Il corso

Il Corso di LM interateneo in Studi storici dal Medioevo all'età contemporanea è attivo dall'a.a. 2012/2013 e risulta dalla fusione della omonima LM attivata presso l'Università di Trieste dal 2009-2010 con la componente Scienze storiche (LM-84) della LM interclasse in Scienze storiche e filosofiche attivata presso l'Università di Udine dal 2009-2010. Per entrambi i CdS il passaggio alla modalità interateneo è stato determinato da una pluralità di fattori, quali la già attiva collaborazione realizzata tra i due atenei (sia per altri corsi di LM sia sul terzo livello [dottorati di ricerca]) e l'ampiezza del bacino d'utenza.

Dall'a.a. 2020-2021 il corso ha preso una nuova denominazione: Studi storici. Dall'Antico al Contemporaneo, in quanto l'offerta formativa è stata ampliata agli insegnamenti di storia antica.

Il corso si propone obiettivi di formazione avanzata che permettano al laureato in Studi storici sia di accedere alle prove di ammissione necessarie per avviare esperienze di ricerca attraverso i dottorati sia di acquisire i CFU previsti per l'insegnamento della Storia nelle scuole superiori; ovvero di inserirsi nel mondo del lavoro, per esempio nei settori della comunicazione del sapere storico (redazioni di periodici, editoria, cooperative culturali, aziende di produzione di contenuti multimediali).

È organizzato in due percorsi che:
- offrono allo studente un''ampia offerta di insegnamenti (di storia greca, romana, medioevale, moderna e contemporanea), in grado di fornirgli sia una solida preparazione storica sia una serie di conoscenze di contesto (letterarie, filosofiche e artistiche), per favorire una prospettiva interdisciplinare;
- lo mettono a contatto con i documenti del passato, permettendogli di acquisire quelle capacità di lettura e interpretazione delle fonti indispensabili per conoscere gli uomini, la società, la cultura che ci hanno preceduto;
- lo introducono in archivi e biblioteche locali (attraverso attività di laboratorio e/o di tirocinio).
Le lezioni seminariali, la preparazione di relazioni orali e scritte (sotto forma di trascrizioni di fonti, recensioni, brevi saggi), contribuiranno a rafforzare le capacità di sintesi, di indagine e metodologiche, nonché l'autonomia di giudizio e lo spirito critico, indispensabili per muoversi nella varietà di indirizzi ed ipotesi interpretative proprie della ricerca storica.

Uno degli obiettivi del corso, attraverso insegnamenti integrativi dell'area della comunicazione (Public History, documentario e cinema), è anche quello di sviluppare competenze e capacità utili non solo alla costruzione di efficaci unità didattiche d'apprendimento e/o di un originale progetto di ricerca, ma anche alla diffusione del sapere storico al di fuori del contesto scolastico e universitario (per es. nell'ambito di manifestazioni civiche, percorsi museali, in collaborazione con testate giornalistiche, vecchi e nuovi media).
Il progetto formativo prevede dunque una solida piattaforma di storia generale europea (L-ANT/02, L-ANT/03, M-STO/01, M-STO/02, M-STO/04) e globale (con estensione geografica e tematica a settori scientifico-disciplinari SPS: Storia degli USA, dell'Asia e dell'Africa, e L-OR/01, Storia del vicino oriente antico), rafforzata da insegnamenti a sviluppo verticale come M-STO/03 (Storia dell'Europa orientale), M-STO/06 (Storia delle religioni), M-DEA/01 (Antropologia culturale) e M-GGR/01 (geografia storica) e completata da discipline relative alla lettura, esegesi e conservazione dei documenti (M-STO/01, Esegesi delle fonti medioevali, M-STO/08, Archivistica e Archivistica informatica, M-STO/09, Paleografia avanzata e diplomatica e Paleografia latina). Sul versante dell'internazionalizzazione del percorso degli studenti, il corso offre anche l'opportunità del doppio titolo con l'Università di Rouen e accordi Erasmus per i seguenti paesi: Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Lituania, Polonia, Romania, Spagna.

Conoscenza e comprensione.

