FONDAMENTI DI BIM
Annualità Singola
Frequenza Non obbligatoria
- 6 CFU
- 48 ore
- ITALIANO
- Sede di Trieste
- Obbligatoria
- Orale
- SSD ICAR/17
- Caratterizzante
Is part of:
Il corso si propone di fornire le seguenti competenze e capacità:
- Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti dovranno conoscere i riferimenti teorici e le metodologie di base relative alla modellazione tridimensionale, alla modellazione informativa e alla rappresentazione digitale dell’architettura e dell’ambiente.
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti dovranno essere in grado di applicare le conoscenze acquisite nella predisposizione di modelli digitali e/o informativi a seconda dei differenti contesti. Dovranno inoltre saper estrarre dal modello digitale le informazioni utili alla sua rappresentazione in ambito bidimensionale attraverso la redazione di tavole grafiche.
- Autonomia di giudizio: al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di utilizzare criticamente metodi, processi e strumenti della rappresentazione digitale, sapendo scegliere lo strumento più adeguato alle specifiche esigenze.
- Abilità comunicative: gli studenti dovranno dimostrare di saper esporre ed applicare chiaramente i concetti, e i procedimenti acquisiti sia oralmente che attraverso il linguaggio del disegno tecnico.
- Capacità di apprendimento: al termine del corso gli studenti dovranno aver sviluppato un personale linguaggio grafico, mettendo in relazione tra loro differenti tecniche di rappresentazione.
Non sono richiesti particolari prerequisiti tecnici.
Il corso di Fondamenti di Bim mira a fornire allo studente le conoscenze fondamentali per la rappresentazione del progetto in ambiente digitale tridimensionale con differenti approcci alla modellazione.
I contenuti specifici del corso sono i seguenti:
- Introduzione alla modellazione 3D: la prima parte delle lezioni fornisce una panoramica sulle tecnologie e sulle tipologie di modellazione insieme ad una necessaria introduzione storica per comprendere l’evoluzione della pratica, sviluppata negli anni in funzione delle possibili applicazioni del modello digitale, in stretta relazione con i differenti ambiti di utilizzo.
- Verranno riprese le conoscenze già acquisite precedentemente sugli strumenti per il disegno digitale in ambiente bidimensionale, che costituiscono una base necessaria per la modellazione.
- Modellazione solida, modellazione per superfici e metodologie Bim: i software più diffusi, le logiche di funzionamento e ambiti di applicazione.
- Preparazione dei file utili alla modellazione Bim con software Cad: generazione di tracciati base, formati di importazione ed esportazione, opzioni principali di gestione dei file, tipologie di visualizzazione.
- Breve accenno alla modellazione con software Cad e Nurbs: strumenti base per modellazione solida e per superfici e conversione nei diversi formati di esportazione per l’interscambio di modelli e tracciati bidimensionali con software Bim.
Nel dettaglio, in ambiente Bim verranno trattati i seguenti temi:
- Il quadro normativo e tecnico procedurale relativo alle forme di modellazione e interscambio di informazioni nel processo edilizio.
- Gestione di famiglie di sistema e caricabili e creazione di famiglie locali.
- Generazione del modello per elementi architettonici: murature, solai, tetti e controsoffitti, locali, porte e finestre, abachi, topografia, masse e facciate continue, scale e ringhiere.
- Generazione di elementi costruttivi di dettaglio quali incastri e raccordi.
- Dal 3D al 2D: estrazione di viste bidimensionali vettoriali dal modello (piante, prospetti e sezioni); estrazione di viste allusive della terza dimensione dal modello 3D (assonometrie, prospettive, esplosi e spaccati).
- Visualizzazione dei modelli mediante creazione di rendering: impostazione delle camere virtuali, applicazione dei materiali, impostazione delle luci e della risoluzione finale di rendering.
- Generazione delle viste e progettazione degli elaborati grafici: impaginazione della tavola finale.
- Gestione e interscambio di informazioni attraverso i modelli Bim.
- Lezioni conclusive: esempi e applicazioni.
- H. Pottman, A. Asperl, M. Hofer, A. Kilian, Architectural Geometry, Bentley Institute Press, Exton 2007.
- A. Pavan, C. Miriachi, M. Giani, BIM: metodi e strumenti. Progettare, costruire e gestire nell'era digitale, Tecniche nuove, Milano 2017.
