GEOLOGIA AMBIENTALE
2° Anno - Secondo Semestre
Frequenza Non obbligatoria
- 9 CFU
- 72 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Scritto e Orale Congiunti
- SSD GEO/02
- Caratterizzante
Avviando gradualmente gli studenti all’analisi e all’interpretazione dei principali sistemi ambientali in cui si articola l’insieme morfogenetico temperato, il corso intende promuovere le competenze indispensabili per comprenderne l’organizzazione, le dinamiche e le possibili trasformazioni, riservando adeguata attenzione alla gestione sostenibile del rischio ambientale con particolare riguardo al contesto alpino-adriatico. In tal modo l’insegnamento persegue l’obiettivo di formare esperti in grado di svolgere una feconda mediazione fra il mondo della ricerca scientifica e i soggetti implicati nelle politiche territoriali e nella gestione concreta del territorio, al fine di orientare tali interventi in una prospettiva attenta ai principi della sostenibilità ambientale.
Descrittori di Dublino:
Conoscenza e capacità di comprensione:
- conoscere morfologia e morfodinamica dei principali sistemi ambientali e comprenderne le diverse forme di pericolosità.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
- applicare consapevolmente i procedimenti euristici tipici della disciplina per analizzare un sistema ambientale e proporne una gestione / valorizzazione attenta alle istanze della sostenibilità ambientale antropo-compatibile.
Autonomia di giudizio:
- sviluppare autonomamente nuove conoscenze confrontandosi in maniera critica con la letteratura scientifica disponibile e con le informazioni ricavabili dei mezzi di comunicazione di massa nonché valutare attentamente l'impatto delle attività antropiche sull'ambiente.
Abilità comunicative:
- padroneggiare (sia in termini di comprensione sia di corretto utilizzo) il lessico disciplinare specialistico al fine di argomentare in termini scientifici/professionali corretti su questioni di interesse geologico-ambientale.
Capacità di apprendere:
- sviluppare competenze atte a favorire l'ampliamento delle proprie conoscenze disciplinari e inter-disciplinari sia attraverso attività autonome di ricerca di interesse generale e applicato, sia desumendole da pubblicazioni scientifiche.
È opportuna la padronanza delle competenze già sviluppate nell’ambito degli insegnamenti di base riferibili all’area multidisciplinare delle Geoscienze impartiti nell’ambito del Corso di Laurea. Nei casi in cui si rendessero necessari, sono previsti durante lo svolgimento delle attività didattiche opportuni interventi mirati volti al consolidamento dei prerequisti.
L’ambiente e la fragilità ambientale. La dinamica ambientale: sistemi territoriali in condizioni di morfostasi e di morfogenesi. Modelli di sviluppo sostenibile di tipo conservativo e finalistico. Processi morfogenetici: agenti, fattori e condizioni morfogenetiche. Pericolosità ambientale alla scala regionale (tipologie) e responsabilità antropiche nei disastri naturali. I sistemi montani: degradazione accelerata dei versanti e frane. I sistemi fluviali: fenomeni di erosione e di sedimentazione, inondazioni e possibili interventi di sistemazione idraulico-forestale alla luce del modello teorico del corso d’acqua elaborato dal Trevisan. I sistemi di transizione: subsidenza, erosione marina e difesa dei litorali e delle lagune. Analisi ed interpretazione degli ambienti naturali e artificiali: ambienti montani, pedemontani, collinari, carsici, planiziali, fluvio-lacustri, lagunari, costieri. Condizionamento tettonico e neotettonico all’assetto del territorio. Impatto degli interventi antropici sull’ambiente: il problema della riqualificazione e della progettazione ambientale sostenibile: il caso dei paesaggi minerari.
CASATI P., PACE F., (a cura di), Scienze della Terra - vol. 2: L’atmosfera, l’acqua, i climi, i suoli, Torino, Città Studi Edizioni, 1996.
BELL F. G., Geologia ambientale. Teoria e pratica, Bologna, Zanichelli, 2001.
MARTINIS B., Geologia ambientale, Torino, Utet, 1997.
ALEXANDER D. E., Calamità naturali. Lineamenti di Geologia ambientale e studio dei disastri, Bologna, Pitagora Editrice, 1997.
Unità di tematica: "LE CATASTROFI AMBIENTALI".
Sistemi e sovra-sistemi territoriali. Morfostasi e morfogenesi. Ciclo di catastrofe. Modelli conservativi e modelli finalistici di sviluppo sostenibile. Agenti, fattori, condizioni e processi morfogenetici.