Area della storia medievale
Il laureato dovrà essere in grado di far interagire le conoscenze acquisite tramite la più aggiornata letteratura storica relativa all'età medievale con il riesame delle fonti: fonti che per l'età medievale, per divenire pienamente accessibili, debbono essere analizzate col contributo metodologico di importanti scienze ausiliarie come la paleografia, l'archivistica e la numismatica. In questo modo il laureato potrà far scaturire dal proprio lavoro, in modo scientificamente motivato e metodologicamente corretto, nuove ipotesi di ricerca. Dovrà saper contestualizzare documenti, testi e opere originali di singoli autori, dimostrare comprensione dei linguaggi e delle idee propri delle varie epoche del Medio Evo e della prima Età moderna, argomentare le proprie ricostruzioni con terminologia appropriata alla comunicazione del sapere storico. Tali obiettivi vengono perseguiti, oltre che in forme convenzionali di trasmissione della conoscenza, attraverso estensioni seminariali della didattica, atte a favorire la familiarità con le pratiche della comunicazione e del confronto critico.
L'accertamento dei livelli di conoscenza e comprensione si affida ai test di ingresso e agli esami sui singoli insegnamenti,
comprensivi di relazioni finali scritte, ma soprattutto alle verifiche in itinere. Queste ultime sono rivolte a monitorare le capacità di studio individuale attraverso la partecipazione obbligatoria (come parte integrante dell'attività formativa) degli studenti a seminari e ad esercitazioni di esegesi e commento di testi e altre fonti rilevanti per le rispettive discipline.

Area storica moderna e contemporanea
Nell'ambito degli studi dell'area della storia moderna e contemporanea, che non trascura la dimensione regionale, quella europea (occidentale e orientale) e quella nazionale (con particolare riferimento alla formazione degli Stati europei, e in particolare di quello italiano), ma si apre anche alla global history, dando ampio spazio alla storia di paesi non europei (di area americana, asiatica e africana), il laureato fornito di adeguate competenze linguistiche, conseguite o comunque accertate durante il corso, dovrà essere in grado di far interagire le conoscenze acquisite tramite la più aggiornata letteratura storica internazionale relativa all'età moderna e contemporanea con il riesame delle fonti (non solo archivistiche e a stampa, ma, per l'età contemporanea, anche audio-visive) per far scaturire dal proprio lavoro, in modo scientificamente motivato e metodologicamente corretto, nuove ipotesi di ricerca.
Dovrà saper contestualizzare documenti, testi e opere originali di singoli autori dell'età moderna e contemporanea, dimostrando comprensione dei linguaggi, delle idee religiose, filosofiche e giuridiche e delle ideologie politiche (nella loro diversa accezione, prima e dopo date periodizzanti, come le Rivoluzioni di fine 700), che caratterizzano l'epoca studiata, argomentando le proprie ricostruzioni con terminologia appropriata alla comunicazione del sapere storico. Tali obbiettivi vengono perseguiti, anche attraverso estensioni seminariali della didattica.
L'accertamento dei livelli di conoscenza e comprensione si affida come per le discipline storico-medievali ai test di ingresso e agli esami sui singoli insegnamenti, comprensivi di relazioni finali scritte, ma soprattutto alle verifiche in itinere. Queste ultime sono rivolte a monitorare le capacità di studio individuale attraverso la partecipazione obbligatoria (come parte integrante dell'attività formativa) degli studenti a seminari e ad esercitazioni di esegesi e commento di testi e altre fonti rilevanti per le rispettive discipline.

Area delle discipline sociali e del territorio
In quest'area, il laureato dovrà sapersi orientare autonomamente nel complesso delle questioni geografiche, antropologiche, relative alle tematiche dell'ambiente, del lavoro, dei diritti umani e del Critical Heritage, che sono al centro delle indagini degli studi contemporanei. Le diverse competenze e prospettive teoriche dei docenti dell'area assicurano l'ampiezza delle conoscenze acquisibili dai laureati.
In particolare, il nostro corso di laurea permette di acquisire la conoscenza di alcuni nodi fondamentali del pensiero antropologico, del pensiero geografico e di tematiche di carattere socio-politico in una prospettiva storica, che valorizza le connessioni con altri campi del sapere e illustra gli sviluppi di questi settori di ricerca, in rapporto a più ampi contesti intellettuali, sociali e politici, nonché in relazione alle altre scienze sociali (come psicologia, sociologia e linguistica) e al dibattito odierno fra gli specialisti. La formazione sarà completata dalla conoscenza degli aspetti salienti della storia della geografia, dell'antropologia culturale e delle discipline collegate alla sociologia dell'ambiente, alla storia del lavoro, ai diritti umani e al Critical Heritage.
Particolare attenzione sarà rivolta allo studio del metodo proprio di queste discipline, in modo da consentire allo studente di poter analizzare e interpretare le dinamiche storiche attraverso la lente di ingrandimento rappresentata dal fattore antropologico e dai fattori spaziali e territoriali.


