DIRITTO PRIVATO EUROPEO

[124EC]
a.a. 2025/2026

3° Anno - Secondo Semestre

Frequenza Non obbligatoria

  • 6 CFU
  • 45 ore
  • ITALIANO
  • Sede di Trieste
  • Obbligatoria
  • Convenzionale
  • Orale
  • SSD IUS/14
  • Caratterizzante
Curricula: CURR. ECONOMIA INTERNAZIONALE
Syllabus

La frequenza alle lezioni e lo studio individuale si propone di far acquisire agli studenti le seguenti abilità : - conoscere l'origine, l'evoluzione e la struttura istituzionale dell'Unione Europea, nonché i processi e le metodologie di creazione del Diritto Privato Europeo, l'attività di armonizzazione, uniformazione e unificazione delle regole giuridiche, il sistema delle fonti, l'adeguamento del diritto interno al diritto dell'Unione Europea, con particolare riguardo alle materie trattate nella parte speciale del corso. - reperire, identificare e interpretare un testo normativo dell’Unione Europea, li giurisprudenza della Corte di giustizia dell’UE, la normativa italiana di attuazione del diritto dell'Unione Europea. - esaminare criticamente i fenomeni del rapporto tra diritto dell’Unione Europea e diritto interno, la circolazione delle regole e dei modelli giuridici, la trasposizione di concetti tra diversi sistemi giuridici. - apprendere e esporre compiutamente i contenuti del corso.

Prerequisiti: conoscenza e padronanza della lingua italiana.
Sono propedeutici al corso di Diritto Privato Europeo:
Istituzioni di Diritto Privato;
Istituzioni di Diritto Pubblico

Il corso Diritto Privato Europeo si articola in due parti: una parte generale e una parte speciale. I - PARTE GENERALE: 1. Comunità Europee e Unione europea: origini ed evoluzione. - 2. Unione Europea: il quadro istituzionale. - 3. Diritto privato dell’Unione Europea: armonizzazione, uniformazione e unificazione. - 4. Circolazione e trasposizione di concetti e regole. - 5. Le fonti del diritto dell'Unione Europea. - 6. L'applicazione delle direttive. - 7. Le sentenze della Corte di Giustizia. - 8. La responsabilità dello Stato. II- PARTE SPECIALE: 1. Il diritto europeo dei contratti e la tutela del consumatore. - 2. Il mercato digitale. - 3. La responsabilità civile del produttore. - 4. Il diritto delle società. - 5. La disciplina antitrust.

Gian Antonio BENACCHIO, L'Unione Europea e il Diritto Privato, Fenomenologia di un'evoluzione, Wolters Kluwer, Cedam, ultima edizione, PARTE GENERALE, Capitoli I- VIII; PARTE SPECIALE, Capitoli, X-XIV, le slides, testi normativi (Trattati, Regolamenti e Direttive) e sentenze della Corte di Giustizia collocate su Teams.

Il corso Diritto Privato Europeo si articola in due parti: una parte generale e una parte speciale. I - PARTE GENERALE: 1. Comunità Europee e Unione europea: origini ed evoluzione. - 2. Unione Europea: il quadro istituzionale. - 3. Diritto privato dell’Unione Europea: armonizzazione, uniformazione e unificazione. - 4. Circolazione e trasposizione di concetti e regole. - 5. Le fonti del diritto dell'Unione Europea. - 6. L'applicazione delle direttive. - 7. Le sentenze della Corte di Giustizia. - 8. La responsabilità dello Stato. II- PARTE SPECIALE: 1. Il diritto europeo dei contratti e la tutela del consumatore. - 2. Il mercato digitale. - 3. La responsabilità civile del produttore. - 4. Il diritto delle società. - 5. La disciplina antitrust.

Il corso prevede una serie di lezioni frontali ed esercitazioni con la partecipazione degli studenti.
Per gli studenti frequentanti potranno essere effettuate prove intermedie per verificare il livello di apprendimento.

L'iscrizione all'esame va effettuata on line in ESSE3
Gli studenti che in piano di studi hanno il corso di "Diritto dell'Unione Europea" (disattivato) devono prepararsi sul programma di "Diritto Privato Europeo".

L'esame, volto alla valutazione dello studente, viene effettuato nel modo seguente: - Una prova scritta, composta da almeno 10 domande - alcune aperte e alcune con risposte a scelta multipla su tutti gli argomenti del corso. I candidati hanno a disposizione per il test ameno 25 minuti. Per superare la prova, il candidato deve rispondere correttamente alla maggioranza delle domande formulate, comprendenti la maggioranza delle domande aperte. - Il candidato che supera la prova scritta potrà sostenere, nel corso dello stesso appello d'esame, un colloquio orale volto ad accertare la sua preparazione complessiva sulla materia del corso. Le domande (almeno due) riguarderanno sia la parte generale (ad es.: Quali sono le caratteristiche di un Regolamento europeo?) sia la parte speciale del corso (es.: Che cosa s'intende per prodotto difettoso, ai fini della responsabilità del produttore?). Lo studente dovrà dimostrare di aver conseguito un livello adeguato di conoscenza e comprensione, sia di carattere sistematico che operativo, della materia del corso. Saranno valutate anche la capacità di ragionamento e la proprietà di linguaggio giuridico del candidato. In caso di esito positivo dell'esame, lo studente riceverà un voto espresso in trentesimi (dal 18 al 30).

Il corso avrà ad oggetto vari obiettivi dell''Agenda 2030, tra i quali: 5. Uguaglianza di genere; 7 Energia pulita e
accessibile; 12 Consumo e produzione responsabili; 16 Pace, giustizia e istituzioni forti.

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