I movimenti di versante. Versanti: forma ed evoluzione. Degradazione delle superfici morfologiche. Coltri detritiche. Le frane: il modello teorico. Marocche. Lame. Smottamenti. Suddivisione di Varnes. La frana del Monte Salta (PN). La frana del Vajont (PN). La riorganizzazione post-catastrofica del reticolo idrografico del bacino del T. Vajont (PN). La frana complessa del Tessina (BL).
Le inondazioni. Pluviogramma e idrogramma di piena. Tempo di concentrazione e tempo di ritorno. Colate detritiche. Sistemazioni idraulico-forestali. Laminazione delle piene. Casse di espansione. Difesa dei centri urbani dalle inondazioni.
Unità tematica: "I CORSI D'ACQUA".
Tipologie di bacini idrografici. Frequenza e densità di drenaggio. Reticoli idrografici: tipologie. Condizionamento tettonico all'assetto del reticolo idrografico. Genesi delle valli trasversali. Antecedenza. Profilo di equilibrio del corso d'acqua. Pianure vallive e loro genesi. Catture fluviali. Erosione, trasporto e sedimentazione ad opera dei corsi d'acqua. Forme di erosione e forme di accumulo fluviale. Valli torrentizie. Epigenesi per sovraimposizione. Il modello teorico del corso d'acqua secondo L. Trevisan: segmenti fluviali e loro caratteristiche morfologiche / morfodinamiche. Coni di deiezione e conoidi pedemontani. Barre. Il punto neutro. Terrazzamento. Le pianure alluvionali. La zona delle risorgive. Meandri liberi, confinati e incastrati. Avulsioni fluviali. Foci fluviali.
Unità tematica: "FLUVIO-CARSISMO".
Valli carsiche. Inghiottitoi. Sorgenti e risorgenti carsiche. Polja: tipologie.
Unità tematica: "SUBSIDENZA".
Cause e conseguenze della subsidenza.
Unità tematica: "LAGUNE E LAGHI COSTIERI".
Morfologia ed evoluzione morfogenetica.
Unità tematica: "I GHIACCIAI".
I ghiacciai alpini. Ambienti glaciali, crio-nivali e glacializzati. Morfogenesi glaciale. Forme di erosione e forme di accumulo glaciale. Ambienti fluvio-glaciali e limno-glaciali. Pseudo-carsismo glaciale. Il rischio in ambiente glaciale.
Unità tematica: "I LAGHI".
Classificazione genetica e classificazione termica dei laghi.
Unità tematica: "MORFOTETTONICA".
Rilievo e struttura geologica. Morfoneotettonica.
Unità tematica integrativa facoltativa: "MORFOMETRIA".
Elementi di morfometria carsica applicati all'analisi e alla classificazione delle depressioni carsiche chiuse.
Lezioni frontali, lezioni interattive, attività laboratoriali, esercitazioni guidate.
Ulteriori informazioni sono reperibili in moodle all'indirizzo https://moodle2.units.it/course/view.php?id=9233: si invitano gli studenti ad accedere, iscriversi e visionare tale sito sistematicamente. Gli studenti potranno eventualmente partecipare a attività formative integrative in campagna promosse in collaborazione e con il supporto scientifico-organizzativo del Laboratorio permanente P.I.D.D.AM. operante sotto l’egida del C.I.R.D. - Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica dell’Università di Trieste (sito web: http://www.piddam.units.it/). Il calendario di tali attività verrà reso noto nel corso delle lezioni.
L'esame consiste in una prova orale. La prova inizia di norma con una discussione su di un argomento a scelta dello studente tra quelli trattati a lezione. Quindi, con una serie di domande proposte dal docente - sia di carattere generale sia mirato - verrà adeguatamente accertata: 1) l'effettiva padronanza dei diversi argomenti indicati nel programma d'esame; 2) la conoscenza e l'utilizzo consapevole del lessico specialistico disciplinare; 3) le abilità di elaborazione critica e di comunicazione efficace dei contenuti culturali; 4) la padronanza dei procedimenti euristici fondamentali che caratterizzano la disciplina. Nel corso delle lezioni verranno inoltre sistematicamente proposte agli studenti delle esercitazioni mirate in preparazione alla prova d'esame: la partecipazione alle attività didattiche è pertanto fortemente consigliata. Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare il docente (e-mail: mstoppa@units.it) prima di iniziare a prepararsi all'esame.
Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: "Istruzione di qualità" e "Città e comunità sostenibili".