Area umanistica
Quest'area comprende diverse discipline storico-filosofiche, storico-letterarie e storico-artistiche, che integrano e completano la preparazione del laureato in storia nel vasto settore degli studi umanistici, in un'ottica interdisciplinare. Lo scopo dello studio non è solo la conoscenza dei contenuti di alcune fra le principali discipline filosofiche, letterarie e artistiche, ma anche e soprattutto la comprensione della loro metodologia.
In particolare, nell'ambito degli studi filosofici, i laureandi verranno messi a contatto con i principali temi e problemi del pensiero filosofico in età antica, medioevale, moderna e contemporanea, anche attraverso la lettura di opere significative dei diversi periodi, considerate alla luce dell'attuale dibattito storiografico. L'insegnamento delle discipline filosofiche mira infatti, da un lato, a mettere in luce la specificità dell'esperienza filosofica e, dall'altro, la sua posizione strategica nella interlocuzione con altri saperi e altri linguaggi, allo scopo di favorire l'apprendimento e l'approfondimento delle fondamentali istanze del pensiero critico.
Negli studi letterari i laureati in storia potranno acquisire la conoscenza della storia della lingua e della letteratura italiana (e delle sue radici latine) nel loro intero sviluppo. Acquisiranno inoltre gli strumenti (filologici, retorici, metrici, stilistici, critico-letterari) indispensabili per analizzare criticamente testi letterari, in una prospettiva comparatistica e di teoria della letteratura.
Gli studi di archeologia compresi in quest'area coprono l'età antica e medievale; mentre la storia del cinema (compresa la sua espressione documentaristica) considera l'arte cinematografica, sia nel suo specifico linguaggio sia nel rapporto con le altre arti sia come strumento utile alla diffusione del sapere storico. Nell'analisi dei fenomeni storico-artistici vengono in particolare sottolineate le interconnessioni con i contesti socio-politici e culturali in cui avevano operato i protagonisti via via presi in esame.

Area della didattica della storia
Il laureato avrà acquisito le conoscenze e le competenze relative agli elementi di base delle metodologie e delle tecnologie per la didattica nell'ambito delle discipline storiche. Conoscerà dunque il significato della Storia come disciplina, le sue finalità e utilità, il suo uso pubblico, le tipologie fondamentali della storiografia odierna, le relazioni tra ricerca e didattica, le particolarità dei diversi livelli del testo storico. Conoscerà inoltre le tecnologie nel campo delle applicazioni digitali e telematiche per lo studio e la ricerca storica e, più in generale, nel campo delle 'digital humanities', attraverso la disamina della ricca tipologia di strumenti telematici per la ricerca, l'introduzione ai criteri di valutazione delle risorse digitali online, la riflessione sulle possibilità di sviluppare applicazioni capaci di arricchire e innovare le forme della comunicazione storica. Il metodo di lavoro consiste nella ricerca e nell'esame personale e diretto da parte degli studenti di risorse telematiche per studio e insegnamento, con l'apprendimento di adeguate tecniche di ricerca, valutazione, indicizzazione. Al termine del corso il laureato avrà acquisito una ampia conoscenza del ricchissimo panorama globale della 'digital history', anche mediante esercitazioni individuali incentrate su uno specifico argomento.


Area della storia antica
Il laureato sarà formato all'attività scientifica e didattico-formativa nel campo degli studi sulla storia e le antichità del mondo greco e romano, a partire dalle più antiche attestazioni fino alla fine dell'evo antico, con riferimento a tutte le regioni ellenizzate, a tutte le regioni dello Stato romano, o con esse interagenti, e ai diversi campi dell'indagine storiografica, con l'impiego di adeguati strumenti e metodologie di ricerca, comprese l'epigrafia e le altre discipline relative ai documenti scritti in greco e latino direttamente pervenuti, l'esegesi delle fonti, in particolare quelle storiografiche, la storia politica, istituzionale, economica e sociale, nonché gli studi sulle tecniche didattiche di trasmissione delle conoscenze relative al settore. Tali obiettivi possono essere perseguiti, oltre che in forme convenzionali di trasmissione della conoscenza, anche attraverso laboratori e/o estensioni seminariali della didattica, funzionali a favorire la
familiarità con le pratiche della comunicazione e del confronto critico. Per la storia romana e per l'epigrafia in particolare sono previsti seminari per l'analisi autoptica di documenti scritti in alcune delle principali sedi museali della regione (Trieste ed Aquileia). Le forme e le modalità della comunicazione antica saranno
prese in esame da più punti di vista e sulla base di una molteplicità di documenti di diversa tipologia sui quali lo studente sarà guidato nell'interpretazione e nell'analisi. L'accertamento dei livelli di conoscenza e comprensione procede sia attraverso l'interazione con il docente in sede di lezione, sia attraverso gli
esami sui singoli insegnamenti.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.

