competenze minime descritte.
Il corso non richiede specifici prerequisiti, anche se è consigliato aver frequentato i corsi di Diritto amministrativo e contabilità pubblica, Analisi dei dati, Sistemi a rete, sviluppo e territorio.
MODULO 1 - Le fonti (tratta le principali fonti della materia e descritti macro obiettivi e azioni del Piano per la transizione ecologica e per la sicurezza energetica (PTE).
MODULO 2 - la governance internazionale della materia (descrive i principi di governance della materia dal livello internazionale a quello europeo, analizzando i criteri di monitoraggio della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibili SNSvS).
MODULO 3 - la pianificazione nazionale – il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) e il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)
MODULO 4 - Transizione energetica e pianificazione del territorio (trattazione delle principali problematiche applicative di pianificazione e tutela del territorio in sede di attuazione degli istituti di semplificazione e accelerazione degli interventi di transizione ecologica) – Aree idonee per la realizzazione di impianti FER (analisi delle zone di accelerazione per la produzione di energia rinnovabile, anche in forza delle Direttive europee e del D.lgs. 190/2024.
MODULO 5 - Finanza sostenibile ed economia circolare (analisi delle linee guida di ISPRA in materia di finanza sostenibile e trattazione dei principi di economia circolare in contrapposizione con il concetto di economia lineare.
MODULO 6 - I regimi amministrativi per le fonti rinnovabili (analisi dei regimi amministrativi in materia di fonti rinnovabili disciplinate dal D.lgs. 190/2024, individuando le principali caratteristiche distintive e relative procedure di autorizzazione, suddividendo gli interventi non assoggettati ad autorizzazione da quelli realizzabili in procedura semplificata o previo rilascio di autorizzazione unica.
MODULO 7 - L’efficientamento energetico sugli immobili (Direttiva (UE) 2024/1275 del 24 aprile 2024).
MODULO 8 - La definizione di Appalto “Verde” ed i Criteri Ambientali Minimi (CAM)
MODULO 9 - le principali misure incentivanti a sostegno degli interventi
Regolamenti (UE) 2025/1176; 2024/1735; 22024/1252; 2023/857, 2022/2577, 2021/1119 e 2018/842; Decisione di esecuzione del Consiglio dell'UE del 27 novembre 2025 (aggiornamento PNRR); Strategia chimica sostenibile COM 2020-667; Direttive (UE) 2024/1275; 2023/2413; 2023/1791.
D.lgs. 152/2006; D.lgs. 42/2004; D.lgs. 190/2024; D.lgs. 192/2005; DPR 380/2001; D.lgs. 36/2023 e in materia di CAM (D.M. 25.9.2025; D.M. 7.4.2025; D.M. 12.8.2024; D.M. 7.2.2023; D.M. 23.6.2022; D.M. 17.6.2021; D.M. 10.3.2021; D.M. 17.10.2019; D.M. 17.5.2018; D.M. 24.12.2015; D.M. 3.4.2013); PAN GPP (in GU SG n.193 del 19.8.2023); PNIEC (giugno 2024); PTE (Delibera CIPE 108/2017 e Delibera CITE 1/2023).
Materiale didattico: tutti i testi normativi principali e gli schemi di sintesi su slides verranno caricate nel team dedicato sulla piattaforma MS Teams.
Lezioni frontali anche attraverso l’utilizzo di videoproiezioni, integrando formazione d'aula con l’e-learning e l'attività di apprendimento a distanza. Il materiale didattico, comprensivo dei principali testi normativi, viene messo a disposizione degli studenti tramite piattaforma Moodle e MS-Teams.
Ulteriori informazioni di dettaglio saranno fornite all’avvio del corso agli studenti partecipanti.
Il link alle riunioni TEAMS sarà fornito a richiesta agli studenti interessati alla frequenza on line (segnalazione a didattica.trieste@dispes.units.it entro il .......)
Agli studenti del DISPeS, la frequenza del corso per almeno il 60% del monte ore previsto, darà diritto al riconoscimento di 6 CFU in base al regolamento vigente al tempo della domanda dello studente, in ragione delle ore frequentate ed attestate dal docente.
Lo studente che avrà maturato il requisito relativo alla frequenza (almeno il 60% del monte ore previsto) potrà essere ammesso a sostenere una prova finale, che darà diritto a 0,5 CFU TAF F aggiuntivi.
Le frequenze utili per il riconoscimento di CFU saranno verificate d’ufficio dalla segreteria didattica del DiSPeS all’atto della richiesta finale dello studente sulla base dei dati forniti dal docente. Non verranno, quindi, rilasciate specifiche attestazioni di frequenza al corso.
La verifica dell'apprendimento avviene attraverso un test scritto finale e un esame orale.
La prova scritta riguarda il programma dell’insegnamento con 10 domande di tipo teorico, una per Modulo di insegnamento, oltre ad una di argomento trasversale trattato nel corso delle lezioni e analizzato nel materiale didattico fornito.
L'orale sarà prevalentemente rivolto ad accertare una conoscenza della teoria ed includerà la discussione dello scritto.
Il voto finale sarà basato sui giudizi che riguardano: 1) scritto finale, 2) orale/discussione dello scritto.
Per essere ammessi all’orale, di norma svolto nella stessa sessione della prova scritta, il punteggio dello scritto deve essere sufficiente (superiore o uguale a 18/30).
La griglia di valutazione adottata è la seguente:
- Eccellente (30 - 30 e lode): ottima conoscenza degli argomenti, ottima proprietà di linguaggio, ottima capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare brillantemente le conoscenze teoriche a casi concreti.
- Molto buono (27 - 29): buona conoscenza degli argomenti, notevole proprietà di linguaggio, buona capacità analitica; lo/la studente/essa è in grado di applicare correttamente le conoscenze teoriche a casi concreti.
- Buono (24-26): buona conoscenza dei principali argomenti, discreta proprietà di linguaggio; lo/la studente/essa mostra una adeguata capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti.
- Soddisfacente (21-23): lo/la studente/essa non mostra piena padronanza degli argomenti principali dell'insegnamento, pur possedendone le conoscenze fondamentali; mostra comunque soddisfacente proprietà di linguaggio e sufficiente capacità di applicare le conoscenze teoriche a casi concreti.
- Sufficiente (18-20): minima conoscenza degli argomenti principali dell'insegnamento e del linguaggio tecnico, limitata capacità di applicare in modo adeguato le conoscenze teoriche a casi concreti.
- Insufficiente: lo/la studente/essa non possiede una conoscenza accettabile dei contenuti dei diversi argomenti del programma.