- C. Eastman, P. Teicholz, R. Saks, K. Liston, Il BIM. Guida completa al Building Information Modeling per committenti, architetti, ingegneri, gestori immobiliari e imprese, Hoepli, Milano 2016.
- G. Di Marco, Simplified complexity. Metodo per la modellazione NURBS avanzata con Rhinoceros, Le Penseur, Potenza 2017.
Il ciclo di lezioni inizierà con un incontro introduttivo alla modellazione 3D: questa prima lezione vuole far comprendere le possibili applicazioni del modello digitale, evidenziando quindi le differenti tipologie di modello eidomatico in relazione ai differenti ambiti di utilizzo.
Successivamente sarà necessario un breve ripasso degli strumenti per il disegno digitale in ambiente bidimensionale, strumenti che dovrebbero essere già noti agli studenti. Verranno definite le differenze fondamentali tra modellazione solida, per superfici, parametrica e Bim; in questo ambito saranno anche presentati i software più diffusi a livello professionale, evidenziandone i relativi ambiti di applicazione.
Lo studio specifico dei software prevedrà la spiegazione dell’interfaccia grafica, dei formati di importazione ed esportazione, delle opzioni principali e delle tipologie di visualizzazione. In una fase successiva verranno analizzati i comandi base per la modellazione nei vari ambiti, gli strumenti avanzati di modifica e di conversione di un modello solido in uno a superfici e vice-versa.
Completata la panoramica sui comandi per la modellazione 3D si passerà ai tools per l’estrazione di viste bidimensionali vettoriali dal modello (piante, prospetti e sezioni) e per l’estrazione di viste allusive della terza dimensione quali assonometrie, prospettive, esplosi e spaccati.
Al termine di questa prima parte verranno considerate le procedure per l’ottenimento di rendering: impostazione delle camere virtuali, applicazione dei materiali, impostazione delle luci e della risoluzione finale di rendering. Gli elaborati, in formato vettoriale o raster, estratti dal modello digitale verranno impiegati per la progettazione della tavola finale.
Nel dettaglio, in ambiente Bim verrà in primis definito il quadro normativo e tecnico procedurale relativo alle forme di modellazione e interscambio di informazioni nel processo edilizio. Successivamente verrà delineato il concetto di modellazione con relativa gestione di librerie di oggetti per il progetto d’architettura.
Verranno illustrate le procedure per la creazione di murature, solai, tetti e controsoffitti, locali, porte e finestre, la generazione di abachi, della topografia, delle masse e delle facciate continue, nonché di scale e ringhiere.
Come di consueto dal modello Bim verranno estratti elaborati bidimensionali da impiegarsi nella fase finale di impaginazione e stampa.
Le lezioni conclusive riguarderanno la gestione e l’interscambio di informazioni attraverso i modelli Bim nonché la presentazione di alcuni casi studio e applicazioni in differenti ambiti di ricerca.
Il corso si basa su lezioni frontali dedicate alle principali applicazioni informatiche per costruzione di un modello digitale Bim. Sono previsti dei Workshop con professionisti in tecniche di rappresentazione che illustreranno casi studio specifici. Alle lezioni di carattere tecnico saranno affiancate comunicazioni di carattere più culturale al fine di descrivere l’utilità della modellazione 3D nello sviluppo di un progetto e della valorizzazione del patrimonio.
Durante il corso verranno forniti ulteriori riferimenti bibliografici specifici per ogni lezione, verranno inoltre concordate le modalità di ricevimento del docente.
L’esame prevede la redazione di elaborati grafici relativi al progetto sviluppato durante il Laboratorio di Architettura Tecnica e Modellazione Digitale, che dovranno essere stampati e consegnati il giorno dell’esame. Sono previste due consegne intermedie per la valutazione dello stato d’avanzamento del progetto. La valutazione finale si baserà per 1/3 sulla valutazione dello stato d’avanzamento, e per 2/3 sull’esito della verifica del progetto. Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi che farà media ponderata con il voto dell'altro modulo del laboratorio. Per superare l'esame (18/30) lo studente deve presentare le tavole grafiche e dimostrare di aver acquisito una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati durante il corso. Per conseguire il punteggio massimo (30/30 e lode), lo studente deve invece dimostrare un’ottima padronanza degli strumenti del disegno digitale e rispondere correttamente a tutti i quesiti con la proprietà di linguaggio specifica della materia.