Area della storia medievale
Il laureato dovrà avere acquisito capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica concernente le grandi questioni storiche dell'età medievale e dovrà essere in grado di tradurne i contenuti e le interpretazioni in forma scritta (schede, recensioni, rassegne); ma dovrà anche aver acquisito un metodo di lavoro che gli consenta di superare troppo rigide specializzazioni e di applicare le proprie conoscenze, con gli opportuni aggiornamenti, a contesti geografici diversi da quelli maggiormente approfonditi nel corso di studio, concependo il Medio Evo nella sua dimensione europea. Questi obiettivi sono perseguiti, oltre che con modalità didattiche convenzionali, mediante ricognizione di materiali bibliografici e archivistici, esercitazioni sui testi originali e sulla relativa letteratura storiografica, e occasionalmente con la partecipazione, in veste di uditore o relatore, a conferenze e convegni. Lo studente deve anche essere in grado di valutare con spirito positivo e al tempo stesso con metodo critico (anche alla luce dei più recenti studi sulla invenzione della tradizione) le frequenti rievocazioni del passato medievale, così nella letteratura e nel cinema come nelle rievocazioni storiche promosse da enti e associazioni.
Nello svolgimento di queste diverse attività lo studente viene incoraggiato/indirizzato a esprimere interpretazioni personali che consentano al docente di verificare se egli sia in grado, e con quanto rigore critico, di applicare a contesti nuovi, per analogia, i saperi e le abilità da lui acquisiti. Occasione corrente di tale accertamento è la partecipazione a laboratori didattici in cui, per lo studente, apprendimento e applicazione delle metodologie di ricerca sono una cosa sola; sede privilegiata di tale accertamento è il lavoro progressivo, sotto tutela del relatore, di progettazione ed elaborazione della tesi finale.

Area storica moderna e contemporanea
Il laureato dovrà avere acquisito la capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica concernente le grandi questioni dell'età moderna e contemporanea, dalle grandi scoperte geografiche ai più recenti sviluppi di un mondo globalizzato, e dovrà essere in grado di tradurne i contenuti e le interpretazioni in forma scritta (come schede, recensioni, rassegne; o anche sotto forma di audiovisivo); ma dovrà anche aver acquisito un metodo di lavoro che gli consenta di affrontare con rigore quelle questioni storiografiche dal forte impatto ideologico, che ancor oggi rischiano di condizionare il discorso pubblico sulla storia riguardo a temi fortemente controversi. Questi obiettivi sono perseguiti, oltre che con modalità didattiche convenzionali, mediante ricognizione di materiali bibliografici e archivistici, esercitazioni sui testi originali e la relativa letteratura storiografica, e occasionalmente con la partecipazione, in veste di uditore o relatore, a conferenze e convegni.
Nello svolgimento di queste diverse attività lo studente viene incoraggiato a esprimere interpretazioni personali che consentano al docente di verificare se egli sia in grado, e con quanto rigore critico, di applicare a contesti nuovi, per analogia, i saperi e le abilità da lui acquisiti. Occasione corrente di tale accertamento è la partecipazione a laboratori didattici in cui, per lo studente, apprendimento e applicazione delle metodologie di ricerca sono una cosa sola; sede privilegiata di tale accertamento è il lavoro progressivo, sotto tutela del relatore, di progettazione ed elaborazione della tesi finale, in vista della quale si prevedono anche incontri collettivi di gruppi di docenti e di laureandi su temi affini.


Area delle discipline sociali e del territorio
Al di là degli aspetti già esposti nel precedente descrittore, che restano validi anche per questo, e che sono relativi alla autonoma capacità di critica e di ricerca, si sottolinea che il laureato, alla luce delle competenze acquisite, dovrà essere in grado di analizzare e interpretare le dinamiche storiche (principale oggetto del corso di studi) attraverso la lente di ingrandimento rappresentata dai fattori spaziali e territoriali, elaborando così un'autonoma riflessione critica e metodologica sulle forme storiche e sulle trasformazioni contemporanee dello Stato e della società. La preparazione geostorica e antropologica del laureato (conforme alle linee generali di sviluppo della moderna storiografia, a cominciare dalle Annales di Braudel e Le Goff) gli consentirà di individuare i collegamenti fra i propri studi ed i problemi più urgenti della società contemporanea. Queste capacità verranno verificate prima nei corsi, preferibilmente in forma seminariale, e poi nella redazione della tesi di laurea magistrale.

Area umanistica
Come già si è segnalato riguardo al precedente descrittore, quest'area comprende discipline storico-letterarie, storico-filosofiche, storico-artistiche e archeologiche, che integrano e completano la preparazione del laureato in storia nel settore umanistico.
La conoscenza dei contenuti di queste discipline e la comprensione della loro metodologia di ricerca consentirà al laureato di applicarsi con profitto, sia all'insegnamento (perché le cattedre di insegnamento della storia, nella Scuola italiana, sono di norma congiunte a quelle di queste discipline), sia alla analisi delle maggiori questioni culturali (e di interculturalità), come è oggi richiesto in particolare dalla professione giornalistica, dall'editoria, e dalla promozione turistica.
In campo filosofico, si intende favorire l'acquisizione di una personale capacità di orientamento critico nei confronti del contributo specifico della riflessione filosofica, dall'età antica a quella contemporanea.
In campo storico-letterario, i laureati dovranno essere in grado di definire criticamente testi letterari, di commentarli e analizzarli con una buona padronanza delle principali metodologie e problematiche di teoria e critica letteraria, In particolare, attraverso seminari, gli studenti verranno avviati alla ricerca personale nel campo degli studi letterari e alle competenze filologico-critiche adeguate per un'autonoma comprensione e realizzazione di edizioni critiche di testi, con particolare riferimento all'analisi informatica dei testi.
In campo storico-artistico, i laureati dovranno dimostrare, prima nei corsi di tipo seminariale, poi nel lavoro per la tesi di laurea, l'acquisita capacità di approfondimento delle questioni generali relative alle opere d'arte (e al cinema e al cinema-documentario) considerati come bene culturale oltre che storico: dimensione filologica, problemi di conservazione e restauro.

Area della didattica della storia
Il laureato saprà affrontare questioni di metodo, legate al rapporto spazio/tempo, mettendo a confronto le diverse fonti storiche (archivi e fonti tradizionali, fonti digitali). Saprà orientarsi tra i differenti curricula, facendoli interagire con le 'indicazioni' nazionali, anche comparando le esperienze dei differenti paesi europei. Disporrà degli strumenti necessari per elaborare la programmazione didattica della Storia ai fini dell'insegnamento, nei suoi differenti aspetti e nelle sue diverse componenti (la didattica trasmissiva-sequenziale, l'unità modulare, l'esperienza di laboratorio per l'elaborazione di progetti e l'utilizzo delle tecnologie nella sperimentazione e nella disseminazione delle esperienze didattiche).
Inoltre sarà in grado di far interagire i metodi di studio tradizionali con i nuovi metodi di ricerca digitale, le conoscenze acquisite tramite la più aggiornata letteratura storiografica con quelle fornite dai nuovi media. Saprà perciò individuare i siti affidabili, costruire banche dati, creare mappe interattive.
Avrà acquisito le competenze per muoversi autonomamente nella rete con capacità di ricercare, distinguere, identificare, analizzare criticamente una ampia tipologia di risorse telematiche. Al tempo stesso avrà conseguito la conoscenza della strumentazione tecnica per organizzare presentazioni di materiali storici.

Area della storia antica
Il laureato sarà in grado di orientarsi nella bibliografia specialistica per analizzare diverse tipologie documentali che gli saranno proposte al fine di delineare chiavi interpretative personali. Grazie a un approccio critico nei confronti delle fonti antiche, saprà elaborare una metodologia di indagine rispondente a quelli che sono i criteri propri della comunità scientifica. In questa capacità di analisi critica dei documenti saprà affiancare anche l'utilizzo delle nuove tecnologie e delle risorse della rete per lo studio della
Storia antica, al fine di costruire una propria personale e coerente argomentazione suffragata da elementi di prova pertinenti da poter presentare sia in forma orale che scritta.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati.

Divulgatore e conservatore culturale
Enti comunali
Aziende radiofoniche e televisive
Cooperative culturali
Aziende di produzione di documentari e contenuti multimediali
Archivi e musei privati
Redazioni di giornali e periodici


Editor e redattore
Case editrici;
quotidiani e riviste;
siti e blog di interesse storico-culturale.


Storico
Insegnamento e dottorati di ricerca

Competenze associate alla funzione.

Divulgatore e conservatore culturale
Possiede le competenze utili alla ricostruzione storica di fatti ed eventi del passato, con linguaggio e metodo scientifico; conosce i momenti di svolta, le scansioni temporali utili alla comprensione delle problematiche di lungo periodo;
sa individuare le fonti e i documenti utili alla ricostruzione dei temi oggetto di indagine;
sa utilizzare le scienze ausiliarie come strumenti di approfondimento e analisi;
possiede le competenze informatiche per la realizzazione di percorsi multimediali;
dispone della preparazione per tradurre le proprie conoscenze scientifiche in narrazioni di carattere divulgativo;
possiede le conoscenze e lo spirito critico utili all'incontro tra le diverse culture;
è in grado di valutare autonomamente le fonti della ricerca e di orientarsi, assumendo una propria posizione, nella varietà degli indirizzi e delle ipotesi interpretative, dimostrando senso critico e disponibilità al confronto.


Editor e redattore
Conosce il linguaggio ed il metodo della ricerca storica;
conosce i temi di discussione e confronto storiografico, sollecitati anche dalle urgenze e dai problemi del presente;
sa utilizzare gli strumenti (archivistici, bibliografici, digitali) utili al lavoro di redazione e di informazione storica;
dispone della preparazione per tradurre le proprie conoscenze scientifiche in narrazioni di carattere divulgativo.


Storico
Ha acquisito conoscenze e abilità strumentali (nell'ambito del dibattito storiografico, nella metodologia della ricerca, nella ricognizione di documenti e bibliografie, nell'accesso alle banche dati e nella costruzione di nuove banche dati) che gli consentono di partecipare in maniera propositiva e con spirito critico alle attività di progettazione, seminariali e di ricerca nell'ambito della didattica di terzo livello (dottorato).
Ha le conoscenze disciplinari che gli permettono una partecipazione attiva nella definizione dell'organizzazione didattica nell'ambito dell'insegnamento della storia.

Funzione in contesto di lavoro.

Divulgatore e conservatore culturale
Contribuisce al elaborare progetti di divulgazione storica e per il recupero di attività, tradizioni e identità locali;
sa organizzare mostre, dibattiti, manifestazioni pubbliche di carattere storico;
funge da punto di riferimento per attività di informazione/aggiornamento storico-culturale in ambito scolastico e cittadino;
si fa portavoce di progetti di conservazione di spazi pubblici e privati di particolare rilevanza storica (edifici, monumenti, archivi);
promuove e cura i rapporti tra le diverse culture sul piano locale e nazionale;
ha accesso a ruoli della pubblica amministrazione per cui sia requisito il possesso di una laurea di ambito umanistico;
può svolgere ruoli di funzionario in archivi e biblioteche.


Editor e redattore
Svolge il lavoro di editing (in particolare di testi storici);
collabora alla progettazione/realizzazione di collane di carattere storico;
propone la realizzazione di manuali e materiale didattico utili all'insegnamento e alla divulgazione storica;
fa parte di comitati di redazione nell'ambito di case editrici, quotidiani e riviste.


Storico
I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario

Caratteristiche della prova finale.

Alla prova finale per il conseguimento della Laurea magistrale in 'Studi storici. Dall'Antico al Contemporaneo' è riservato un numero congruo di CFU che è specificato nel Regolamento Didattico del corso. La prova finale consiste nella discussione di un elaborato (eventualmente anche con il supporto di moderne tecnologie informatiche), frutto di un lavoro di ricerca originale, condotto sotto la supervisione di un relatore e indirizzato all'avanzamento degli studi storici in un ambito tematico pertinente ad una delle aree disciplinari incluse nell'offerta didattica e definito sulla base della metodologia acquisita nel Corso magistrale. La prova finale dovrà dimostrare l'acquisita capacità di autonoma elaborazione e interpretazione dei dati nonché di esposizione scritta e orale chiara, comprensibile e scientificamente rigorosa.
L'elaborato è redatto in lingua italiana o in una delle principali lingue veicolari dell'U.E.